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Martedì, 18 Novembre 2014 22:13

Abolito l'articolo 18. Penso a ...

ROMA - Ecco, ve la scrivo così. E mentre Nunzia De Girolamo giustamente festeggia e molti esponenti del Pd si dichiarano soddisfatti, penso alle facce incontrate in manifestazione venerdì, al Circo Massimo del 2002, alle tante serate passate, quando ero giovane, a incontrarmi con gli amici e i compagni dell’Ulivo per resistere al progetto di Berlusconi.

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ROMA - La favola che ci vogliono continuare a raccontare, anche a colpi di manganelli sulle teste di lavoratori di Terni che difendono solo il loro posto, per coprire un restaurazione nei rapporti di lavoro tra padrone e lavoratore paragonabili a quelli dei signori delle ferriere, comincia giorno dopo giorno a sgretolarsi ed il giovane re resterà nudo.

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ROMA - L’articolo 18 (riformato due anni fa, dal governo Monti e dal ministro Fornero): se è inutile – come dice Renzi – perché va tolto – come dice Renzi? Sono domande che si aggiungono a quelle formulate da Stefano Fassina. Al di là delle polemiche giornalistiche, e delle dichiarazioni generiche, e delle mediazioni finte, sconfessate più o meno puntualmente dal premier e dai suoi collaboratori, si sa solo che domani il Pd si dichiarerà favorevole all’abolizione dell’articolo 18, non si sa ancora se per tutti o solo per i nuovi assunti (cosa che a molti pare anticostituzionale).

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ROMA - Non accennano ad attenuarsi  le tensioni e le divisioni all’interno del Pd  in relazione al Jobs Act.  C’è infatti chi continua a non voler arretrare dinnanzi ai diktat di Matteo Renzi che, nei giorni scorsi, parlando di scontro ideologico tra vecchia e nuova guardia, è stato molto chiaro con la minoranza ‘ribelle’ del Pd: ” con me cascate male io le cose le cambio sul serio”. 

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Martedì, 23 Settembre 2014 15:15

Renzi, il Pd e la risposta di Bersani

ROMA - Per l’ex segretario del Partito democratico, il piacentino Pier Luigi Bersani, l’ultima scelta politica dell’attuale segretario e presidente del Consiglio Matteo Renzi, non è una riforma effettiva del mercato del lavoro ma un’operazione da gattopardo.

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Non tutti ammazzavano il tempo giocando alla ruota della fortuna

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ROMA - Il lavoro è la questione più delicata e in molti casi più dolorosa per i cittadini e (ancor più) per le cittadine italiane. Andrebbe trattata con rispetto e con misura, per evitare di dire cose troppo strumentali, molto sbagliate e spesso offensive. Il premier ci dice – quando non se la prende con nemici reali e a volte immaginari – che dobbiamo cambiare un sistema ingiusto, che divide i cittadini in persone di serie A e di serie B e umilia i precari, e che non dobbiamo difendere il sistema vigente, un modello di diseguaglianze dove i diritti dipendono dalla provenienza o dall’età, mentre il nostro compito è difendere i diritti di chi non ha diritti.

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ROMA - Mister Mille promesse, ovvero il nostro premier delle riforme facili, delle apparizioni televisive, dai mille volti persuasivi, è riuscito finalmente nel suo ambito progetto, ovvero il “divide et impera”. Lo ha fatto nel suo partito, lo ha provocato nei sindacati e anche in coloro che credevano che scorresse ancora un briciolo di sinistra nelle sue vene.

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Sabato, 20 Settembre 2014 22:25

Articolo 18. Renzi spacca i sindacati

 

ROMA - Scricchiola il fronte sindacale sull'articolo 18, il giorno dopo il botta e risposta tra Matteo Renzi e Susanna Camusso dalla Cisl arriva un segnale di apertura e lo stesso sindacato di corso Italia sembra cercare il modo di abbassare i toni, sia pure ribadendo il no ai licenziamenti «senza una ragione». Una competizione, quella tra i due principali sindacati, che non dispiace certo al premier, incalzato da parte della minoranza interna del Pd.

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TORINO- Personalmente vengo da aziende di operai di mestiere (FIAT COMAU). Quando vi lavoravo avevo notato che ogni tanto qualcuno andava in Direzione per dare le dimissioni. Una parte di questi operai (e anche di tecnici) poi rimanevano. Chi erano costoro? Erano tra i più bravi.

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