FOCUS ECONOMIA

ROMA - Secondo alcuni recenti studi, suffragati anche dai dati della Banca per i Regolamenti Internazionali (Bri), nel 2009 il mercato obbligazionario mondiale ha raggiunto i 91 trilioni di dollari.

ROMA - Le drammatiche rivolte del pane nei paesi del Nord Africa e altrove ci catapultano nuovamente nell’emergenza economica e sociale globale. Ci ricordano con violenza che il “business as usual” ritornato imperante nei centri della finanza e della geopolitica è una pericolosa illusione con riverberi devastanti negli assetti interni agli stati e tra gli stati.

ROMA - La capillarità geografica della diffusione della finanza derivata nei bilanci degli Enti locali rappresenta un aspetto sconosciuto della crisi finanziaria.

ROMA - Quando inizia un nuovo anno gli auspici di ottimismo sono d’obbligo. Ma a volte si sprecano.

ROMA - Dopo la caduta del muro di Berlino e l’unificazione della Germania le regioni tedesche dell’Est potevano finire nell’abbandono e nell’arretratezza economica come il nostro Mezzogiorno.

ROMA - Arrivati alla fine della ripida salita sulle rocce acuminate della società capitalistica, e dopo aver chiarito che i suoi paradigmi dogmatici portano alla desolazione dell’umano e alla distruzione del pianeta Terra, una domanda è obbligatoria: che fare?

ROMA - Per cercare di capire il significato di “post-industriale” si deve necessariamente conoscere il farsi dell’industrializzazione, e magari anche la storia del passaggio dall’artigianato, di qualità, all’industria della quantità, anche se qui non si devono mai tracciare confini troppo netti perché l’artigianato non ha mai finito di esistere e molto spesso è sfumato in quella che chiamiamo ‘piccola industria’; proviamo quindi a descrivere, velocemente, la storia dell’industria per poi passare a cercare cosa sia questa “cosa” che viene chiamata “post-industriale”.

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