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Mercoledì, 05 Settembre 2012 19:38

Interventi della BCE. Vicini a uno scontro Draghi-Merkel?

ROMA - Ancora la tenzone tra il governatore della BCE e la cancelliera tedesca Angela Merkel al centro delle preoccupazioni e delle speranze dell’Europa.

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ROMA - Monti e Hollande passano in rassegna il picchetto d’onore  nel cortile di Villa Madama.

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ROMA - Nel campo delle misure da intraprendere per riportare un po’ di crescita nell’asfittico Pil di casa nostra la Cgil ha lanciato un’idea che, di questi tempi, suona come rivoluzionaria.

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ROMA - No, le borse non sono ubriache o, come avrebbe detto Mario Monti in colloqui privati riportati con le solite “ virgolette”dal vicedirettore di Repubblica, “ comportamenti irrazionali”.

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ROMA - Grandi lodi alla dichiarazione di Draghi: sull’Euro non si passa. La nettezza delle dichiarazioni di Draghi a difesa dell’Euro - con l’aggiunta che la Grecia deve restare nella moneta unica -  se paragonate alla confusione di chi ha la responsabilità politiche in Europa portano ad un comprensibile apprezzamento. Preso da un eccesso Eugenio Scalfari ha attribuito a Draghi il ruolo di salvatore dell’Euro e dell’Europa.

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Lunedì, 30 Luglio 2012 11:19

La stampa tedesca: Draghi non faccia superman

La partita per il salvataggio dell'euro e' arrivata ai calci di rigore, ma la Bce non puo' giocare a fare Superman. Lo scrive la progressista 'Sueddeutsche Zeitung' (SZ), il piu' diffuso quotidiano nazionale, che peraltro pubblica oggi l'intervista molto critica nei confronti della Germania del presidente dell'Eurogruppo, Jean-Claude Juncker. In un commento dal titolo "I mercati sono tutt'altro che una congiura internazionale" il giornale scrive che "se finora si parlava della finale per salvare l'euro, adesso siamo arrivati ai calci di rigore". La SZ scrive che "i salvatori dell'euro vogliono fare in caso di necessita' una politica contro i mercati, ma con quale diritto? I mercati sono tutt'altro che un'oscura congiura internazionale, ma la somma di grandi e piccoli investitori, che devono prestare i soldi di cui hanno bisogno gli Stati, poiche' con le loro entrate non ce la fanno".

"Non hanno ragione i mercati?", prosegue il giornale progressista, visto che "in Grecia il processo di riforme e' bloccato, la Spagna e' ancora all'inizio, l'Italia sembra essere di nuovo sulla via del berlusconismo ed in Francia il governo attacca l'industria, invece di creare le condizioni del successo economico. Allora in cosa dovrebbero avere fiducia i mercati?". Il giornale spiega che se la Bce intende comprare titoli di Stato, "questa non e' una politica finanziaria solida e le conseguenze le pagheranno i cittadini sotto forma di crisi continue e di svalutazione della moneta, ma cio' nelle istituzioni europee interessa poco". La 'Sueddeutsche' sottolinea che "la Bce non e' un dittatore benevolo e non ha il diritto di applicare con un colpo di mano cio' che non riesce alle democrazie". "Non e' compito della Bce salvare il mondo contro il corso delle cose", conclude il giornale, poiche' "Superman c'e' solo al cinema".

Anche il conservatore 'Frankfurter Allgemeine Zeitung' (Faz) scrive che l'intenzione di Mario Draghi di acquistare titoli di Stato "non e' una buona idea", poiche' "gli investitori internazionali dubitano non senza ragione sulla decisa volonta' riformatrice di Spagna e Italia. Anche gli acquisti di titoli da parte della Bce non potrebbero cambiare nulla a questo stato di cose". Su un'eventuale uscita della Grecia dall'euro la Faz scrive che "cio' costerebbe caro alla Germania, ma per dirla con un proverbio, una fine drammatica e' meglio di un dramma senza fine".

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ROMA - Riunione complessa quella di oggi del Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea che si è conclusa con la decisione di mantenere lo i tassi di interesse di riferimento dell'area euro al minimo storico dell'1 per cento, ovvero al minimo storico nell'area euro dopo i due tagli, ciascuno da un quarto di punto, operati a novembre e dicembre 2011.

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