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E' possibile una maggioranza parlamentare sul reddito?

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SALERNO - Il Primo Maggio è stato sempre indicato come una Festa, la Festa dei Lavoratori. Eppure questa ricorrenza occupa uno spazio vero, reale, composto da eventi e da persone.  

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ROMA - I figli sono della mamma che li ha partoriti e il marito è padre del figlio concepito durante il matrimonio. Queste sono le norme di diritto stabilite dal codice civile in tema di filiazione che il Tribunale di Roma ha inteso applicare anche al controverso e drammatico caso avvenuto nell’Ospedale Pertini di Roma in cui due coppie, che non potevano avere figli, si erano sottoposte alla fecondazione assistita rimanendo in gravidanza solo una delle due donne che però, per un errore umano, portava in grembo i gemelli dell’altra coppia.

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ROMA - In molti, fra le lavoratrici e i lavoratori che rappresentiamo, fanno questo semplicissimo ragionamento: “Con ottanta euro posso finalmente iscrivere il mio bambino alla scuola calcio, posso finalmente portare, dopo mesi, tutta la famiglia a mangiare una pizza (senza birra alla spina, però) e posso ridare ai miei genitori, un po’ per volta però, quei soldi che mi hanno prestato l’anno scorso per l’anticipo della mia bellissima utilitaria.Certo non sono tanti, ma per la prima volta qualcuno parla di restituzione, non di sottrazione”.

Tutto questo fino a ieri. Fino a quando, cioè, Lei non si è sperimentata in quell’artificio dialettico/filologico che un po’ tutti temevamo: la riduzione del cuneo fiscale per il lavoro dipendente equivale al rinnovo del contratto nazionale di lavoro dei dipendenti pubblici! No, cara Ministra Madia, lei sbaglia di grosso nell’affermare ciò e per almeno tre ordini di motivi. 

I diritti non possono essere né mercificati né barattati

Il primo, che metto avanti a qualsivoglia ragionamento che prevede l’utilizzo della parola “euro”, è che il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro è un diritto. Semplicemente. E come tutti i diritti non possono essere mercificati, barattati. Ai diritti non si può mettere un cartellino con sopra taglia e prezzo. Il Contratto nazionale di lavoro è uno strumento di straordinaria forza: con il contratto si ridistribuisce, si tutela, si riorganizza, si razionalizza, si investe, si valorizza. Ecco perché il diritto al contratto non può essere “prezzato”.

Il secondo motivo è che, per prima cosa, lei è un Ministro della Repubblica. Poi è anche il responsabile del dicastero della Funzione Pubblica: le sue affermazioni sull’equivalenza fra riduzione del cuneo e contratto non riguardano solo il mondo del lavoro pubblico, essendo quella riduzione fiscale applicata (quando si farà) a tutti i lavoratori dipendenti, pubblici e privati.

Una gravissima indicazione data a tutte le parti datoriali anche private

Lei con quella affermazione non si è rivolta solo alle lavoratrici e ai lavoratori sui quali esercita la sua responsabilità di governo. Lei, parlando in quel modo alla Camera, ha detto agli edili, ai metalmeccanici, ai lavoratori dei trasporti e del commercio e, soprattutto, alle loro controparti datoriali che con quegli ottanta euro in più in busta paga  si può fare a meno di rinnovare i contratti dei settori.

Il terzo motivo riguarda, infine, proprio gli euro, la pecunia. Avrebbero dovuto informarla, già dal suo arrivo a Palazzo Vidoni, di quanto mediamente una lavoratrice o un lavoratore delle pubbliche amministrazioni hanno perso in termini di valore assoluto negli ultimi quattro anni  e quanto continua a perdere ogni mese a causa del blocco dei contratti.

I lavoratori hanno già perso 10,000 euro complessivi

Stiamo parlando, in media, di complessivi 10.000 euro già persi e di circa 250 euro mensili che, ogni volta che un dipendente controlla la sua busta paga, non trova nella colonnina finale del saldo a pagare. Capirà da se che stiamo parlando di cose che non si sfiorano nemmeno per quanto lontane sono.

Cara Ministra Madia, come abbiamo avuto modo di dirle nell’unico incontro che abbiamo avuto, il sindacato, la Fp Cgil è consapevole della delicatezza del passaggio che il Paese sta vivendo; le abbiamo detto (e lo ribadiamo) che siamo disponibili ad un confronto anche serrato e sui temi più complicati e di difficile soluzione (la tranquillizzo ancora una volta: abbiamo idee, proposte e coraggio a sufficienza)

C’è, però, un limite oltre il quale troverà fermezza: il contratto di lavoro va rinnovato. Senza se e senza ma. Non è una affermazione di rito dirle che, in assenza di un segnale preciso in quella direzione, o, al contrario, in presenza di una conferma di questa interpretazione di equivalenza fra diminuzione della tassazione e diritto al contratto, porremo in campo tutte le iniziative tese a convincerla che così non può essere, che così non deve essere.

Cordialmente

Rossana Dettori

Segretaria Generale Fp Cgil

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ROMA - In tarda mattinata, un cospicuo gruppo di cittadine e cittadini, attivisti, studenti e studentesse, della rete cittadina Io Decido, ha occupato la sede dell'ordine dei medici, denunciando e rivendicando l'aborto libero, gratuito e garantito.

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27-28 febbraio le iniziative promosse  da Link-Coordinamento universitario

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ROMA -  “Un contratto che toglie salario e diritti” è il giudizio di Feneal Uil – Filca Cisl - Fillea Cgil sul Contratto Nazionale sottoscritto da Ugl Costruzioni e Finco per i dipendenti delle imprese di restauro di beni culturali, promosso dall’Associazione Restauratori d’Italia.

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ROMA - Si è svolta ieri 20 gennaio 2014 da Piazza dell'Esquilino fino a piazza Santi Apostoli, sotto una pioggia battente, la manifestazine indetta dagli Autoferrotranvieri di tutta italia autorganizzati, con la partecipazione del sindacato di base USB trasporti. 

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Mercoledì, 08 Gennaio 2014 17:16

Lavoro. Investimenti, non cancellazione di diritti

ROMA - Cresce ancora la disoccupazione a novembre, raggiungendo l’impressionante livello del 12,7%. Addirittura la disoccupazione giovanile ha toccato il livello record del 41,6%, al top dal 1977 (data di inizio delle serie storiche).

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ROMA - E' online ”l'Abc dei diritti”, il dizionario dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori che raccoglie oltre 600 voci: maternità, malattia, infortunio, tipologie di rapporto di lavoro, pensioni, licenziamenti, dimissioni, ferie, permessi e congedi, diritti di cittadinanza, diritti sociali, diritti sindacali, ecc.

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