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Lunedì, 23 Dicembre 2013 12:14

2014, un anno per combattere il populismo

ROMA - Un anno all’insegna dell’Europa e delle grandi svolte da realizzare: sia sul piano nazionale sia, soprattutto, in un contesto europeo e globale sempre più frastagliato. Ma anche l’anno dell’auspicata ripresa economica e del ritorno alla crescita cui, purtroppo, sappiamo fin da ora che non farà seguito la creazione di nuovi posti di lavoro e la conseguente diminuzione del tasso di disoccupazione, in particolare fra i giovani.

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ROMA - Ciak. La prima non era buona. Il confuso stop and go di Matteo Renzi e dei  ragazzi del suo staff  sull'articolo 18 e sul lavoro non fa presagire nulla di buono. Ora Renzi frena gli ardori del suo staff, che forse non ha ancora capito quale responsabilità ha di fronte a milioni di persone, sentendo il rischio di prendere una dura musata.

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ROMA - Occorre ragionare sulla cultura e sul modo di essere della sinistra oggi. A ben vedere le sedi in cui si manifesta questa esigenza sono numerose, ma spesso sono isolate l’una dall’altra. Ognuno ragiona sulla sua sinistra, su come la vorrebbe, ma spesso senza confrontarsi con altri soggetti che conducono una riflessione analoga. Questo accresce la sensazione di impotenza. L’esigenza c’è, non c’è dubbio, le risposte sono tuttora disperse, quasi quanto la sinistra è oggi disarticolata e rassegnata.

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Lunedì, 16 Dicembre 2013 16:38

A ognuno il suo

ROMA - Una volta c’era il “sistema dei partiti”, perno della Costituzione italiana. Ora è sostituito dal populismo. Questo pare essere l’approdo del Paese. Vi sono settori importanti di sinistra – e poco interessa se sono del Pd o della sinistra radicale e minoritaria – che a questo guardano e sono pronti a dialogare con quelle forme che si presentano con i connotati di sinistra e dell’antagonismo. 

Della cultura dei grandi partiti che per cinquant’anni hanno segnato la vita politica del Pase poco o nulla resta. Non più partiti di massa radicati <<in tutte le pieghe della società>> come affermava Togliatti, ma formazioni “leggere” dei leaders e di un insieme di “comitati elettorali” che vanno ben oltre il correntismo che regolava la vita di partiti come la Dc e il Psi. Mentre il Pci rimediava a questa pratica negativa con il “centralismo democratico”, limitando però lo sviluppo della democrazia interna. 

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Giovedì, 12 Dicembre 2013 22:00

Nuovo? Renzi è un Blair con 20 anni di ritardo

ROMA - La schiacciante vittoria di Matteo Renzi alle scorse primarie è sicuramente una rivoluzione generazionale, ma non certo culturale e politica. I segnali di un liberismo economico che rimane sempre rampante nelle file del PD c’erano già tutti prima ancora delle primarie.

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Mercoledì, 27 Novembre 2013 15:13

Cambiare registro guardando alla Spd tedesca

ROMA - Comunque vadano le cose, in questi giorni si produrrà una svolta politica. Non mi riferisco solo alle conseguenze del voto, previsto per stasera, relativo alla decadenza da senatore della Repubblica di Silvio Berlusconi, e del previsto passaggio di Forza Italia all'opposizione. Mi riferisco soprattutto a cosa si produrrà nel Partito Democratico col voto dell'8 dicembre.

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Sabato, 16 Novembre 2013 21:18

Basilicata alle urne con la sinistra divisa

ROMA - Domani e lunedì i cittadini della Basilicata sono chiamati alle urne per scegliere il prossimo presidente della Regione.  Una tornata elettorale che si ripete solamente dopo tre anni: l’ex presidente Vito De Filippo, alla guida della Basilicata dal 2005, si è dimesso lo scorso 24 aprile a causa di uno scandalo che ha coinvolto la sua amministrazione.

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Mercoledì, 13 Novembre 2013 15:14

Il Pd per una nuova stagione della Sinistra europea

ROMA - Tutto ci si poteva aspettare, ma non l'ondata di polemiche, da Beppe Fioroni a Pierluigi Castagnetti a Enrico Gasbarra, per l'enfasi con cui da Guglielmo Epifani è stato annunciato il  Congresso del Partito del Socialismo Europeo a Roma, nella prossima primavera. Sinceramente il percorso segnato prima dalla costituzione del Gruppo al Parlamento Europeo dei Socialisti e dei Democratici, e poi dall'apertura operata dalla più antica forza della sinistra europea, la SPD, verso un'alleanza dei progressisti, sembravano rendere del tutto naturale -anche se tardivo e un po' obtorto collo- l'ingresso a pieno titolo del Partito Democratico nel PSE. 

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Martedì, 12 Novembre 2013 17:02

Il Pse e i prigionieri di fantasmi

ROMA - Fa sempre bene discutere, confrontarsi. Ancora di più: in un partito che voglia chiamarsi democratico dovrebbe essere una regola. Ma bisogna stare attenti  a cosa e come si discute.

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ROMA - Sarebbe un grave errore se della manifestazione di sabato promossa da numerosi comitati di cittadini, dal diritto alla casa ai no Tav, si cogliessero solo le violenze di gruppi  di “incappucciati”, non c’è altro modo di definirli, di scontri con la polizia, di vetrine infrante. Violenze che pure ci sono state, devono essere decisamente condannate, i responsabili puniti.

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