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ROMA - Un modesto ritorno della crescita caratterizzerà il 2014 dell’economia italiana. Lo recita l’ultimo bollettino economico di Bankitalia, secondo cui il Pil italiano dopo esser calato dell’1,8% durante il 2013, tornerebbe a crescere dello 0,7% nel 2014 e dell’1% nel 2015. Un dato non esaltante, una previsione questa di Bankitalia ancora più modesta di quella del governo che nella nota di aggiornamento al Def stima un aumento del Pil dell’1% per l’anno in corso e dell’1,7% per l’anno prossimo.

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ROMA - La notizia è passata un po' in sordina, ma Adusbef e Federconsumatori, come riportano nel loro sito, hanno presentato esposti e denunce a 130 Procure, alla Corte dei Conti e alla Commissione UE, ipotizzando reati di peculato, danno erariale ed aiuti di stato mascherati.

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ROMA - Sono troppi i dubbi e gli interrogativi sul recente decreto legge relativo alla rivalutazione del capitale della Banca d’Italia per lasciarli “scivolare” nel dimenticatoio delle decisioni politiche ed economiche più controverse.   

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ROMA - Lascia perplessi quanto pronunciato da alcuni deputati e soprattutto dai giornali che gli sono andati dietro riportando, tra l'altro senza fare una precisazione necessaria, le ragioni che hanno scatenato la contrarietà sul dl Imu-Bankitalia.

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Venerdì, 24 Gennaio 2014 19:45

Il regalo di Bankitalia

La rivalutazione delle quote di Bankitalia non è un’operazione priva di costi per la finanza pubblica. Essa comporta la distribuzione di elevati dividendi e quindi la rinuncia ad entrate rilevanti nei prossimi anni. E anche riguardo all’obiettivo di rafforzare per questa via il sistema bancario si possono avanzare perplessità

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Venerdì, 17 Gennaio 2014 19:09

Bankitalia vede una micro ripresa

ROMA - Secondo Via Nazionale il punto di svolta sarebbe già arrivato, anzi ci saremmo proprio sopra, e dalla fine del 2013 si potrebbe cominciare a misurare una micro ripresa. Pil nel 2014 +0,7% e nel 2015 +1%, ma con gravi rischi da credit crunch e debiti Pa e con la disoccupazione che arriverà a sfiorare il 13% nel 2015.

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TRIESTE - Lo scorso venerdì si è chiusa positivamente per Piazza Affari la prima vera settimana borsistica dell’anno, contrassegnata da un immobilismo decisionale della BCE (Banca Centrale Europea) e da deludenti dati Usa sul mercato del lavoro  che lasciano aperte diverse strade interpretative sul prossimo andamento dei mercati; ciò nonostante il FTSE Mib, il più significativo indice azionario di Borsa italiana, ha guadagnato  il 2,39%, portando il progresso dell’indice al 3,2% da inizio anno.

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TRIESTE - Prima di andare ad analizzare le caratteristiche della nuova ottava che si apre oggi, ritorniamo per un attimo alla scorsa settimana ed ai record inanellati da Wall Street: l’indice Dow Jones ha consolidato il livello dei 16mila punti (toccato per la prima volta in chiusura di seduta lo scorso giovedì) registrando un progresso dello 0,7% di periodo, mentre lo Standard & Poor's 500 ha chiuso per la prima volta sopra i 1.800 punti per un progresso nei sette giorni dello 0,4%.

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TRIESTE - Prima di andare ad analizzare le caratteristiche della nuova ottava che si apre oggi, ritorniamo per un attimo alla scorsa settimana ed ai record inanellati da Wall Street: l’indice Dow Jones ha consolidato il livello dei 16mila punti (toccato per la prima volta in chiusura di seduta lo scorso giovedì) registrando un progresso dello 0,7% di periodo, mentre lo Standard & Poor's 500 ha chiuso per la prima volta sopra i 1.800 punti per un progresso nei sette giorni dello 0,4%.

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ROMA - Nel confermare la correttezza dei dati diffusi ieri sull’impatto economico prodotto da tutte le voci fiscali introdotte dal disegno di legge di Stabilità - pari a 1,1 miliardi di euro di tasse in più nel 2014 - la CGIA, in risposta alle dichiarazioni rilasciate dal Vice Ministro dell’Economia Stefano Fassina,  segnala che nel proprio comunicato stampa ha riportato con evidenza e precisione che l’aggravio fiscale più importante interesserà gli istituti di credito. 

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