Mercoledì, 08 Dicembre 2021 18:41

Era mio padre

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Nacqui l’ultimo
mese dell’anno.

Uno sciame
turbolento
riempiva la casa
c’era gioia ansia.
Le braccia forti
di mio padre erano
la mia sicurezza.
Taciturno come un albero
era il fiume
che fecondava le terre.
Era la voce profonda
della casa.
Era la povertà
dei lunghi inverni...
il silenzio delle notti
il braciere dell’infanzia.
Era trovarti a casa
ad aspettarmi.
Era il calore forte
d’un amore infinito.

Mirella  Narducci

Ultima modifica il Mercoledì, 08 Dicembre 2021 18:43
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