Lunedì, 16 Marzo 2020 11:34

“Il cardellino” di Donna Tartt, thriller sulla nostra vulnerabilità e sul bisogno di bellezza

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Theo Decker, protagonista de “Il cardellino” di Donna Tartt, a soli dodici anni perde la mamma in un attentato terroristico avvenuto in un museo e, miracolosamente, riesce a salvarsi trovando una via d’uscita tra le macerie.

Porta con sé, in un gesto inconsulto e inconscio, un piccolo quadro, ultimo legame con la madre e con la bellezza, rappresentante un cardellino dipinto da Carel Fabritius. Quella tragedia e il segreto possesso di un’opera d’incommensurabile valore, segneranno la sua precaria giornata di bambino quasi orfano, adottato prima da una famiglia di amici e poi riaccolto da un padre che lo cresce dissennatamente.  Il pittore olandese Carel Fabritius, uno degli allievi più dotati di Rembrandt, ebbe un’esperienza che riecheggia quella di Theo Decker. Morì a trentadue anni, in seguito all’esplosione di un magazzino di polvere da sparo che nel 1654 distrusse un quartiere della città di Deft, dove sorgeva il suo studio. Dello stesso anno della morte è il “Il cardellino”, oggi conservato nel museo Mauritshuis dell’Aja. Rappresenta l’uccellino legato a un trespolo con una catenella che, dalla sua condizione di schiavo, ci guarda con istintiva vitale dignità. Il cardellino può essere preso a simbolo della fragilità e della crudele limitatezza dell’esistenza.

In un momento in cui una pandemia mette in ginocchio l’intero pianeta, la lettura di un libro che parla della nostra vulnerabilità e dei limiti della nostra azione - evidenziando quanto vivere sia comunque prodigioso - aiuta a capire i meccanismi esterni e interni che impediscono a ogni uomo di esprimersi e realizzarsi. Mostra come ciascuno sia il risultato dei condizionamenti sociali, ai quali reagisce attraverso ciò che è. Come il mondo sia una “creatura di creature”. Donna Tartt riesce a tenerci incatenati alla sua metafora sulla condizione umana, con il ritmo di grandissima narratrice, in un romanzo che insieme all’affascinante introspezione psicologica ha il mistero del thriller. “Il cardellino” ha vinto nel 2014 il premio Pulitzer. E’ il terzo libro di una scrittrice classe 1963, che pubblica un best-seller ogni dieci anni e riesce a mantenere un livello altissimo di stile e contenuto. Stephen King ha definito Il cardellino un’opera “che riesce a parlare sia con il cuore che con la mente”.

Il cardelino di Donna Tartt

Traduttore: Mirko Zilahi De' Gyurgyokai

Editore: Rizzoli

Pagine: 892 

Rilegato euro 17

Ebook Euro 7,99

Bruna Alasia

Giornalista e scrittrice

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