IL LIBRO

Nato a Firenze il 26 dicembre del 1961, laureato in Scienze Storiche presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’università di Firenze, Alfio Nicotra, giornalista professionista, vive a Roma dove lavora presso la Camera dei Deputati ed è copresidente dell’associazione “Un Ponte Per”.

Ormai era abituato alle interviste. Nella grande casa triestina della popolare astrofisica fiorentina era un continuo via vai di colleghi scienziati e di giovani attirati dalla seducente loquela di colei che parlava di stelle, di pianeti, di comete e di altre lontane cose come fossero lì a portata di mano, in giardino o sul tetto, quasi le potessi toccare.

Lo ha chiamato Hope, in italiano “speranza”, perché da bravo vigile del fuoco volontario aveva davvero sperato di far diventare quel suo delizioso cucciolo di labrador il componente di una delle tante unità cinofile, che vedeva spesso operare sul luogo degli interventi di soccorso fatti dagli uomini e dai cani del Corpo al quale era fiero di appartenere.

Mentre stringe tra le mani un articolo di giornale, Vincenza sogna il suo futuro: lavorare come medico nei Paesi in via di sviluppo, per curare i più poveri, gli ultimi della Terra.

Li vedevi passare insieme per i vicoli e le piazzette del centro storico; lui sempre con un libro in mano, lei naso a terra a un centimetro dai sampietrini con i quali si confonde per il colore.

Un noto etologo racconta che in un paese del sud d’Italia i cani randagi si erano moltiplicati a tal punto da costituire un problema per la salute pubblica.

Giovedì, 11 Novembre 2021 10:35

Libri. Se cani e gatti fondassero un partito

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Quando Salvini ai tempi del Papeete diceva: ”Sessanta milioni di italiani sono con me“ non precisava che di quei sessanta milioni la metà non sarebbe andata a votare, e la metà della metà, quindici  milioni, si sarebbe divisa fra la sua Lega e gli altri partiti.

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