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Un esperimento drammaturgico ambizioso è “L’onore perduto di Katharina Blum”: spettacolo tratto dall’omonimo romanzo di Heinrich Boll in scena al teatro Eliseo di Roma sino al 15 dicembre.

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MILANO - Un salto nel buio ('Out into the unknown') che porterà "una prolungata incertezza politica ed economica" con "una sterlina più debole", una "spinta sull'inflazione" ed una "battuta d'arresto sulla crescita".

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Mercoledì, 13 Maggio 2015 12:00

Recessione? Segnali positivi, ma non sufficienti

ROMA - Basta poco, troppo poco, per accendere gli entusiasmi.Il fatto che il PIL sia tornato a crescere nel primo trimestre, come fa notare l’Istat, è senz'altro una notizia positiva e incoraggiante. Ma parlare addirittura di "risultati superiori alle attese" per una crescita del +0,3% appare, francamente, esagerato.Si tratta di un timido segnale, ancora incerto e tutt'altro che stabile.

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Venerdì, 20 Febbraio 2015 13:03

Istat conferma deflazione. Mai così male dal 1959

ROMA - L’Istat conferma la fase di deflazione: a gennaio il tasso ha segnato quota -0,6%, il minimo dal 1959.Un segnale concertante. 

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Lunedì, 15 Settembre 2014 13:49

Ocse. Italia ancora in recessione

ROMAChe la famosa luce alla fine del tunnel sia ormai solo negli annunci del nostro Governo è un dato che si legge nella realtà quotidiana di questo Paese. A mettere per iscritto che per l’Italia i tempi bui sono ancora ben lungi dal terminare ci ha pensato oggi l’Ocse.

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ROMA - Anche oggi con i dati del malessere sociale dell’osservatorio Confcommercio, che si aggiungono alle stime sul PIL, ai dati sui consumi turistici ( solo il 31%), il consuntivo sui saldi (- 4%), la contrazione consumi in generale che flettono nell’ultimo triennio del 10,7% pari a una caduta di mercato di 77,6 MLD, per non parlare della disoccupazione allargata che sempre da Confcommercio è data al 16,3%, sono dati veramente pessimi che segnano, come purtroppo avevamo preventivato, e già da molto tempo, lo stato di netta recessione del nostro Paese. 

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BRUXELLES – “L'Istat certifica lo stop della recessione. In ripresa import, export e produzione industriale. Ancora molta strada da fare ma la direzione è giusta": così il ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni scrive su twitter relativamente alla situazione italiana.

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Dopo le minacce dell’a.d. Sergio Marchionne sul futuro della produzione Fiat in Italia («se dobbiamo investire qui soldi guadagnati altrove dobbiamo essere sicuri di riuscire a governare le fabbriche») e la decisione della famiglia Riva di cessare tutte le attività degli impianti di produzione elettrosiderurgica (con la perdita immediata di 1.400 posti di lavoro, più tutti quelli nei settori direttamente od indirettamente collegati) perché il sequestro penale del Gip di Taranto «impedisce il normale ciclo di pagamenti aziendali e fa sì che non esistano più le condizioni operative ed economiche per la prosecuzione della normale attività», anche l’ABI (Associazione Bancaria Italiana) ha deciso di farsi avanti denunciando che, a causa dell’attuale recessione, «per le banche la caduta di redditività si conferma significativa e insostenibile», ritenendo pertanto necessaria «una riflessione approfondita finalizzata ad una complessiva revisione dei contratti di lavoro in vigore».

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ROMA - In Italia la recessione non è mai stata così lunga, a certificarlo è oggi l’Istat che ha pubblicato la stima preliminare dell’andamento del Pil nel II° Trimestre 2013. Il meno 0,2 % del trimestre da aprile a giugno 2013 ( -2% nei confronti del secondo trimestre del 20129 è infatti l’ottavo risultato trimestrale consecutivo col segno meno, una serie ininterrotta da due anni a questa parte che non si era mai vista dall’inizio della serie storica, nel 1990.

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ROMA - Secondo i dati resi noti oggi dall’Ocse dopo il netto calo fatto segnare nel quarto trimestre del 2012, il pil in Italia dovrebbe registrare un calo dell'1,6% nel primo trimestre e dell’1% nel secondo trimestre. Solo l’Italia, tra i paesi del G7, sarebbe in recessione nel secondo trimestre del 2013.

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