Mercoledì, 28 Settembre 2011 16:24

Michael Jackson. Pollice verso per Conrad Murray?

LOS ANGELES - Il viceprocuratore David Walgren dà inizio al processo a Conrad Murray, il dottore accusato di omicidio involontario del re del pop,    scomparso il 25 giugno 2009,  mentre nell’aula del tribunale di Los Angeles viene proiettato il video della salma di Michael Jackson  la cui morte ha sollevato la “ola” emotivamente più forte che il mondo ricordi. 

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ROMA - Rai 2 riapre le indagini sulla morte di Elvis Presley e Michael Jackson. Lunedì 26 settembre, alle ore 23:25, su Rai 2 Massimo Ghini presenta la nuova puntata di “Delitti Rock” dal titolo “Elvis & Jacko – Destini incrociati”.

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Nel 1988 Michael Jackson aveva acquistato dal costruttore di campi da golf William Bone,  un ranch con 1400 ettari nella contea di Santa Barbara in California, un ritiro isolato, dodici chilometri a nord di Santa Ynez,  villaggio accovacciato lungo rettilinee autostrade,  con soli quattromila abitanti soprattutto bianchi e una manciata di afroamericani. Se ne era innamorato quando, andato a trovare Paul e Linda Mc Cartney, i due lo avevano accompagnato a vedere la tenuta  perché, se a quel tempo fosse stata in vendita,   avrebbero voluto comprarla.

La mamma di Michael Jackson aveva chiesto il divorzio da suo marito perché non sopportava più che, anche invecchiando, continuasse a comportarsi come un donnaiolo.  Joe non aveva voluto andar via dalla tenuta di Encino e Katherine, pur vivendo separata da lui, lo vedeva quasi ogni giorno, sebbene di lontano.

Agli inizi degli anni ottanta Michael Jackson si era comprato per duecentodiecimila dollari un appartamento di lusso, con tre camere da letto e tre bagni, in un quartiere elegante di Encino. Sua madre aveva voluto collaborare all’acquisto, malgrado il figlio non avesse bisogno di danaro, con 35.000 dollari messi insieme a fatica e Jacko, che in famiglia si fidava esclusivamente di lei, pensò bene di intestare la casa a tutti e due.  

Mister Jackson, ne è arrivata un’altra… - disse il cameriere perplesso, mostrandogli il vassoio sul quale era depositata una lettera rosa.

Venerdì, 19 Agosto 2011 11:23

Jacko, il naso di Cirano - racconto decimo

“Off the wall” aveva venduto venti milioni di copie nel mondo: traguardo mai raggiunto coi fratelli,  Michael Jackson da solo rendeva molto di più.  Il sodalizio con Quincy Jones funzionava: produttore esperto, comprensivo, affettuoso, che gli dava massima fiducia. Tutto l’opposto di suo padre, diverso anche da Berry Gordy, che preferiva le persone servili, Quincy sceglieva invece canzoni proposte dallo stesso Michael .

Alla fine degli anni ’70 The Jackson erano un complesso sulla cresta dell’onda, che suscitava la curiosità e la morbosità popolare.  Katherine Jackson, orgogliosa, li elogiava in televisione, dove veniva intervistata soprattutto quando il quintetto non accettava di farlo. Quel giorno Michael la guardava disteso sul letto dell’albergo che lo ospitava durante una  tournée.

Sabato, 06 Agosto 2011 10:05

Il destino di Jacko - racconto ottavo

Jermaine Jackson a diciannove anni, nel 1973, sposò Hazel Gordy, figlia del presidente della Motown. Sua moglie si interessava personalmente della sua carriera e la nuova situazione sancì l’ allontanamento di Jermaine dai Jackson 5 spianandogli la strada come solista.

Quella mattina il sole inondava Hayvenhurst, filtrando nella camera che Michael divideva con suo fratello Randy, lo accompagnavano i rumori operosi del risveglio. Michael si stropicciò gli occhi,  sbadigliò mettendosi a sedere, incontrando  il suo volto nello specchio distolse lo sguardo poi,  svogliatamente, si alzò e infilò i jeans, ma  sorpreso  si bloccò angosciato.

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