Visualizza articoli per tag: corte applello

La sfida continua tra l'indifferenza del “governissimo”  

Pubblicato in Lavoro

Il presidente tedesco Wulff vero le dimissioni. E Angela Merkel annulla il suo viaggio a Roma.

Pubblicato in Mondo
Sabato, 21 Gennaio 2012 16:11

Ieri la Wehrmacht, oggi lo spread

ROMA - Dietro il “nein” pronunciato dalla signora Merkel si nasconde il segno inequivocabile di una volontà di egemonia tedesca nell’area dell’euro e di un espansionismo finanziario che si avvale di armi più potenti, devastanti e penetranti dei panzer, quali lo “spread”.

Pubblicato in Dazebao le idee

ROMA – Alla fine è sceso in campo perfino Barack Obama. Vista l’incapacità del governo Berlusconi di prendere qualsiasi decisione, dopo un giro convulso di telefonate con Angela Merkel e Nicolas Sarkozy, insieme alla Commissione europea, ha ordinato al premier italiano di fare il fatidico annuncio: il pareggio di bilancio sarà anticipato di un anno (dal 2014 al 2013), mentre la riforma del welfare, che consisterà essenzialmente in forsennati tagli allo Stato sociale, partirà subito, entro ferragosto.

Pubblicato in Primo piano

Delle dimissioni di Geronzi non sapeva nulla, Sarkozy e Merkel lo contrastano su ogni cosa, gli intellettuali europei temono la diffusione del “berlusconismo” nei loro Paesi. Oramai è una sorta di catastrofe umanitaria

Pubblicato in Primo piano

I giornali della destra, con "Il Tempo" in testa, accusano la sinistra di strumentalizzare la tragedia di Fukushima. Ma sono loro, come sempre, ad appoggiare una scelta dettata dalla lobby nucleare che le cancellerie europee stanno ripensando

Pubblicato in Primo piano

BERLINO –  «È la decisione più dolorosa della mia vita». Lo ha detto il ministro della Difesa tedesco, Karl-Theodor zu Guttenberg, in una breve dichiarazione alla stampa dopo aver rassegnato le dimissioni dall'incarico, in seguito allo scandalo suscitato dalla scoperta che aveva copiato la sua tesi di dottorato. «Non si lascia facilmente un incarico che si è svolto con il cuore», ha aggiunto il 39enne Guttenberg nella sede del suo ex ministero, precisando che non si è dimesso per la vicenda in sé, ma perché il peso dello scandalo ricade ora su tutti i militari. Tutti i media focalizzano l'attenzione sulla sua persone e sulla sua tesi di dottorato, ha lamentato l'ormai ex ministro, invece di concentrarsi sui soldati feriti o uccisi in Afghanistan.

Pubblicato in Primo piano

ROMA - Axel Weber lascerà la guida della Bundesbank a fine aprile: l'annuncio, giunto dopo un incontro chiarificatore con Angela Merkel, conferma di fatto anche il suo abbandono della corsa per la poltrona di Jean-Claude Trichet alla Banca centrale europea, che vede Mario Draghi in pole position.

Pubblicato in Finanza & Mercati

DAVOS - «Difenderemo l'euro»: a dirlo è il cancelliere tedesco Angela Merkel, che in linea con le parole del presidente francese Nicolas Sarkozy, secondo cui «se fallisce l'euro, fallisce l'Europa». La Merkel, durante il suo intervento al FOrum economico mondiale di Davos, in Svizzera, ha aggiunto che l'Ue è alle prese con una crisi del debito, non della sua valuta. Secondo la Merkel la moneta unica ha bisogno di una vera collaborazione politica in Europa e sistemi sociali divergenti non sono possibili. La Germania ha optato per il freno all'indebitamento e per questo è stata criticata, ha aggiunto Merkel parlando al pubblico di Davos, che riunisce ogni anno alcni tra i massimi esponenti del mondo economico e politico. Ma l'anno scorso la Germania ha registrato una crescita del 3 %, ha aggiunto e le «misure di risparmio e crescita non sono in contraddizione.

Le convinzioni del cancelliere tedesco sono state ripetute anche dal premier britannico David Cameron: l'indebitamento è il vero nemico da abbattere per l'Europa. «La nostra priorità numero uno deve essere di sconfiggere lo spettro di massicci debiti sovrani», ha detto Cameron al World Economic Forum. «L'eccessivo debito è la maggiore minaccia per la prosperità», gli ha fatto eco poco dopo il cancelliere tedesco Angela Merkel schierandosi con il presidente francese a difesa della moneta unica: «difenderemo l'euro» che è un pilastro dell'Europa. Anche per Cameron «sbagliano coloro che sostengono che i risparmi di spesa e le politiche per favorire la crescita siano alternative». Di fronte alla platea mondiale di Davos è intervenuto anche il segretario del Tesoro Usa Tim Geithner: il nodo dei conti pubblici - dice - «la cui traiettoria è insostenibile» è al centro delle preoccupazioni anche oltreoceano, spiega Geithner. Ma «dobbiamo essere sicuri di non danneggiare la ripresa economica. Non possiamo assumerci rischi di incidere negativamente sulla ripresa», ha detto il tesoriere americano, anche lui ospite del Forum di Davos. Per il premier britannico l'Europa ha bisogno di un cambio di direzione, di un'apertura dei mercati e una regolamentazione. «Abbiamo bisogno di decisioni coraggiose, non da ultimo sulla deregolamentazione», ha detto. «Potremmo aggiungere fino a 180 miliardi di euro all'economia europa». Il premier ha difeso la necessità di «un vero mercato unico europeo», di un accordo sulla liberalizzazione del commercio. La cancelliera tedesca ha difeso la visione di un'Europa unita da una maggiore collaborazione e più competitiva. La cancelliera tedesca ha messo in guardia dal protezionismo ed ha rivolto un appello alla conclusione entro l'anno dei negoziati dell'Organizzazione mondiale del commercio (Wto) per la liberalizzazione degli scambi. Sulla stessa lunghezza d'onda, Cameron ha definito il 2011 l'anno della verità per le trattative della Wto. «Il 2011 è l'anno del» o la va o la spacca«, ma per un'intesa le dichiarazioni non bastano e servono proposte concrete sul cotone, le misure di salvaguardia in agricoltura, sui beni industriali e sui servizi».

Secondo Jean-Claude Trichet, Presidente della Bce, l'economia mondiale deve affrontare ancora «molto sfide» nei prossimi mesi e «questo non è il momento giusto per rallegrarsi.  Nell'ultimo anno l'economia mondiale ci ha sorpreso mostrando segnali di miglioramento rispetto alle stime, ma non è il momento opportuno per rallegrarsi», ha affermato Trichet, «dobbiamo affrontare ancora molte sfide».

Pubblicato in Finanza & Mercati