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Giovedì, 31 Marzo 2016 09:07

Gianmaria Testa: il poeta degli ultimi

ROMA - Anche Gianmaria Testa ci dice addio, a soli 57, e non possiamo che fermarci ancora una volta, l'ennesima, a riflettere sulla maledizione di quest'anno stregato nel quale il nostro panorama culturale si sta restringendo sempre di più, fino a diventare minuscolo, misero, incapace di colmare il senso di solitudine che attanaglia ciascuno di noi in questa stagione priva di speranza.

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CAGLIARI - Il 14 gennaio scorso ricorreva il 144° anniversario della nascita del poeta tonarese Peppino Mereu. Giovanissimo inizia a cantare e a scrivere poesie. A 19 anni si arruola volontario carabiniere: durante i cinque anni della vita militare in vari paesi dell’Isola, conosce alcuni poeti sardi.

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AMINTA di Torquato Tasso rappresentata dai filodrammatici del manicomio di Sant’Anna per opera del poeta medesimo spettacolo selezionato per "Il mistero della mente", Festival di Teatro Sociale e delle Diversità – Teatro Quirinetta (20 – 29 aprile 2015)

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Mercoledì, 10 Settembre 2014 11:56

Dominic Miller. “First Touch”, poesia sulle sei corde

 

Nel 1997 esce il primo album di Dominic Miller, il chitarrista di Sting

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Il cantautore mise fine alla sua vita a Sanremo il 27 gennaio del 1967

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Sabato, 31 Agosto 2013 08:56

Scomparso il poeta irlandese Seamus Heaney

Venerdì se ne è andato il poeta, conosciutissimo prima e dopo aver vinto il Nobel nel 1995, è stato uno dei massimi esponenti della cultura irlandese

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ROMA - Lui, Filippo, non c’è nella grande sala della Provincia di Roma dedicata a Don  Luigi Di Liegro. E’ morto improvvisamente il 28 luglio. Ma la sala è tutta sua, parla del suo lavoro,  dai “ Quaderni di critica”,nel 1970 alla “ Poesia in riva al Tevere,  con una edizione , la quarta se non andiamo errati nell’aprile dell’anno passato. Una delle tante iniziative che hanno scosso la vita culturale di Roma. Solo Filippo Bettini, poteva pensare   di portare la poesia, derelitta in una letteratura sempre più cronaca, avvenimenti legati all’oggi, ritratti, anche ben fatti, ma privi di anima, di  senso del presente e del futuro.   Sulla sponda del Tevere, alla Calata degli Anguillari, di fronte all’Isola Tiberina, uno dei luoghi più suggestivi toccati dal fiume in mostra 11 grandi pannelli poetici, in lingua originale e in tradizione dedicati ad autori italiani e  stranieri che, nel corso degli anni,si sono ispirati al “ fiume eterno” Testi del greco classico Strabone, del latino (Africano) S. Agostino, del latino (britannico) G. de Monumenta, degli italiani G. G. Belli e G. Carducci, dello statunitense E. Pound, della brasiliana Meireles, della tedesca R. Ausländer.  Allogorein  l’associazione culturale fondata da Bettini   che cura l’appuntamento sul Tevere.


Un nuovo modo democratico di far vivere la poesia


Scrive Filippo illustrando il significato dell’iniziativa:  “Un nuovo modo, democratico e consapevole, di vivere e far vivere pubblicamente la poesia e l’ambiente (e reciprocamente l’una in funzione dell’altra), di restituire alla città un fiume che è la storia stessa di Roma ma che da più di un secolo è (strutturalmente e socialmente) diviso dalla sua città e di renderne compatibili il necessario recupero (e, insieme ad esso, dell’intero ambiente di Roma e del Lazio) con lo sviluppo industriale della città, delle sue strutture abitative e dei suoi luoghi sociali, invito personalmente tutti i destinatari di questo messaggio, e tutti coloro che saranno da essi raggiunti, ad essere presenti” . Era entusiasta di questa iniziativa. Amava Roma, ne amava anche la decadenza perché poteva e doveva essere lo stimolo per farla rinascere. La cultura era  per lui un mezzo, un grimaldello, per rivisitare, letteratura, storia, poesia. Cultura diffusa, che andava direttamente al popolo. Premi letterari, come ol “Feronia- Città di Fiano”, pubblicazioni, perfino  crociere, viaggi  in Egitto alla ricerca di qualcosa che forse non ha mai trovato definitivamente.  Un intellettuale impegnato, una cultura diffusa, non per pochi ma per tanti.  La poesia sul Tevere, appunto, là dove tutti possono radunarsi, guardare, vedere, toccare i poeti, ombre che si fanno realtà.

Una lunga,, intesa mattinata parlando di cultura

 Nella sala  di Palazzo  Valentini , nel ricordo di Filippo,  è stata vissuta una lunga mattina, emozionante, parlando di cultura, solo di cultura, di militanza intellettuale, di come un intellettuale dona ad una comunità, ad una straordinaria città come Roma il suo impegno. “ Nelle frenesia che  sta vivendo questa città- dice Nicola Zingaretti, presidente della Provincia, candidato alla presidenza della regione disastrata dalla gestione Polverini,  messa all’indice da figuri come Fiorito, detto er Batman- e molto<importante che ci fermiamo, anche se per un attimo a riflettere su ciò che Filippo ci ha lasciato, per l’oggi e per il futuro. Un futuro di cui non si parla , quasi volessimo allontanarlo da noi ,dalle nostre  responsabilità  , che animava ogni iniziativa che   metteva in campo”.  Goffredo , il fratello,  dirigente di primo piano del Pci, poi dei passaggi  dal Pds, fino al Pd, stretto collaboratore di Veltroni, poi due storie diverse, ma con in comune la passione, l’impegno totale  generoso, totale, nei campi in cui operavano., ha voluto dedicargli questa giornata.  

Chi è un intellettuale? Un lavoratore
 Come definire Filippo? Lo hanno “ raccontato” quasi parlando con lui, amici, compagni,  suoi collaboratori,  anche suoi professori d’università. Marcello Carlino, Lodovico Gatto, Francesco Muzzioli, Giorgio Patrizi, Roberto Piperno, Paola Pitagora, Fausto Razzi, Jaceuqlkin Risset, Blerina Suta, Aldo Tortorella, Vincenzo Vita, hanno scritto  il loro nome nel ricordo di Filippo. Clorsi Brosca, Giovannella De Luca, Maria letizia Gorga, con la lettura di scritti di Filippo, ne hanno tratteggiato  aspetti anche poco noti dell a sua attività. Era impegnato nella  ricerca, nell’insegnamento all’Università   la Sapienza , i suoi interessi culturali  spaziano dalla critica letteraria,alla teoria della letteratura, dalla letteratura contemporanea alla letteratura comparata. Autore di numerose pubblicazioni su: Illuminismo, Leopardi, Scapigliatura, Futurismo, Campana, Gadda, Cacciatore, Gruppo ’63, Sanguineti, Pagliarani, Carmelo Bene, Perriera, e nuove Avanguardie degli anni Ottanta. Traduttore di poesie, di saggi, Ideatore di premi letterari.  Infaticabile. Ti trasmetteva l’entusiasmo delle cose, del nuovo.  Con lui ci siamo sono incontrato diverse volte. Discutevamo di informazione, di comunicazione, di democrazia e partecipazione. Le sue osservazioni erano preziose. Una volta gli abbiamo chiesto: “ Chi è un intellettuale?” La risposta: un lavoratore. Lo ricordiamo così

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ROMA - Abbandonati da tutto e da tutti le centinaia di cassaintegrati si sono dati appuntamento per il giorno venerdì 27 maggio alle ore 17.00 presso il Teatro del Lido di Ostia, Via delle Sirene, 22. Ad organizzare questo importante incontro il Direttivo del Comitato Overbooked, che raccoglie diverse realtà occupazionali, le quali prima dell'acquisizione da parte di Cai, svolgevano il loro lavoro nella compagnia di bandiera. Ora, considerando che la cassaintegrazione sta giungendo al termine, moltissimi lavoratori vedranno la loro situazione precipitare, in balia degli eventi senza nessuna speranza di essere riassunti, nonostante le promesse siglate da governo, cordata di imprenditori e sindacati compiacenti.

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