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ROMA - Invece di essere sottoposte ad un processo di riorganizzazione e di ridimensionamento, le banche americane “too big to fail”, quelle troppo grandi per essere lasciate fallire, hanno bypassato tutte le limitazioni e i controlli (i Chinese walls), che separavano il sistema bancario da quello commerciale, per “invadere” e impossessarsi di ampi settori dell’economia reale. Altro che riforma del sistema bancario!

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ROMA - Le recenti stime della Banca dei Regolamenti Internazionali ci dicono che dal 2007 al 2012 il debito aggregato globale, comprendente non solo quello del settore pubblico degli Stati ma anche quello delle famiglie e delle imprese non finanziarie, è cresciuto del 20% in rapporto al Pil, cioè di ben 33  trilioni di dollari!

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Lunedì, 17 Giugno 2013 07:59

Le banche centrali in crisi

ROMA - Le voci sulla possibile riduzione di acquisti di bond dei Paesi europei più in difficoltà da parte della Banca Centrale Europea non dovrebbero sorprendere. Certo questi rumors potrebbero innescare nuovi impulsi speculativi.

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VENEZIA - Il Presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, ha ragione da vendere quando denuncia la drammatica situazione venutasi a creare negli ultimi anni in materia di credito. La contrazione dei prestiti erogati dalle banche alle imprese ha ormai assunto dimensioni drammatiche.

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Venerdì, 10 Maggio 2013 08:50

Deutsche Bank. La caduta degli dei

ROMA - La Deutsche Bank, la più grande banca tedesca, ha tolto il primato all’americana JP Morgan Chase nella classifica dei derivati finanziari! Questo è un fatto sottaciuto, ma bruttissimo per tutta l’Europa.

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VENEZIA - Se famiglie e imprese sono sempre più in difficoltà, anche a seguito della forte contrazione dei prestiti bancari registrata in questo ultimo anno, la Pubblica Amministrazione (P.A.), invece,  continua a ricevere i soldi con grande facilità.

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 NICOSIA – Dalle undici di questa mattina le banche cipriote hanno riaperto dopo dodici giorni di chiusura.

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ROMA - La vicenda di Cipro è la prova provata dell’incompetenza di Bruxelles e della Troika (Fmi, Commissione europea e Bce) a trattare le crisi finanziarie e bancarie in Europa. Gli euroburocrati hanno potuto mostrare la loro arroganza sostenuti da quei “duri” europei che vogliono il rigore soltanto per poter salvare le banche in default.

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 NICOSIA – Cipro sull'orlo del baratro: l'eventualità della bancarotta si fa sempre più concreta.

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 NICOSIA – Bocciato il prelievo forzoso sui depositi bancari. Il parlamento di Cipro ha detto 'no' al piano di salvataggio concordato con l'Eurogruppo, che prevede a garanzia anche un prelievo forzoso sui depositi bancari. Il ministro delle Finanze cipriota Michalis Sarris potrebbe presentare le proprie dimissioni al proprio rientro, previsto in giornata, da Mosca dove si è recato stamani per discutere con i responsabili russi della situazione creatasi sull'isola in seguito alla richiesta dell'Ue di applicare un prelievo forzoso straordinario sui depositi bancari. A chiedere le dimissioni di Sarris vari esponenti del partito di destra Diko, alleato di governo del partito Disy del presidente Nicos Anastasiades. Obiettivo della missione di Sarris a Mosca è la richiesta ai responsabili russi di un'estensione del credito di 2,5 miliardi di euro ricevuto da Cipro due anni fa nonché un alleggerimento delle sue condizioni. Intanto la Borsa di Nicosia ha annunciato stamani la sospensione delle contrattazioni per la giornata di oggi e domani in seguito alla decisione del governo di tenere chiuse negli stessi giorni le banche dell'isola dove è attesa una decisione del Parlamento circa il prelievo forzoso sui depositi bancari proposto dall'Ue.

Dura reazione della Germania

"Finche il parlamento non avrà deciso, non ci sarà alcun programma di aiuto. E fino ad allora le banche cipriote non potranno riaprire". E' dura la reazione della Germania alla bocciatura del piano da parte del parlamento cipriota. Il governo tedesco ha messo in guardia Nicosia da ulteriori ritardi e da una possibile bocciatura dell'approvazione delle condizioni utili a ottenere il pacchetto di salvataggio.

Ue: no prelievo forzoso in altri paesi

Non ci sarà alcun prelievo forzoso dai conti correnti bancari in altri Paesi europei oltre Cipro. Lo ha detto il presidente dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem. A Cipro il prelievo è necessario e "inevitabile" per salvare il Paese. Intanto in ''nessun caso'' la ridefinizione della tassa sui depositi da parte di Cipro può far mancare, anche di poco, il target di 5,8 miliardi di euro: e' quanto riferiscono fonti europee oggi, spiegando come Cipro non abbia alcun margine di manovra sulla cifra complessiva che deve ottenere dalla tassa, stabilita sabato scorso. Il commissario Ue ai servizi finanziari Michel Barnier ha così commentato: "Spero che Cipro trovi una soluzione che protegga i piccoli depositi, un'attenzione che si sarebbe dovuta usare dall'inizio".

Raf, un milione di euro dalla Gran Bretagna per i militari

Un aereo militare britannico raggiunge Cipro con a bordo un milione di euro destinati ai militari britannici e alle loro famiglie sull'isola. Il ministero della Difesa britannico ha reso noto di non escludere che altri simili voli possano partire verso Cipro. Ha poi reso noto di aver contattato i militari per chiedere se preferiscano che i loro salario per il mese di marzo e per quelli futuri venga accreditato in conti bancari nel Regno Unito.

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