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«Non riesco a declinare i princìpi di  uguaglianza e libertà se non parto dal  lavoro.  Il lavoro inteso, come nell’articolo 1 della  nostra Costituzione, in tutte le sue forme,  subordinate o autonome, a partire da  quello svolto in condizioni di  subordinazione sostanziale e di restrizione  della partecipazione attiva e creativa, senza  disconoscere le asimmetrie di potere tra i  diversi soggetti della produzione e le  divergenze tra gli interessi in campo.  Tra chi vende la sua forza lavoro e chi  organizza la produzione rimangono,  nonostante tutti i “post” possibili,  asimmetrie di potere e divergenze di  interesse». 

Stefano Fassina

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Martedì, 24 Giugno 2014 08:12

Tutti i rischi del renzismo di complemento

ROMA - Ormai il renzismo dilaga ovunque, persino nei luoghi e tra i soggetti più insospettabili. Nella politica italiana, dopo l’affermazione del PD alle Europee, sono diventati tutti renziani: dai socialdemocratici di SEL, figli della tradizione del PCI e, in gran parte, di Rifondazione Comunista, ai liberali, e in molti casi liberisti, di Scelta Civica. Tutti renziani, senza distinzioni di sorta, e ovviamente tutti della prima ora, compresi coloro che nell’autunno del 2012 utilizzavano nei confronti dell’allora sindaco di Firenze espressioni ed epiteti irripetibili.

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Domenica, 22 Giugno 2014 20:58

Le minoranze del Pd, una babele

ROMA - Ma oggi cosa è davvero il Pd? La domanda è legittima proprio perché ha ottenuto un così grande consenso elettorale, il suo segretario è anche il presidente del Consiglio che vuole cambiare verso all’Italia e all’Europa. Il suo cavallo di battaglia, sia nelle primarie che nella campagna elettorale, è la rottamazione, in primo luogo delle forze politiche, come tali.

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ROMA - Prima che sia tardi Matteo Renzi e i suoi consiglieri, con l'appoggio di larga parte dell'ex-minoranza, dovrebbero evitare un cortocircuito traumatico nella coscienza del Paese. Non basta evocare i “voti”, come si è fatto in queste ore: non c'è voto, né “plebiscito” che giustifichi atti di prepotenza e di intolleranza come quello che ha visto il PD cacciare Vannino Chiti e Corradino Mineo dalla Commissione Affari Costituzionali perché non “allineati”.

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ROMA - Sarà il caldo o la solita disaffezione alla politica, ma questo ballottaggio ha registrato un'affluenza bassissima che non ha raggiunto neppure il 50%. Questi i dati che arrivano dal Ministero degli Interni  dopo le 23 di ieri, alla chiusura dei seggi nei 139 comuni dove si è andati al voto per il turno di ballottaggio, esclusa la Sicilia dove si vota oggi.

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ROMA - Cerchiamo di capire cosa è accaduto alla sinistra del Parlamento europeo a pochi giorni dal voto del 2014. Secondo le attuali stime (ancora provvisorie), gli iscritti alla Sinistra europea (European United Left group), capeggiata da Alexis Tsipras, dovrebbero essere 46, più 11 rispetto al 2009, con una percentuale complessiva del 6.23, più 2.1 rispetto al 2009. Gli iscritti al PSE, Partito Socialista Europeo, dovrebbero essere invece 189, meno 2 rispetto al 2009, con una percentuale complessiva pari al 24.26 per cento, superiore di 1.58 punti rispetto al 2009.  

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Mercoledì, 14 Maggio 2014 06:44

Se il berlusconismo sopravvive a Berlusconi

ROMA - Capita sempre così: la sinistra è in vantaggio, anche di parecchi punti, tutti i sondaggi la danno col vento in poppa, pronta ad ottenere una grande affermazione elettorale e poi, all’improvviso, accade qualcosa che rimescola le carte in tavola e muta radicalmente gli scenari.

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Caro Gianni,

mi inserisco in punta di piedi nel ricco dibattito sul futuro della sinistra e del PD che si è svolto nei giorni scorsi su queste stesse colonne.

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ROMA - Caro Gianni, ho la fortuna e l'onore di averti conosciuto molti anni fa, quando tu eri segretario dell'ultima fase della Fgci e io giovane segretario di sezione del Pci, impegnati entrambi nel Referendum vinto contro il nucleare, all'indomani dell'incidente di Chernobyl. Pochi anni dopo ci siamo incontrati nuovamente nel Movimento per la pace, a Roma, durante la Perugia-Assisi, in Puglia.

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Domenica, 13 Aprile 2014 08:36

Con Cuperlo la sinistra Pd si rimette in cammino

ROMA - È ripartita  da Roma, dal Teatro Ghione, a due passi dalla basilica di San Pietro, l’avventura della minoranza del Partito Democratico: quella sinistra uscita con le ossa rotte dalle primarie dello scorso 8 dicembre e desiderosa di riavviare il discorso, di riaprire la partita, di mettersi in gioco e di incalzare, con lealtà ma senza mai rinunciare alle proprie idee, l’impetuoso governo guidato da Matteo Renzi.

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