Sembra una favola ed è invece una storia vera, quella che Corrado Giustiniani racconta nel suo “PALMADORO – La grande storia di un piccolo cinema”.

Il venticinque per cento delle gravidanze termina con un aborto spontaneo. Una donna su quattro, insomma. Non si tratta quindi di un caso isolato, ma solo in Italia migliaia di donne si trovano di fronte a quello che ad oggi resta uno dei più grandi tabù. 

La vicepresidente degli Stati Uniti Kamala Harris, figlia di due attivisti per i diritti civili immigrati in America, è cresciuta a Oakland, California, in una realtà molto attenta alla giustizia sociale. Mentre si affermava come uno dei leader politici più influenti del nostro tempo, la sua storia personale restava la fonte di ispirazione per affrontare problemi complessi prendendosi cura di chi non aveva mai ricevuto attenzione.

Lo storico e critico d’arte Luca Nannipieri in “A cosa serve la storia dell’arte” ci racconta, tra le molte iniziative da lui portate avanti, un esempio di quello che ritiene sia la funzione di chiunque svolga il suo mestiere.

Un amore talmente grande ma… clandestino! Non a loro stessi ma agli occhi del sociale, di quella Storia che fa a pugni con l’Immaginario vincendo per la matematica precisione di regole e divieti morali.

“La figlia unica” di Guadalupe Nettel, edito da La Nuova Frontiera, narra di Laura e Alina, amiche per la pelle, unite da affinità fortissime, dal bisogno d’indipendenza e attuazione delle proprie aspirazioni.

L’omicidio accaduto a Roma nel 2016, per opera di Mauel Foffo e Marco Prati, due giovani di buona famiglia che hanno massacrato a martellate in un momento di obnubilazione e cupio dissolvi Luca Varani - un loro conoscente ventenne contattato per un festino di droga e sesso - aveva lasciato sgomento chi lo aveva saputo, anche solo dai giornali: se non c’è una causa può toccare a chiunque, questo il pensiero recondito. 

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