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A Maurizio Belpietro, direttore di «Libero» evidentemente non sono bastati otto anni quasi consecutivi di disastrosi governi della destra, che hanno contribuito in modo diretto a incrinare le strutture economiche della società per l’incapacità dei berlusconiani di fare qualsiasi cosa. Ora ne vorrebbe perlomeno altri cinque ed è per questo che, sul suo giornale, ha lanciato un sondaggio video proponendo la foto dei possibili candidati: Angelino Alfano, Maria Stella Gelmini, Pierferdinando Casini, Luca Cordero di Montezemolo, Roberto Maroni, Pietro Barilla, Corrado Passera, Emma Marcegaglia e Piero Tosi. Scrive Belpietro: «Il voto si avvicina, proibito far vincere la sinistra. E' necessario fare pulizia, dare spazio ai giovani, allearsi con Casini. E trovare un nuovo leader». Il direttore lancia la campagna per le «pulizie di primavera», perché, scrive, «via i vecchi arnesi, dentro gente nuova». E chi sa con chi ce l’ha (forse con Silvio?).

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ROMA - L’Italia di Jacques Brunel esce nettamente sconfitta dall’ Aviva Stadium di Dublino contro i padroni di casa dell’Irlanda che si impongono per 42 a 10. Partita dai due volti quella degli azzurri: nel primo tempo l’Italia ha giocato alla pari dei ragazzi celtici, ma nel secondo tempo gli irlandesi hanno preso chiaramente il sopravvento sugli avversari, apparsi scarichi prima ancora nella testa che nel fisico.

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ROMA - La storia dovrà attendere altri 4 anni. Nemmeno stavolta gli azzurri riescono a centrare l’obiettivo della qualificazione ai quarti di finale della Coppa del Mondo di Rugby.

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WASHINGTON - Nell'eurozona sussiste un rischio «tangibile» di contagio della crisi del debito sovrano. Lo afferma il Fondo monetario Internazionale nel rapporto regionale dedicato all'Europa. Il Fondo si attende per quest'anno una frenata del Pil di Grecia e Portogallo e ritiene che le tensioni nei Paesi della periferia dell'eurozona rappresentino il principale fattore di rischio per le prospettive dell'economia. Per questo, gli Stati europei devono intraprendere «azioni decise» afferma il Fondo sottolineando che per combattere la crisi del debito è necessario ripristinare la fiducia. La crisi dell'Irlanda ha generato una nuova ondata di turbolenze sul mercato a novembre 2010 intensificando «il rischio sovrano per i Paesi periferici dell'eurozona, contagiando altri Stati come Italia e Belgio». Il Fondo monetario internazionale eidenzia inoltre come gli spread dei titoli governativi si siano ampliati in concomitanza con l'evento in modo più consistente di quanto accaduto nella fase di turbolenza vissuta a maggio 2010. Tuttavia, rileva l'analisi del Fondo, «il contagio all'economia reale è rimasto confinato ai Paesi colpiti» dalla crisi del debito.

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Martedì, 10 Maggio 2011 18:03

Irlanda, Ulster. DUP e Sinn Fein al governo

Le elezioni dello scorso fine settimana hanno consegnato definitivamente le chiavi dell'esecutivo nordirlandese al partito lealista che avversò gli Accordi del Venerdì Santo ed agli eredi della lotta armata nazionalista irlandese: ora dovranno davvero lavorare insieme

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Lunedì, 28 Febbraio 2011 09:56

Dublino vota Labour e Sinistre

DUBLINO - Nelle elezioni che hanno consegnato la vittoria al Fine Gael e colpito duramente il Governo uscente Dublino consegna il primo posto al labour party guidato da Eamon Gilmore e consensi significativi all'estrema sinistra di Joe Higgings (Socialist Party) ed ai movimentisti.

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Lunedì, 28 Febbraio 2011 09:51

Irlanda. Vince Enda Kenny, affonda il Fianna Fàil

DUBLINO - Enda Kenny, insegnante e sportivo e leader del Fine Gael, è il probabile Taoiseach (Primo Ministro) che dovrà rinegoziare le condizioni imposte da Unione Europea e Fondo Monetario Internazionale ad una Irlanda che negli ultimi anni ha subìto un brusco risveglio dal quindicennio di crescita e spesa targato Bertie Ahern, il simbolo del Fianna Fàil che incassava i dividendi del fenomeno della tigre celtica, una epoca sfumata nel tribolato strascico di legislatura gestito da Brian Cowen.

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DUBLINO - Dopo quasi 80 anni al vertice della politica irlandese, il partito di governo Fianna Fail ha sofferto una cocente - quanto attesa - sconfitta, registrando nelle elezioni odierne il peggior risultato elettorale di sempre (15,1%). L'esecutivo del premier Brian Cowen non ha retto alla difficile prova della crisi economica, che ha costretto l'ex 'Tigre Celtica' a sottostare alle misure di austerity del piano di salvataggio economico internazionale da 85 miliardi di euro, un'umiliazione abilmente cavalcata dall'opposizione. A guadagnare terreno è stato il partito Fine Gael del leader Enda Kenny che, forte del 36,1% delle preferenze, ha dichiarato ufficialmente la vittoria e si appresta a diventare primo ministro, anche se di un esecutivo di coalizione, dal momento che non ha ottenuto la maggioranza assoluta. Fra i candidati più accreditati a condividere l'esperienza di governo c'è il partito laburista che, stando ai risultati resi noti finora, ha portato a casa il 20,5% dei voti.

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ROMA - Continuano anche oggi a tenere banco i dubbi dei mercati finanziari sul piano di salvataggio dell'Irlanda, dubbi così pesanti da spingere ancora intorno a livelli record gli spread dei Paesi periferici di Eurolandia.

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Mercoledì, 24 Novembre 2010 16:57

Dublino è dietro l’angolo

ROMA - Mentre monta ancora la tensione in conseguenza della crisi del sistema bancario in Irlanda e Dublino rischia di crearsi ulteriori problemi a causa delle strade che sta scegliendo di percorrere.diventa importante comprendere perché è così pericolosa la situazione anche per il resto dell’Europa.

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