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ROMA - Berlusconi sembra sia stato convinto  dalle “ colombe” ad abbassare i toni. Merito anche dei figli, pure  di quelli avuti con Veronica. Barbara   lo  difende :. “ Non è un delinquente-ha detto- ma un imprenditore e un uomo politico” E merito del vertice Mediaset a partire da Confalonieri., preoccupati per l’andamento delle azioni.

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ROMA - Mettiamoci nei panni di un iscritto al pd. , un militante. Vuol sapere cosa sta succedendo nel partito. Nel Circolo, lui continua a chiamarlo Sezione, ne sanno quanto lui, quello che leggono sui giornali. Niente più. Durante la campagna elettorale , siamo a Roma, dove si è votato per il Comune, scorazzavano i candidati, arrivava qualche dirigente.

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ULTIMORA - Attesa per l'incarico di governo, che il presidente Napolitano annuncerà in mattinata, dopo le consultazioni lampo svoltesi nella giornata di ieri al Quirinale. Nella corsa per Palazzo Chigi, i nomi più accreditati restano quelli di Giuliano Amato ed Enrico Letta. Sembra sfumare invece l'ipotesi di Matteo Renzi.

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Alfano e Tremonti i papabili premier. La base leghista delusa

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Berlusconi.: "Se vinco, il governo Monti sotto inchiesta"

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ROMA - Hanno aspettato fino all'ultimo seggio scrutinato i sostenitori di Pierluigi Bersani, anche se la vittoria era già nell'aria.

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ROMA - Berlusconi si ricandida a Presidente del Consiglio nel 2013. La notizia inizialmente sembrava uno scherzo di pessimo gusto, invece poi sono iniziate ad arrivare conferme dai suoi fedelissimi del Pdl, nonchè dall'attuale segretario Angelino Alfano, che senza mezzi termini ha fatto sapere che sarà al suo fianco come sempre.

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ROMA - Tiene campo la parola crescita. Sentono odore di bruciato i tecnocrati dell’Unione europea, avvertono  che sempre più il rigore ,l’austerità senza il minimo intervento per lo sviluppo, affidando al mercato, di fatto, la direzione della politica economica e sociale trovano opposizione nei paesi dove la situazione è più difficile. 

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ROMA - La Commissione europea, come noto, ha raccomandato all'Italia di mettere i conti a posto, di diminuire il debito pubblico e di azzerare il deficit entro il 2014. In soldoni questo vuol dire un taglio di 45 miliardi entro la data indicata. Non si tratta di imporre austerità all'Italia e all'Europa, dice Bruxelles, ma «l'insostenibilità delle finanze pubbliche sta limitando il nostro potenziale di crescita».

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