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Si chiamava Pierina perché la padrona, appassionata di equitazione, le aveva trovato una certa rassomiglianza con Piero D’Inzeo, il cavaliere campione olimpico che aveva sì un viso lungo (in verità più da cavallo che da cane), ma francamente non altri tratti somatici in comune con Pierina. La quale in realtà era una specie di cane-lupo di taglia grande, dal pelo raso maculato tanto da farla sembrare una iena (e, infatti, così veniva chiamata affettuosamente: “ la iena”). 

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