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Giovedì, 11 Aprile 2013 11:08

Italia-Portogallo. Il cinema italiano in tour

LISBONA - Dopo le prime tappa di Lisbona, Coimbra e Porto, la sesta edizione di «8 e mezzo. Festa del cinema italiano», un tour nelle principali città portoghesi che durerà fino al 9 giugno, approda da oggi a domenica a Funchal, al Teatro Municipal Baltazar Dias.

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ROMA - Il tentativo di Bersani di dar vita al nuovo governo è al suo epilogo. Non sappiamo, mentre scriviamo queste righe, se andrà a buon fine. Sappiamo però – e le consultazioni di questi giorni del leader Pd con le parti sociali lo hanno confermato – quali sono i temi prioritari su cui il prossimo esecutivo si dovrà concentrare: l’emergenza economica e le riforme politico-istituzionali.

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ROMA - E’ davvero impressionante la serie di dati sul Mezzogiorno d’Italia messi in fila dal Censis  nella presentazione dello studio "La crisi sociale del Mezzogiorno" nel corso della giornata dedicata a Gino Martinoli, che del Censis è stato uno dei fondatori. 

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E' questo quello che emerge dal rapporto Eurostat sui rifiuti urbani nel Vecchio Continente pubblicato in questo e relativo ai dati raccolti nell'anno 2011. Secondo il Rapporto ogni anno i cittadini europei producono ben 253 milioni di tonnellate con una media di 503kg di rifiuti pro capite, di cui il 37% è finito in discarica, il 23% incenerito, il 25% riciclato e il 15% compostato. Rispetto al 2001 Eurostat sottolinea un certo miglioramento delle percentuali medie europee (che si attestavano su un 56% di rifiuti in discarica, 17% inceneriti, 17% riciclati e solo il 10% compostati).

Questi dati significano che: 

90 milioni di tonnellate di cibo viene sprecato ogni anno in Europa, quando 80 milioni di cittadini europei vivono sotto la soglia di povertà,

Cresce la disoccupazione europea, quando 400.000 posti di lavoro potrebbero essere creati solo con l’attuazione della normativa sui rifiuti. 

Siamo sempre  più dipendenti dall'importazione delle materie prime, ma continuiamo a non riciclare la maggior parte dei rifiuti mandando in discarica o incenerendo il 60% dei rifiuti dell’UE.

La cosa è veramente priva di senso quando, entrando nello specifico delle singole situazioni, ci si rende conto come, prendendo esempio da esperienze virtuose europee e anche italiane, esistono margini di miglioramento esponenziali .

Il paese europeo che produce più rifiuti pro-capite è la Danimarca: 718kg di rifiuti a cittadino prodotti nel 2011, seguita a ruota da Lussemburgo, Cipro ed Irlanda, con valori tra i 600 e i 700kg pro-capite. Sul terzo gradino del podio, nel range 500-600kg pro-capite, si trovano Italia, Germania, Austria, Paesi Bassi, Spagna e Malta; un'ottima compagnia per l'Italia, che nel 2011 ha prodotto 535kg pro-capite di rifiuti (solo 32kg sopra la media europea), che tuttavia si trova ben al di sotto delle medie continentali relative allo smaltimento. 

Se i cittadini danesi vedono smaltire in discarica il 3% dei loro rifiuti (quasi 200kg pro-capite in più), gli italiani vedono crescere drammaticamente la percentuale, fino al 49% di rifiuti smaltiti in discarica: non a caso l'Italia ha le discariche più grandi d'Europa (Malagrotta, Bussi, Chiaiano) uno dei sistemi di smaltimento meno efficiente e meno sostenibile dei 27 Paesi Ue. Dei 535kg pro-capite di rifiuti italiani prodotti, 505kg vengono trattati ma solo il 34% di questi viene compostato o riciclato: il 17% del totale viene incenerito.

Se osserviamo invece come i danesi smaltiscono i loro rifiuti, notiamo che il 53% del totale viene incenerito: la Danimarca è il paese che più spesso ricorre a questo sistema davanti a Svezia (51%) e Belgio (42%). Sul compostaggio dei rifiuti l'Austria primeggia su tutti gli altri: il 34% dei rifiuti prodotti dal paese di lingua tedesca viene correttamente compostato, una percentuale di gran lunga superiore alla media europea e che denota una visione d'insieme del problema smaltimento decisamente più virtuosa che altrove. Al secondo posto per la percentuale di compostaggio ci sono i Paesi Bassi (28%); medaglia di bronzo per Belgio e Lussemburgo (20%). 

Dati veramente impressionanti sono quelli relativi alle percentuali di smaltimento in discarica: se da un lato c'è quasi un eccesso di virtuosismo, come in Belgio, Germania, Olanda, Svezia che smaltiscono in discarica l'1% dei rifiuti prodotti, dall'altro notiamo come certi sforzi vengano vanificati da percentuali terribili: 99% di rifiuti in discarica in Romania, 94% in Bulgaria, 80% in Grecia, persino la Spagna smaltisce in discarica il 58% dei rifiuti che produce. 

Uscendo dall'Unione europea, ma non andando troppo lontano, il caso svizzero è clamoroso: 0% di rifiuti smaltiti in discarica (689kg pro-capite l'anno), il 50% viene incenerito, il 35% viene riciclato e il 15% compostato.

A fronte di questi dati viene spontaneo domandare ai nostri governanti ed strateghi di economia, a cui evidentemente sfugge (?) lo spreco enorme di ricchezza che quotidianamente viene buttato letteralmente nella spazzatura: non è giunto finalmente il momento di fare i conti anche con questi numeri?

 

 

 

 

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Venerdì, 08 Marzo 2013 16:22

L’Italia ha la febbre alta

ROMA - La difficilissima situazione politica e istituzionale in cui ci siamo venuti a trovare dopo il risultato elettorale della scorsa settimana richiede al Pd - e al suo leader - grande senso di responsabilità e altrettanto coraggio.

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Nel 2012 hanno chiuso mille imprese al giorno (dati Istat).

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L'Italia: un paese di indigenti, anziani, disoccupati, schiacciati dalla pressione fiscale. Un paese un po' triste insomma e con tanti disagi sociali. Questa è più o meno la fotografia che emerge dall'Annuario che l'Istat redige prima della fine di ogni anno. I dati contenuti nel rapporto, apparentemente sono solo dei numeri freddi, delle percentuali, ma purtroppo interpretano fedelmente la realtà italiana.

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ROMA - Ci domandiamo: e’ mai possibile che un Paese, il suo presente e il suo futuro, dipendano dalle bizze di un vecchio bilioso, dai suoi corposi interessi,  economici e giudiziari? Purtroppo la risposta  è sì.

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Giovedì, 29 Novembre 2012 18:23

Medio oriente. L'Italia vota sì al Palazzo di vetro

ROMA  - Anche l'Italia  voterà a favore del riconoscimento dello status di 'Stato non membro della Palestina nell'Onu.

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Mercoledì, 28 Novembre 2012 17:30

Bruce Springsteen. Tour 2013. 4 le date italiane

Bruce Springsteen e la E- Street Band tornano in Italia: saranno 4 le date. il Tour italiano 2013 partirà da Napoli il 30 maggio in piazza del Plebiscito.

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