Visualizza articoli per tag: muratore

 

Nell’era della impresentabile destra italiana dobbiamo sopportare anche un ex ministro degli interni, al secolo Roberto Maroni, che dalla sua pagina su facebook, chiede a gran voce le dimissioni del ministro degli esteri Terzi, dopo il fallito assalto delle teste di cuoio inglesi in Nigeria che è costata la vita al nostro connazionale, l’ingegnere Lalimonara. Scrive con notevole faccia tosta Maroni: «Dopo la figuraccia sui marò il governo (per nulla) autorevole dei professori si fa prendere per il culo dagli inglesi nella tragica vicenda dell'italiano ucciso in Nigeria: 'Nessuno ci aveva informati del blitz' si lamenta il ministro degli esteri Terzi (che intanto manda a scuola i figli con l'auto blu). Ma che ci sta a fare uno così alla Farnesina? Dimissioni subito!!!». Gli ha risposto a tono il ministro degli esteri Giulio Terzi: «Maroni farebbe meglio a occuparsi delle vicende interne alla Lega e spiegare cosa sta accadendo a Milano, invece di distogliere l'attenzione parlando di vicende che non conosce».

Pubblicato in Fatti & Opinioni

La Grecia comincia a discutere del massiccio piano di privatizzazioni richiestogli dalla trimurti costituita dalla Banca Centrale Europea, dal Fondo Monetario Internazionale e dalla Unione Europea. Ammonta a 4 miliardi la richiesta ma Atene si impegnerà perché si possa attuare una valorizzazione e non una svendita.

 

Pubblicato in Economia

TRIPOLI - Il presidente francese Nicolas Sarkozy e il premier britannico David Cameron sono volati in Libia a  incontrare i leader del Consiglio Nazionale di Transizione, organo guida degli insorti. Alla trasferta hanno partecipato anche il ministro degli Esteri francese Alain Juppè e il filosofo francese Bernard Henry Levy, figura molto attiva nel sostenere la ribellione.  
La storica visita (la prima del dopo-Gheddafi) ha previsto prima una tappa a Tripoli, dove i due leader hanno tenuto una conferenza stampa insieme ai vertici del Cnt; successivamente a Bengasi, dove Sarkosy e Cameron hanno tenuto un discorso in Piazza della Libertà.

Pubblicato in Mondo

LONDRA - All'inizio fu Tottenham. Poi Londra. Ora anche Birmingham, Liverpool, Manchester e Bristol. L'ondata di violenza si sta allargando a macchia d'olio, governo e polizia sembrano incapaci di arginarla, e uno dei dimostranti feriti è morto, diventando ufficialmente la prima vittima degli scontri. L'Inghilterra è sotto shock: la violenta rivolta sta assumendo proporzioni giganteshe. Coordinandosi con i social network, centinaia di ragazzi si ritrovano in strada per incendiare e distruggere auto, vetrine, saccheggiare negozi, e affrontare direttamente le forze dell'ordine.  

 

Pubblicato in Mondo

LONDRA - L'inchiesta sulle intercettazioni illegali sta costando carissimo a Rupert Murdoch. Dopo aver chiuso il redditizio tabloid News of the World, il magnate australiano ha definitivamente bloccato la sua scalata alla piattaforma pay-tv di BskyB.

Pubblicato in Mondo

LONDRA - E' stato arrestato Andy Coulson,  ex direttore di News of the World e soprattutto lex portavoce del premier inglese, David Cameron.

Pubblicato in Mondo

Una videoconferenza fra Obama, Merkel, Sarkozy e Cameron certifica il nostro declassamento. Fuori dalla cabina di regia, ci resta l’emergenza profughi

Pubblicato in Primo piano

DAVOS - «Difenderemo l'euro»: a dirlo è il cancelliere tedesco Angela Merkel, che in linea con le parole del presidente francese Nicolas Sarkozy, secondo cui «se fallisce l'euro, fallisce l'Europa». La Merkel, durante il suo intervento al FOrum economico mondiale di Davos, in Svizzera, ha aggiunto che l'Ue è alle prese con una crisi del debito, non della sua valuta. Secondo la Merkel la moneta unica ha bisogno di una vera collaborazione politica in Europa e sistemi sociali divergenti non sono possibili. La Germania ha optato per il freno all'indebitamento e per questo è stata criticata, ha aggiunto Merkel parlando al pubblico di Davos, che riunisce ogni anno alcni tra i massimi esponenti del mondo economico e politico. Ma l'anno scorso la Germania ha registrato una crescita del 3 %, ha aggiunto e le «misure di risparmio e crescita non sono in contraddizione.

Le convinzioni del cancelliere tedesco sono state ripetute anche dal premier britannico David Cameron: l'indebitamento è il vero nemico da abbattere per l'Europa. «La nostra priorità numero uno deve essere di sconfiggere lo spettro di massicci debiti sovrani», ha detto Cameron al World Economic Forum. «L'eccessivo debito è la maggiore minaccia per la prosperità», gli ha fatto eco poco dopo il cancelliere tedesco Angela Merkel schierandosi con il presidente francese a difesa della moneta unica: «difenderemo l'euro» che è un pilastro dell'Europa. Anche per Cameron «sbagliano coloro che sostengono che i risparmi di spesa e le politiche per favorire la crescita siano alternative». Di fronte alla platea mondiale di Davos è intervenuto anche il segretario del Tesoro Usa Tim Geithner: il nodo dei conti pubblici - dice - «la cui traiettoria è insostenibile» è al centro delle preoccupazioni anche oltreoceano, spiega Geithner. Ma «dobbiamo essere sicuri di non danneggiare la ripresa economica. Non possiamo assumerci rischi di incidere negativamente sulla ripresa», ha detto il tesoriere americano, anche lui ospite del Forum di Davos. Per il premier britannico l'Europa ha bisogno di un cambio di direzione, di un'apertura dei mercati e una regolamentazione. «Abbiamo bisogno di decisioni coraggiose, non da ultimo sulla deregolamentazione», ha detto. «Potremmo aggiungere fino a 180 miliardi di euro all'economia europa». Il premier ha difeso la necessità di «un vero mercato unico europeo», di un accordo sulla liberalizzazione del commercio. La cancelliera tedesca ha difeso la visione di un'Europa unita da una maggiore collaborazione e più competitiva. La cancelliera tedesca ha messo in guardia dal protezionismo ed ha rivolto un appello alla conclusione entro l'anno dei negoziati dell'Organizzazione mondiale del commercio (Wto) per la liberalizzazione degli scambi. Sulla stessa lunghezza d'onda, Cameron ha definito il 2011 l'anno della verità per le trattative della Wto. «Il 2011 è l'anno del» o la va o la spacca«, ma per un'intesa le dichiarazioni non bastano e servono proposte concrete sul cotone, le misure di salvaguardia in agricoltura, sui beni industriali e sui servizi».

Secondo Jean-Claude Trichet, Presidente della Bce, l'economia mondiale deve affrontare ancora «molto sfide» nei prossimi mesi e «questo non è il momento giusto per rallegrarsi.  Nell'ultimo anno l'economia mondiale ci ha sorpreso mostrando segnali di miglioramento rispetto alle stime, ma non è il momento opportuno per rallegrarsi», ha affermato Trichet, «dobbiamo affrontare ancora molte sfide».

Pubblicato in Finanza & Mercati
Martedì, 02 Novembre 2010 23:42

GB-Francia: matrimonio all'italiana

Accordi per i test sulle armi nucleari e l'addestramento di una forza militare comune

Pubblicato in Mondo
Etichettato sotto