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Giovedì, 03 Maggio 2012 18:39

Auchan minaccia 81 licenziamenti a Torino

TORINO- La Direzione di Auchan ha consegnato alle Rsu aziendali una dichiarazione di 81 esuberi tra i lavoratori dell'ipermercato.

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TARANTO - Il Nucleo operativo ecologico dei carabinieri di Taranto ha chiesto l’emissione di un provvedimento cautelare reale in merito all’inchiesta sull’inquinamento determinato dallo stabilimento siderurgico Ilva. In una relazione di una settantina di pagine, consegnata alla Procura, nell’ambito dell’incidente probatorio relativo all’inchiesta,  son spiegati i motivi legati all’istanza di sequestro.

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Lunedì, 23 Maggio 2011 15:52

Grasso: "Nessun dialogo con chi ci insulta"

PALERMO - «Dobbiamo tendere all'accertamento della verità a ogni costo, anche se la verità processuale non è quella assoluta, ma quella che si può trovare». Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso al suo arrivo al porto di Palermo, dopo la traversata da Civitavecchia con la nave della legalità, per il 19esimo anniversario della strage di Capaci. «Ci sono tentativi di delegittimare la magistratura - ha aggiunto - ma noi dobbiamo rispondere con il nostro lavoro e non dobbiamo accettare la rissa». «Ogni anno è un'esperienza sempre più bella - ha osservato Grasso commentando la presenza di migliaia di studenti - siamo qui per testimoniare il nostro impegno e far sì che i ragazzi possano lavorare nella loro terra. Finchè avremo le forze, continueremo sempre». Accanto a lui sul palco che ha accolto gli studenti, allestito sulla banchina del porto di Palermo, anche Antonello Montante, delegato nazionale di Confindustria per la legalità, l'imprenditore Vincenzo Conticello, l'ex pm Giuseppe Ayala e Maria Falcone, visibilmente emozionata. «Nonostante gli anni passino, ogni volta e» un'emozione nuova e fortissima«, ha detto. »Su questi giovani rimane il seme di Giovanni e Paolo e questo ci dà molta fiducia«, ha dichiarato Ayala.

Ma la stoccata è arrivata dal procuratore antimafia quando Giovanni Minoli gli ha chiesto di fare una battuta per stemperare la contrapposizione fra giudici e governo. Grasso ha detto: «Come è possibile dialogare con chi ti prende a schiaffi, con chi chiama i magistrati matti, cancro, golpisti?».

In un acceso botta e risposta fuori programma, Grasso ha contestato la definizione della «riforma della giustizia» data al pacchetto legislativo approvato dal governo: «qui si parla di riforma del rapporto tra Magistratura e politica e non di riforma della giustizia». «I magistrati - ha aggiunto il procuratore - chiedono solo un processo rapido e vogliono che le vittime vedano riconosciute le loro ragioni in un contesto come il nostro è difficile smorzare le tensioni». Il guardasigilli ha risposto al procuratore citando un'intervista rilasciata da Giovanni Falcone in cui il magistrato ribadiva l'importanza della separazione delle carriere tra i magistrati. Citazione a cui Grasso ha obiettato: «La Magistratura non può essere autonoma se le si toglie la direzione delle indagini». Per smorzare i toni il giornalista Minoli ha chiesto ai due partecipanti di citare una qualità l'uno dell'altro. Secondo Alfano «il procuratore è un uomo delle istituzioni che non fa sconto al governo». Grasso, ha invece dato atto al ministro di avere seguito l'input degli investigatori sull'importanza dei patrimoni mafiosi.

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MILANO – Un Berlusconi a ruota libera, oramai, senza più alcun freno inibitorio. Ripete in continuazione le peggiori accuse contro i procuratori di Milano, tanto che, a qualsiasi persona sensata, non resta da chiedersi fino a quando gli sarà permesso seminare le macerie istituzionali nel nostro Paese.

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Il militare è all’obbligo di dimora.  La sua iscrizione nel registro degli indagati è stata fatta per i seguenti reati: Truffa e falso in fogli di viaggio

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MILANO – Iniziato ma subito aggiornato al 31 maggio il “processo Ruby”. L’udienza, alla quale non ha partecipato l’imputato Silvio Berlusconi, è durata cinque minuti. Il premier ha depositato tramite i suoi legali una lettera nella quale dice di voler assistere a tutte le altre udienze. Pietro Longo, uno dei suoi legali, ha riferito che “presumibilmente sarà presente il 31 maggio”.

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ROMA – Sta prendendo forza l’ipotesi estrema. Quella di mettere uno scudo di acciaio fra Berlusconi e i giudici sul caso Ruby. I gerarchi più fedeli al premier non sono unanimi ma gli indizi lasciano ritenere che si avvierà in Parlamento un procedimento finalizzato ad impedire qualsiasi processo sul caso Ruby.

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I magistrati chiederanno l’autorizzazione ad utilizzare le intercettazioni telefoniche fra il neoministro e il prestanome di Vito Ciancimino. Un elementare principio di precauzione avrebbe sconsigliato la sua nomina al dicastero dell’agricoltura

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ROMA – Lo stato di profonda crisi personale e politica in cui versa Silvio Berlusconi si è disegnata sull’ovale di un nervoso Fabrizio Cicchitto ieri sera a “Ballarò”. Il viso teso, per quanto a volte sorridente, le labbra tremolanti, ha ripetuto per tutta la puntata il mantra della “magistratura politicizzata dal 1994” come il batacchio di una campana, le stesse sillabe, ripetute allo sfinimento. A supportarlo (si fa per dire) Anna Maria Bernini, sempre più afona, con gli occhioni stupiti, bofonchiante e protestataria, anche lei rapita dal mantra “Stiamo facendo un processo mediatico, stiamo facendo un processo mediatico”.

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ROMA - Dopo le notizie trapelate ieri su un possibile decreto anti intercettazioni arriva la smentita da parte del Capogruppo alla del Pdl Camera Fabrizio Cicchitto: "C'è stato un equivoco"  - ha detto ai giornalisti presenti a Montecitorio - "non mi risulta ci sia stata alcuna iniziativa per un decreto".

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