Bruna Alasia

Bruna Alasia

Giornalista e scrittrice

E’ stata presentata in una conferenza stampa, ancora in streaming, dal Presidente della Biennale di Venezia Roberto Cicutto e dal Direttore artistico della Mostra cinematografica Alberto Barbera, la 78ma edizione che si svolgerà al Lido dall’1 all’11 settembre.

“Volami via” il film di Christopher Barratier.

Un’esclamazione d’incredulità ha accomunato coloro che avevano seguito il settantaquattresimo festival di Cannes e visto “Titane” di Julia Ducurnau , perché l’attribuzione della Palma d’oro a una pellicola simile è sembrata fuori luogo, come la gaffe di Spike Lee che troppo presto aveva annunciato il vincitore.

CANNES – Una donna si sveglia di soprassalto perché ode un rombo sordo e indefinibile, quasi un’esplosione, potente, allarmante.

CANNES - “Lamb” è un piccolo straordinario film di Vladimir Jòhannsson, con Naomi Rapace e Hilmir Snær Guðnason , di genere fantastico-horror, presentato nella sezione “Un certain regard” che propone le opere dei nuovi autori.

Nella sezione “Un certain regard”, quella dedicata ai nuovi autori, è stato proiettato il film drammatico “Blue Bayou” del regista, attore e sceneggiatore Justin Chon che uscirà nelle sale il 21 settembre. 

CANNES – “Hytti nro 6” di Juho Kuosmanen - ovvero “Scompartimento numero 6”che è anche titolo del romanzo di Rosa Liksom  sul quale il film si basa – ha affascinato e sorpreso molti per la  poetica veridicità con cui riesce a  trasmettere una vicenda semplice. 

CANNES – Situazioni familiari, che dietro l’apparenza  d’invidiabile sicurezza, sono affettivamente tossiche, da una parte padri assenti e incapaci di amare, dall’altra figli che li ripagano con la stessa moneta.

CANNES – Principale fonte biografica di Benedetta Carlini fu il testo di Judith Brown “Atti impudici, Vita di una monaca lesbica nell'Italia del Rinascimento” pubblicato nel 1986, che stimolò un'ampia discussione sulla sessualità, sul lesbismo e sul misticismo delle donne.

CANNES – Lingui, les liens sacrés” (“Lingui, I legami sacri”) racconta di Amina (Achouackh Abakar), una madre preoccupata di vedere che sua figlia quindicenne (Rihane Khalil Alio),  ha tagliato i contatti con il mondo e si è chiusa in se stessa.

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