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ROMA - Non so se le ”larghe intese” porteranno anche alla crescita economica. Per ora la sola crescita visibile è quella di Berlusconi nei sondaggi e nella benevola attenzione dei telegiornali del servizio pubblico.Trent’anni di giornalismo in Rai mi hanno insegnato a misurare la forza di un personaggio, di un governo o di un partito, dal favore più o meno grande, più o meno tiepido, applicato nei suoi confronti dai direttori. Non c’è dubbio che quello dimostrato al cavaliere in questi giorni  nelle cronache giudiziarie di tg1 e tg2 sia stato davvero notevole.

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ROMA - Continua lo scontro dopo il fuori onda trasmesso dalla trasmissione di Corrado Formigli, Piazza Pulita, nella quale Giovanni Favia, consigliere regionale dell'Emilia-Romagna accusava Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio di avere una gestione dittatoriale del movimento 5 Stelle.

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ROMA - Anche il movimento 5 Stelle capitanato da Beppe Grillo non è esente da spaccature interne. Anzi da vere e proprie guerre con tanto di marche da bollo, che i cosiddetti "epurati" hanno presentato all'Autorità per le Comunicazioni contro la Casaleggio e Associati, quale detentore del simbolo del partito.

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Oramai non è più soltanto Beppe Grillo, il trionfatore delle elezioni parmigiane, ad auspicarlo. Un’Italia che ritorna alla cara, vecchia lira comincia ad essere un’immagine che circola nei pensatoi economici e che raccoglie più di un’adesione.

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Mercoledì, 09 Maggio 2012 13:45

Beppe Grillo e le salme politiche in televisione

Il fondatore del «Movimento 5 stelle», recente trionfatore delle elezioni amministrative, ha ordinato ai suoi candidati e militanti di non partecipare ad alcuna trasmissione televisiva. Qualcuno ha disobbedito ma ora ha preso l’impegno di non farlo più («È lui il fondatore del Movimento. Senza di lui non esisteremmo»).

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ROMA - "Nessun boom del movimento cinque stelle", ha fatto intendere il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. "L'unico che ricordo è quello degli anni '60", ha detto ai giornalisti che gli chiedevano un commento sul risultato dei grillini.

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ROMA - Di Dino De Laurentis è famosa questa dichiarazione alla stampa: "Il neorealismo fu inventato dai giornali. Affermarono che alcuni registi e sceneggiatori vollero fare il neorealismo. Ma non è vero. L'industria italiana del cinema era cosi povera che non c'erano soldi per gli studios, per creare dei set, per andare dappertutto. Cosi si doveva girare tutto per strada”. 

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