KIEV - Liberati in Ucraina gli ultimi quattro osservatori dell’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (Osce) nelle mani dei miliziani separatisti dalla fine del maggio scorso. Due giorni fa sono stati rilasciati quattro altri membri dell’Osce. Liberare gli ostaggi era una delle condizioni poste da Kiev e dai leader europei, pena l’applicazione di nuove sanzioni.

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MOSCA - La società ucraina è stata spinta a scegliere tra Russia e Unione europea e quindi verso una scissione. Così Vladimir Putin sulla firma del trattato di associazione tra Kiev e l’Unione. Sulla crisi nell’est, il presidente russo auspica un cessate il fuoco a lungo termine.

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BRUXELLES - Nonostante la decisione di Mosca i ministri degli esteri dei paesi Nato hanno deciso “la sospensione della cooperazione con la Russia e concordato la creazione di un fondo fiduciario per sostenere il rafforzamento della capacità di difesa dell’Ucraina”. Lo ha detto il segretario generale dell’Alleanza atlantica, Anders Fogh Rasmussen, a margine della riunione dei ministri degli esteri della Nato a Bruxelles. 

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ROMA - Nell’Ucraina dell’est non regge la tregua annunciata dai separatisti. I filorussi hanno abbattuto un elicottero dell’esercito di Kiev provocando la morte di 9 soldati. L’attacco si è verificato appena fuori la roccaforte ribelle di Sloviansk, teatro dei combattimenti.

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VIENNA - Una settimana di tregua non basta in Ucraina, occorre prolungarla e procedere con i negoziati. Si sono trovati d’accordo Vladimir Putin e il presidente austriaco Heinz Fischer che ha accolto l’omologo russo oggi in visita a Vienna. 

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KIEV - Violenti combattimenti tra l’esercito ucraino e i secessionisti a Mariupol, per il controllo della città, nella regione orientale ucraina di Donetsk.

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KIEV - La Croce Rossa Ucraina, la Croce Rossa Russa, la Federazione Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa e il Comitato Internazionale della Croce Rossa esprimono «seria preoccupazione per la situazione umanitaria in Ucraina, in particolare nelle zone meridionali e orientali del paese. Nonostante la difficile situazione, più di 300 fra volontari e personale della Croce Rossa Ucraina sono mobilitati dall'inizio della crisi e hanno assistito 1.500 persone coinvolte negli scontri. La sicurezza del personale e dei volontari che lavorano sul campo sono di fondamentale importanza per il Movimento». La Croce Rossa Ucraina, si legge nella nota «continua a essere sostenuta nei suoi sforzi dai partner del Movimento di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa Internazionale, ognuno dei quali agisce sulla base del proprio specifico mandato e nel pieno rispetto dei Principi Fondamentali del Movimento, in particolare Neutralità, Imparzialità e Indipendenza». La Croce Rossa Russa sta attualmente raccogliendo donazioni in denaro dalla Federazione Russa per sostenere il lavoro umanitario in Ucraina e provvede al trasferimento dei fondi nel paese attraverso la Croce Rossa Ucraina. La Croce Rossa Russa è anche pronta a rispondere a tutte le esigenze umanitarie sul suo territorio, eventualmente causate dalla situazione in Ucraina. La Croce Russa Ucraina, la Croce Rossa Russa, la Federazione Internazionale e il CICR chiedono a tutti coloro che sono coinvolti negli scontri di rispettare l'emblema della Croce Rossa e di prevenirne l'uso improprio, affinché sia consentito a tutti gli operatori e i volontari della Croce Rossa sul campo di svolgere il loro lavoro. Il Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa sottolinea che l'emblema della Croce Rossa può essere utilizzato solo da persone autorizzate a farlo secondo quanto previsto dalle Convenzioni di Ginevra. Le delegazioni della Croce Rossa Russa e della Croce Rossa Ucraina partecipano entrambe alla Conferenza Europea di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa in programma a Firenze dal 3 al giugno.

La guerra continua

Nel frattempo gli scontri continuano. Oggi i militari ucraini hanno ucciso cinque ribelli filorussi durante gli scontri avvenuti poco fuori dalla città di Lugansk, dove circa 500 insorgenti hanno attaccato un accampamento militare ucraino vicino al confine. Un portavoce del governo ucraino ha parlato di «operazione anti terrorista», rivelando che i soldati a terra hanno avuto l'appoggio di alcuni velivoli da combattimento che hanno distrutto due mortai utilizzati dai miliziani.   Nel conteggio delle  vittime  si conta anche il decesso del cosiddetto ministro della Salute. Natalia Arkhipova, responsabile della sanità dell'autoproclamata Repubblica Popolare, riferiscono fonti locali, sarebbe stata uccisa da una bomba sganciata da un aereo di Kiev (versione smentita dal governo ucraino) insieme ad un altra persona. 

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KIEV - Continuano gli scontri  tra esercito e ribelli nell'est dell'Ucraina, dove i militari di Kiev hanno attaccato con caccia e missili Grad le roccheforti filo-russe di Slavyansk e Kramatorsk.

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Mercoledì, 28 Maggio 2014 19:16

Ucraina, nuovo ultimatum di Kiev

Il messaggio del portavoce  di Kiev Ria Novosti Vladislav Seleznyovall’agenzia Russa  parla chiaro:  se i separatisti filorussi non si arrenderanno e libereranno la città di Donetsk, le autorità Ucraine saranno  pronte a intervenire  con armi ad alta precisione, in caso contrario garantiranno la massima sicurezza.

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ROMA - Nella battaglia scoppiata ieri a Donetsk si sono contanti circa 100 morti. Tra le vittime, “almeno la metà sono civili”, ha comunicato il leader Denis Pushilin. “Non riusciamo ancora a recuperare i cadaveri, siamo sotto il tiro dei cecchini”.

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