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ROMA  - In questa Italia costellata dalle mille contraddizioni, gli adulti si sono dimenticati dei bambini. E' questo quanto emerge dal rapporto "Il paese di Pollicino", presentato oggi dalla Ong Save the Children per lanciare la campagna "Ricordiamoci dell'infanzia".

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ROMA - Con 309 voti contrari e 298 favorevoli su 607 votanti, la Camera a scrutinio segreto ha respinto la richiesta di autorizzazione all'arresto nei confronti del deputato del Pdl ed ex sottosegretario all'Economia Nicola Cosentino.

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ROMA – Oramai non ha molte alternative, il Senatùr. La base gli ha inviato un messaggio che più chiaro non potrebbe essere: mollare Berluskaz e tornare alla propria indipendenza, al “movimento padano”, uno dei fenomeni politici di maggior rilievo degli ultimi venti anni. Bossi, nonostante le remore, sembra che si sia convinto. La tattica attendista che fino ad ora ha caratterizzato le sue mosse oramai non paga. Complessivamente, la Lega, nelle elezioni del “suo” Nord, ha perduto una marea di voti. Un segnale inequivocabile che, andando avanti così, la “sua” gente non lo seguirebbe più.

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ROMA – Finisce come sempre finiscono le cose nel centro-destra: il caos totale. La vicenda dell’approvazione del “Milleproroghe” dimostra, caso mai ce ne fosse bisogno, della totale incapacità della coalizione guidata da Silvio Berlusconi di avere un rapporto equilibrato con la sua maggioranza in Parlamento. Dopo le censure del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che si è visto arrivare sul tavolo il testo di una legge di conversione stravolto rispetto all’autorizzazione fornita per la presentazione del decreto legge, ora il ministro Tremonti ha presentato un maxi-emendamento con fiducia allegata dal quale ha tolto, con un bel tratto di penna, quelle norme aggiunte surrettiziamente per soddisfare i famelici appetiti dei suoi ras locali. Come quella che prorogava l’obbligo di abbattimento delle case abusive in Campania, un provvedimento sponsorizzato (ça va sans dire) da Nicola Cosentino per soddisfare le sue notorie clientele. Ha poi cassato d’un colpo: la possibilità per il Comune di Roma di aumentare il numero di assessori (da 12 a 15), onde consentire ad Alemanno di dar da mangiare ad altri “clientes”, la riorganizzazione della Consob e, tra le altre modifiche, anche quelle relative alla norma sull'incrocio tra Tv e giornali (resta fino a fine 2011) e la proroga della Presidenza dell'Autorità di vigilanza sui contratti pubblici e sui servizi.

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Domenica, 21 Novembre 2010 09:36

Elogio di Mara Carfagna

Nel luglio 2008 eravamo sotto il palco della manifestazione, nella romana piazza Navona, che Antonio Di Pietro organizzò contro il governo Berlusconi. Ad un certo punto, intervenne Sabina Guzzanti e raccontò, con modi molto spicci, la natura dei rapporti che erano intercorsi fra la giovane ministra salernitana Mara Carfagna e l’attempato premier (mai dimostrati e, molto probabilmente, non veri). Fu un attacco eccessivo, una sorta di iperbole veristica, che ledeva, oltre che la reputazione della neo-ministra, anche quella della brava attrice e regista. Antonio Di Pietro storse il viso; considerava anche lui eccessiva quella perorazione e non lo nascose.

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Sabato, 20 Novembre 2010 16:37

Il Caimano stritolato fra Dell’Utri e Cosentino

Il “caso Carfagna” e le motivazioni della sentenza contro Dell’Utri evidenziano, se pure ce ne fosse bisogno, lo stato di costrizione irrimediabile del capo del governo, che non può prendere le distanze né dal primo, né dal secondo

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