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ROMA – Valerio Onida di mestiere faceva il professore universitario e poi il Presidente della Corte Costituzionale. Una volta in pensione, si è messo ad aiutare i carcerati nello scrivere ricorsi, insomma un consulente personale volontario per chi non è in grado di ingaggiarne uno a pagamento. Questo tanto per marcare la differenza con le orde di Arcore.

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ROMA - Tornare allo «spirito del '94», «rinnovare il partito e la sua classe dirigente» e «arginare lo spettro di Giulio Tremonti che aleggia su qualunque decisione del governo», lasciando che «il centro delle decisioni» torni a Palazzo Chigi. Sono le parole del ministro per i Beni Culturali, Giancarlo Galan, che in un'intervista al Giornale chiede a Berlusconi una «scossa» per «rivoluzionare dalle fondamenta un Pdl nel quale è ormai molto difficile riconoscersi». Forza Italia, spiega Galan, «è stata un'esperienza unica, originale, fuori dagli schemi e lucidamente folle. E oggi di quei sogni, di quelle speranze e, perchè no, di quelle illusioni è rimasto ben poco».

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ROMA – Sono mesi che parla soltanto di economia e non si sbrodola come una volta. Giulio Tremonti appare un po’ come un fantasma nelle paludi romane dove oramai si sente a disagio. Nel Pdl molti non fanno più mistero della sua auto-emarginazione e la leggono come una presa di distanza da Berlusconi. Secondo queste fonti Tremonti oramai avrebbe in testa con nettezza la fine di un ciclo e la necessità di un pensionamento veloce del proprietario del centro-destra. Non solo. dato che il pensiero di Tremonti coincide sempre con quello di Bossi, il medesimo convincimento si attribuisce anche ai “padani”.

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ROMA – Qualche settimana fa dichiarò, in uno dei suoi infiniti monologhi senza contraddittorio e senza domande, che “io non sono mai fuggito dai processi”. Infatti, ieri il suo ramo di azienda, il Pdl, ha chiesto ufficialmente al Presidente della Camera Gianfranco Fini di avviare il procedimento perché il Parlamento chieda alla Corte Costituzionale il conflitto di attribuzione, per fare in modo, appunto, che Berlusconi non sia processato dai giudici del tribunale di Milano per il caso Ruby. I direttori del ramo di azienda, Fabrizio Cicchitto, Marco Reguzzoni e Luciano Sardelli, infatti, hanno motivato la richiesta “all'Organismo parlamentare non può essere sottratta una propria autonoma valutazione sulla natura ministeriale o non ministeriale dei reati oggetto di indagine giudiziaria. Né tantomeno ove non condivida la conclusione negativa espressa dal Tribunale dei ministri - la possibilità di sollevare conflitto d'attribuzioni davanti alla Corte costituzionale - assumendo di essere stata menomata per effetto della decisione giudiziaria, della potestà riconosciutale dall'Articolo 96 della Costituzione”.

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Giovedì, 17 Febbraio 2011 15:27

Rosi Bindi candidata a premier? Il nuovo che avanza

ROMA - Il Partito Democratico estrae il nome del nuovo leader della sinistra: Rosi Bindi. 

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MILANO - Sono alcune decine gli strani personaggi, fra militanti e onorevoli del Pdl, radunati oggi davanti al palazzo di Giustizia di Milano. 

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ROMA - Sul sito del Pd Nazionale campeggia un banner che invita gli utenti e i militanti a chiedere le dimssioni del Premier. "La tua firma per cambiare l'Italia" .

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ROMA – I dati lo confermano. Agli italiani degli scandali sessuali del Cavaliere – che avrebbero steso qualsiasi bue in qualsiasi altro Paese – non interessa nulla e lo continuano a votare. Secondo l’ultimo sondaggio di Renato Mannheimer e pubblicato oggi dal “Corriere della sera”, il Pdl avrebbe attualmente il 30,2% dei suffragi contro il 27,6 di dicembre.

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MILANO - La raccolta di firme organizzata dalla militante del Pdl Sara Giudice sta suscitando un vespaio di polemiche. Vincenzo Giudice, consigliere comunale del Pdl a Milano, si schiera a favore della figlia Sara, che ha raccolto firme insieme ad altri giovani del Pdl per chiedere le dimissioni, tra gli altri, del consigliere regionale Nicole Minetti.

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MILANO - Silvio Berlusconi interviene telefonicamente, come oramai è sua abitudine, ad un convegno organizzato a Milano dal Pdl. Nel suo intervento Berlusconi denuncia poi quella che definisce un'attività di spionaggio nei suoi confronti: «Vi sembra normale - chiede - che il presidente del Consiglio sia sottoposto a uno spionaggio del genere? Quello che è successo è di straordinaria gravità. Le intercettazioni non sono state fatte in seguito ad una notizia di reato, ma proprio per costruire attraverso di esse un'ipotesi di reato.

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