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Ad unirsi a tutte le donne per l'uguaglianza, il Presidente Barack Obama ed il primo ministro giapponese, Shinzo Abe

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Lunedì, 10 Marzo 2014 20:34

Renzi e Berlusconi affossano le Quote

Mancano decine di voti democratici per l’alternanza dei sessi

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Giovedì, 30 Maggio 2013 15:32

L'importanza del Gay Pride

MILANO- Il Gay Pride è, nel mondo, la principale manifestazione delle istanze civili e della cultura omosessuali. Esso nasce in forma spontanea e dunque rappresenta perfettamente il caleidoscopico universo LGBT. Alle sfilate per l'orgoglio gay, infatti, prendono parte tanto le associazioni per i diritti LGBT quanto gruppi di cittadini e singole persone che desiderano esprimere le proprie idee di emancipazione, la propria cultura, la propria creatività.

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ROMA - In Italia, un milione di persone si dichiara apertamente omosessuale o bisessuale, ma la cifra sale a circa 3 milioni se si considerano anche coloro che rispondono di aver sperimentato nel corso della propria vita l'innamoramento o l'attrazione o il rapporto sessuale per una persona dello stesso sesso.

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Giovedì, 15 Settembre 2011 16:58

“Focus University” by Dazebao

ROMA - La Riforma delle Università in Italia passa attraverso l’approvazione dei nuovi Statuti imposta dalla  legge 30 dicembre 2010, n. 240, recante norme in materia di organizzazione e governance degli Atenei al fine di incentivare la qualità e l'efficienza del sistema universitario.

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ROMA - "Non si finisce mai". E' questa la motivazione che ha portato il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, a proporre di tagliare (sempre tagli… ) un anno di corso alla facoltà di Medicina. Portare dunque da sei a cinque gli anni necessari a ottenere la laurea: "Abbiamo aperto un tavolo con il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, proprio allo scopo di valutare un'abbreviazione degli anni di studio per la facoltà di Medicina", ha spiegato il ministro in un'intervista al Giornale.

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ROMA – Sono mesi che parla soltanto di economia e non si sbrodola come una volta. Giulio Tremonti appare un po’ come un fantasma nelle paludi romane dove oramai si sente a disagio. Nel Pdl molti non fanno più mistero della sua auto-emarginazione e la leggono come una presa di distanza da Berlusconi. Secondo queste fonti Tremonti oramai avrebbe in testa con nettezza la fine di un ciclo e la necessità di un pensionamento veloce del proprietario del centro-destra. Non solo. dato che il pensiero di Tremonti coincide sempre con quello di Bossi, il medesimo convincimento si attribuisce anche ai “padani”.

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ROMA – Per comprendere uno degli aspetti del berlusconismo – fra i più significativi del suo modo di essere – non c’è di meglio che esaminare due suoi tristi epigoni, i ministri Sandro Bondi e Maria Stella Gelmini. I due personaggi sono stritolati dalla medesima conformazione: modeste attività professionali prima di entrare in politica e totale accondiscendenza – perinde ac cadaver – ai comandi del loro vero “dominus”: Giulio Tremonti.

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Il premier ieri ha affermato che gli insegnanti di sinistra della scuola pubblica indottrinano i loro alunni. Bersani: "Se fosse un vero ministro, la Gelmini dovrebbe dimettersi". Di Pietro: "Se c'è qualcuno che non può dare lezioni a nessuno è proprio lui!"

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No alle 'classi-pollaio', entro 12 giorni il ministero dell'istruzione emetta il Piano generale di riqualificazione dell'edilizia scolastica. Questo è il messaggio chiaro che proviene dal Tar del Lazio che ha accolto una class action che il Codacons definisce «la prima azione collettiva contro la pubblica amministrazione accolta in Italia». Poche ore dopo, la risposta del ministero: il ricorso presentato al Tar del Lazio «‚ destituito di qualsiasi fondamento perch‚ le classi con un numero di alunni pari o superiore a 30 sono appena lo 0,4% del totale».

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