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TARANTO - "Taranto subisce una situazione disastrosa, l’inquinamento più elevato d’Europa, malattie gravissime (leucemie, linfomi e tumori respiratori) ed una crisi economica spaventosa.

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Pittella: "Prima vittoria contro strapotere finanza"

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ROMA - Si è avviata da oltre una settimana la campagna per la raccolta di firme a sostegno di due Referendum abrogativi in tema di lavoro: l’art. 8 della manovra di agosto 2011 e le modifiche apportate all’art.18 dello Statuto dei lavoratori.

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C’è qualcuno che conosce Medio Campidano? Od Ogliastra? Sono due delle provincie sarde che, insieme a Sulcis e Gallura saranno abolite, dopo il risultato del referendum «anticasta» svoltosi in Sardegna e che ha visto una forte partecipazione popolare. I cittadini sardi hanno inviato un segnale roboante all’attuale e al prossimo governo: bisogna abolire al più presto questi repertori dell’impero romano e del fascismo, oramai del tutto inutili nella gestione amministrativa dello Stato. Ci vorrà una legge costituzionale, si dice: e allora? È forse impossibile mettere in calendario una riscrittura semplice semplice dell’articolo 114: «La Repubblica è costituita dai Comuni, dalle Città metropolitane, dalle Regioni e dallo Stato».  L’iter della legge, che è “rinforzato”, essendo la nostra una Costituzione rigida, potrebbe iniziare ora e magari terminare nella prossima legislatura.

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"L'acqua non si tocca"  -  "No alla svendita di Acea". Questo è il grido che ha accomunato i movimenti che oggi alle 15.00 si sono riuniti in Piazza del Campidoglio e che parteciperanno sabato 5 maggio alla manifestazione contro la vendita/svendita del 21% di Acea, decisa dal Sindaco Gianni Alemanno.

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La risposta di Ali Abdullah Saleh, al potere da più di trent’anni, a marzo era stata lapidaria: “Resto al mio posto, il popolo è con me”. Ma oggi la capitale dello Yemen è spaccata in due, la guerra civile è già in corso, con Russia e la Gran Bretagna che hanno invitato i connazionali a lasciare subito il Paese. Nelle ultime ore, è morta anche un a bimba di sette anni, colpita da un proiettile vagante. Gli abitanti fuggono a migliaia da quello che sta diventando il campo di battaglia fra le forze fedeli a Saleh e i suoi oppositori tribali, la confederazione degli Hashid: il leader storico del clan, lo sceicco Sadeq al-Ahmar, ha preso le armi dopo che la mediazione i sei Paesi del Consiglio di cooperazione del Golfo è stata interrotta il 22 maggio da Saleh.

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