Festival Internazionale di Organo “Improbabylon” al Conservatorio Santa Cecilia di Roma

Quattro concerti tra marzo e maggio 2026 nella Sala Accademica con protagonisti Brizi, Pavoni, Sanmartin Nieto e Helfer

Roma inaugura un nuovo appuntamento dedicato alla grande tradizione organistica europea. Dal 15 marzo al 31 maggio 2026 il Conservatorio di Musica “Santa Cecilia” ospita nella Sala Accademica di via dei Greci la prima edizione del Festival Internazionale di Organo “Improbabylon”, rassegna ideata e curata dall’organista Alberto Pavoni, docente titolare della cattedra di Organo nello storico istituto romano e interprete attivo nel panorama concertistico europeo.

Il festival nasce con l’obiettivo di valorizzare il repertorio organistico attraverso prospettive interpretative differenti e di restituire al pubblico romano l’esperienza sonora del grande organo Tamburini della Sala Accademica, uno degli strumenti più significativi presenti nella capitale.

La rassegna si articolerà in quattro concerti domenicali alle ore 17, nelle date 15 e 29 marzo, 24 e 31 maggio 2026, proponendo programmi che spaziano dal repertorio barocco alle trascrizioni sinfoniche fino alla musica contemporanea.


Il concerto inaugurale: Claudio Brizi tra Bach, Mozart e Vivaldi

Ad aprire il festival, domenica 15 marzo, sarà Claudio Brizi, docente di Organo presso il Conservatorio di Perugia e riconosciuto studioso degli organi e degli harmonium storici. Il concerto inaugurale, intitolato “Debite Appropriazioni”, proporrà un percorso musicale che attraversa il mondo delle trascrizioni e delle rielaborazioni, pratica storicamente legata alla letteratura organistica.

Il programma guiderà l’ascoltatore da Mozart a Bach, includendo pagine tratte dal Flauto Magico e alcune celebri trascrizioni bachiane dei concerti italiani. Tra queste il Concerto in la minore BWV 593, rielaborazione per organo del Concerto op. 3 n. 8 dell’“Estro armonico” di Antonio Vivaldi.

Particolarmente suggestiva sarà la scelta timbrica: Brizi affiancherà al grande organo Tamburini un raro Orgue à Célesta Mustel, creando un dialogo sonoro tra due strumenti di epoche e tradizioni differenti.


Masterclass sull’harmonium storico

Il giorno successivo, lunedì 16 marzo, Claudio Brizi terrà nella Biblioteca del Conservatorio una masterclass aperta agli studenti e al pubblico dal titolo:

“L’Harmonium, uno sconosciuto molto illustre”.

L’incontro sarà dedicato alla storia e alle potenzialità espressive dell’harmonium, strumento molto diffuso tra Ottocento e primo Novecento ma oggi raramente eseguito. Durante la lezione-concerto sarà possibile ascoltare il Mustel utilizzato nel concerto inaugurale attraverso alcune pagine tratte da “L’Organiste” di César Franck, uno dei cicli più rappresentativi della letteratura per questo strumento.


Il secondo concerto con Alberto Pavoni

Il secondo appuntamento del festival, in programma domenica 29 marzo, vedrà protagonista Alberto Pavoni, ideatore della rassegna e interprete dalla personalità brillante.

Il programma sarà costruito come un elogio della trascrizione, elemento centrale nella storia dell’organo. Dopo una prima parte dedicata a Johann Sebastian Bach, Pavoni proporrà due celebri adattamenti per organo: il Laudate Dominum dai Vespri del Confessore di Wolfgang Amadeus Mozart e la travolgente Una notte sul Monte Calvo di Modest Musorgskij, pagina di grande forza narrativa.

Il concerto includerà anche una proposta contemporanea con “Peter’s Walk” di Franco Mirenzi, direttore del Conservatorio di Santa Cecilia e compositore, una vivace rilettura ispirata all’universo musicale di Pierino e il lupo.


I concerti di maggio: giovani interpreti e grandi tradizioni

La rassegna proseguirà domenica 24 maggio con Daniel Sanmartin Nieto, giovane organista formatosi nella classe di Alberto Pavoni presso il Conservatorio romano, e si concluderà domenica 31 maggio con Matteo Helfer, docente di Organo presso il Conservatorio “Alessandro Scarlatti” di Palermo e concertista attivo in Italia e in Europa.

I due concerti offriranno ulteriori prospettive sul repertorio organistico e sulle possibilità timbriche del grande organo Tamburini, completando il percorso musicale della prima edizione del festival.


Un nuovo festival organistico nel panorama musicale romano

Con la nascita del Festival Internazionale di Organo “Improbabylon”, il Conservatorio di Santa Cecilia rafforza il proprio ruolo come centro di produzione culturale e musicale, capace di integrare attività concertistica, didattica e ricerca musicologica.

La rassegna rappresenta inoltre una nuova opportunità per il pubblico romano di ascoltare dal vivo uno degli strumenti più complessi e affascinanti della tradizione musicale europea, valorizzando al tempo stesso il patrimonio organistico presente nella capitale.


Festival Internazionale di Organo “Improbabylon”

Conservatorio di Musica Santa Cecilia – Sala Accademica
Via dei Greci 18, Roma

Date concerti:
15 marzo 2026 – ore 17
29 marzo 2026 – ore 17
24 maggio 2026 – ore 17
31 maggio 2026 – ore 17

Ingresso gratuito fino a esaurimento posti (senza prenotazione)

Informazioni
[email protected]
Segreteria Conservatorio Santa Cecilia
Tel. 06 3609671

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