Mercoledì, 06 Febbraio 2013 18:04

Raffaella Curiel. Collezione primavera-estate ispirata al Botticelli

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Mi sono ispirata al ritratto del Quattrocento di Simonetta Vespucci del Botticelli – spiega la celebre stilista – a parte l’emozione immediata e profonda ne ho percepito la bellezza, la classicità e la femminilità.

Con questo concetto ho iniziato la mia  nuova  collezione”. Raffaella Curiel ha infatti da sempre cercato di esaltare  il modo di vestire classico con quel garbo, con quella leggerezza che la distinguono.

 “La vera eleganza – aggiunge la Curiel – è conoscersi e usare la moda per esaltarsi, non per essere usati dalla moda. come questi abiti in chiffon che cadono sui fianchi nascondendo anche qualche difetto”.

La collezione primavera estate 2013 di  di Raffaella Curiel  è  come sempre un trionfo di alta sartorialità, frutto della creatività e del lavoro di due donne, la grande Lella e la figlia Gigliola che onorano con il loro talento l’Alta Moda italiana. Una collezione ricca di dettagli fatti a mano, di tessuti pregiati e di colori.

I tailleurs hanno spalle leggermente più pronunciate con uno studio approfondito sulla struttura delle giacche che si appoggiano su vestiti e ne rielaborano i motivi o su gonne danzanti come leggiadri fiori, una diversa dall’altra. Poi i famosi “curiellini” che esaltano le linee del corpo, scivolando morbidi sui fianchi e  si evolvono in modo più importante per il cocktail.  I colori variano dal turchese al verde acqua, dal glicine al marrone e tutte le tonalità sabbia del deserto .

.Non mancano, tuttavia, i completi da cerimonia, eseguiti con impalpabili tessuti fiorati, dove i piccoli sensuali corpini si appoggiano a gonne quasi gotiche nelle loro forme impossibili da descrivere. Abiti eleganti ma  “facili da trasportare”, come  ha dichiarato Lella Curiel con un  giusto equilibrio tra lunghezze e larghezze e dettagli che valorizzano gli abiti. Non mancano i famosi  curiellini che esaltano le linee del corpo, scivolando morbidi sui fianchi.

Infine un omaggio alle meravigliose porte del salone dell’Ambasciata della Repubblica di Turchia riprese nei ricami di due giacche da gran sera.Chiude la sfilata la sposa che  indossa un abito decorato con un tripudio di fiori che sembrano dipinti su una tela. Gli accessori, disegnati dalla figlia Gigliola, completano gli outfit. Tessuti: paglie mixate con fili di seta, sete crude crepe di lana per il giorno. Chiffons, crepes, crepes marocaines, garze, organze e gazars per il cocktail e la sera. I colori: tutte le tonalità sabbia dei deserti, i celesti, i turchesi dei cieli, i blu della notte, i rossi, i rosa, i lilla dei campi di lavanda, il bianco.

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