Lunedì, 05 Marzo 2012 14:21

Record benzina. La verde schizza a 1,827 euro. Il pieno è più costoso del mangiare

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ROMA - Fine settimana di aumenti sulla rete carburanti. Q8 ha rialzato di 0,5 centesimi il prezzo della benzina, Tamoil di 0,5 centesimi la verde e di 0,3 centesimi il diesel, Shell di 1 centesimo entrambi i prodotti.

Lo riferisce Quotidiano Energia riferendo che per la verde si è raggiunto il prezzo record di 1,827 al litro (Tamoil). Nella media nazionale - riferisce QE - la benzina è sempre attorno a 1,82 euro/litro mentre il diesel è ad un soffio dalla soglia di 1,76 euro/litro. Le punte massime dei due prodotti, invece, rispettivamente superano, in alcune aree territoriali, 1,92 euro/litro e si portano a ridosso di 1,8 euro/litro. Il Gpl vola a 0,83 euro/litro con picchi di 0,85 euro/litro. Nel dettaglio, a livello Paese, il prezzo medio praticato della benzina (in modalità servito) va dall'1,813 euro/litro di Esso all'1,827 di Tamoil. Per il diesel si passa dall'1,751 euro/litro sempre di Esso all'1,758 di Q8 e Shell (no-logo a 1,648). Il Gpl è tra lo 0,818 euro/litro di Shell e lo 0,832 di Eni (no-logo a 0,783).


Sugli ultimi aumenti interviene Adusbef e Federsconsumatori: "Non è più possibile andare avanti in questo modo. Le ricadute sono estremamente pesanti: dall'inizio dell'anno ogni automobilista, per due pieni al mese, paga 14 euro in più. Rispetto allo scorso anno, gli aumenti registrati sono pari ad addirittura 40 giorni di spesa alimentare di una famiglia media.
Secondo le associazioni per calmierare i prezzi, «è necessario partire da interventi sul fronte della tassazione. Prima di tutto applicando finalmente l'accisa mobile, un meccanismo automatico che prevede una diminuzione dell'accisa quando il costo del petrolio aumenta». Poi evitando «con ogni mezzo di far scattare l'ulteriore aumento dell'Iva da settembre 2012. Un ulteriore incremento del tutto impensabile, che avrebbe ulteriori micidiali ripercussioni sui carburanti e sui prezzi in generale».

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