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“No alla proposta di rafforzamento della figura giuridica dell’impresa sociale che rischia di trascinarci nelle logiche miopi del mercato!”

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“Dopo Mafia Capitale diciamo no alle logiche mercantili degli appalti al ribasso e ai processi di accentramento dei servizi!”  Considerazioni del CNCA sulla proposta del Governo per la riforma del Terzo settore

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ROMA - La proposta del Governo Renzi di una legge-quadro sul Terzo Settore può rappresentare una occasione straordinaria per riaprire una riflessione ed un confronto sul nostro modello di sviluppo. Un Terzo settore autonomo, cioè né Stato né Mercato, ha profonde implicazioni economiche e politiche.

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ROMA - Terzo  Settore, parole che  si trovano sempre più spesso nelle cronache dei giornali, protagonista di questa o quella iniziativa nei diversi campi del sociale.

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ROMA - Qual è il ruolo dei Fondi strutturali europei 2014-2020 e quali sono le risorse che il terzo settore è chiamato a mettere in campo, insieme agli altri stakeholder che partecipano alla definizione degli obiettivi, per rispondere con azioni che incidano sui territori e che rientrino nella politica di coesione sociale dell’Unione europea?

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ROMA - Il Portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore, Pietro Barbieri, con una delegazione del Coordinamento nazionale ha incontrato il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Giuliano Poletti.

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Occorre tener conto delle diverse condizioni delle persone e delle famiglie

ROMA - Un giudizio sostanziamente positivo, con molti ma, da parte del Forum del Terzo Settore.  Bene il taglio dell’Irpef - dichiara Barbieri, il portavoce nazionale - e la proposta di aiutare i redditi più bassi con un aumento in busta paga di 1.000 euro netti all’anno, ma siamo convinti che il piano di riforme debba tenere conto delle diverse condizioni delle persone e delle famiglie che potranno avvalersi di questo aumento ed essere calato in una prospettiva di welfare inteso come investimento per lo sviluppo. Ci sono infatti differenze tra un single o un capo famiglia con figli o un anziano non autosufficiente che con quella somma potranno fruire di servizi di prossimità differenti. “

Una corsia preferenziale per il non profit

“Accogliamo con lo stesso entusiasmo-prosegue Barbieri- anche il taglio del 10% all’Irap, che non solo agevola le imprese, ma soprattutto facilita e alleggerisce le numerose realtà di terzo settore che impiegano personale. Bene ancora l’annuncio dello sblocco ‘immediato e totale’ dei debiti della Pubblica Amministrazione, ma chiediamo una corsia preferenziale per il non profit, verso il quale l’indebitamento ha raggiunto livelli talmente alti (centinaia di milioni) da diventare non più gestibile e mettere a rischio il proseguimento di servizi e attività vitali per moltissimi cittadini. Infine bene l’annuncio di istituire un Fondo di 500 milioni destinato alle imprese sociali, purché  vengano esaminati con attenzione i dettagli e gli ambiti pratici di applicazione. Ci piacerebbe che questa proposta venisse inserita in un contesto di revisione della fiscalità per il non profit – pensiamo in specie all’Imu – e che questo Fondo fosse considerato in una prospettiva di non profit piuttosto che di low profit.

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RIMINI  – Almeno una volta nella vita, al Meeting di CL, devi andarci. Per capire com’è. Come funziona. Per guardare negli occhi delle persone. Per provare a toccare con mano una parte importante del nostro Paese.

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ROMA – Grazie al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che ieri ha partecipato con un applauditissimo discorso al meeting annuale del tempio degli affari cattolici di “Comunione e Liberazione”, anche l’opposizione ha le sue colpe per la drammatica crisi economica che imperversa nel nostro Paese. le parole esatte di Napolitano sono state le seguenti: “Possibile che da parte delle forze di opposizione ogni criticità della condizione attuale del Paese sia stata ricondotta ad omissione e colpe del governo, della sua guida e della colazione su cui si regge? Lungo questa strada non si poteva andare e non si è andati molto lontano”.

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