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ROMA - In quest'ultimo ventennio della nostra storia, la lotta alle mafie langue e occorre assolutamente stare attenti e vigili a non abbassare mai la guardia. Non dobbiamo mai dimenticare che le mafie e la corruzione dilagante continuano a rappresentare un pericolo micidiale per il nostro Paese.

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FIRENZE - La Toscana ricorda l'attentato dei Georgofili e quell'autobomba voluta dalla mafia che nella notte tra il 26 e 27 maggio 1993 sventrò la Torre de' Pulci a Firenze e inghiottì la vita di Angela Fiume e Fabrizio Nencioni, delle loro figlie Nadia e Caterina, nove anni e due mesi, e quella dello studente di architettura Dario Capolicchio, ferendo altre quarantuno persone. 

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ROMA - Ogni anno che passa è sempre più difficile trovare consensi quando si vuole parlare di legalità e si vogliono ricordare le vittime che per tale ideale hanno donato la loro vita. E' sempre la stessa storia: la legalità in questo Paese non è la regola ma l'eccezione. All'epoca, non avevo ancora ventiquattro anni e ricordo ogni minimo dettaglio di quell'orribile 23 maggio 1992. La mia ammirazione per Giovanni Falcone, per la sua vita, i suoi ideali e la sua

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ROMA - L'uccisione di Giovanni Falcone il 23 maggio 1992 scosse notevolmente la società italiana dell'epoca. I media in quel periodo diedero una quantità enorme di spazio alla strage di Capaci generando di fatto una grande presa di coscienza sociale e una poderosa reazione popolare fino ad allora mai viste contro la mafia siciliana.

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ROMA - n cronista che non riesce a trovare risposte e che vede mutare il proprio desiderio di raggiungerle in una corsa disperata verso una verità che nessuno vuole conoscere. Quale che sia il prezzo da pagare.

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Venerdì, 06 Maggio 2016 15:24

Pino Maniaci si difende: ma quali estorsioni?

PALERMO - "Non c''è stata nessuna estorsione. E per dimostrarlo ho messo a disposizione dei giudici tre anni di  telegiornale di Telejato. Non c''è un solo servizio che dimostri che io abbia abbassato la guardia nei confronti del sindaco di Borgetto o di  Partinico".

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ROMA - Se si vuole contrastare concretamente la criminalità organizzata ed essere credibili nella lotta alle mafie, la nostra classe politica dovrebbe agire con fatti concreti e non soltanto con proclami e propositi a cui poi non corrispondono scelte precise e univoche.

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Il romanzo è frutto di anni di ricerche e inchieste sul fenomeno criminale di Cosa Nostra, sulla sua storia e evoluzione e sulla storia dei rapporti costruiti dal 1943 in poi fra la mafia siciliana e il potere politico e economico/finanziario

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ROMA - Bruno Vespa è categorico e perentorio all’Ansa: “Certo che va in onda, perché non dovrebbe?”. Caso chiuso e che nessuno si azzardi a contraddire. La Rai si adegua al diktat e conferma: l’intervista a Salvo Riina, figlio di Totò, andrà in onda.

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ROMA - A chi continua ad asserire che la Scuola di Legalità “don Peppe Diana” di Roma e del Molise percepisce soldi pubblici e contributi dei suoi membri rispondiamo con questo articolo.

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