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ROMA - A Napoli stiamo assistendo ad una drammatica spirale di violenza: un morto ogni tre giorni. In questo periodo l’epicentro di questa violenza omicida è proprio il rione Sanità, periferia ‘interna’ di Napoli. E la ragione di tale violenza è che Napoli è diventata la più grande piazza di droga in Europa.

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Mercoledì, 24 Luglio 2013 21:40

Il papa del dolore e della speranza

Che Papa Francesco fosse un po' speciale lo si era intuito da subito, dal momento stesso in cui era stato eletto. Ma certo è che con il passare del tempo, questo Papa è riuscito, attraverso piccoli gesti e 'imprevedibili' atteggiamenti, ai quali eravamo oramai disabituati, a ri-conquistare  anche la simpatia e la stima dei meno credenti e dei più scettici rispetto al suo operato. 

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ROMA - Fumata grigia nel Pd in prossimità dell’Assemblea nazionale.  Il clima non è dei migliori ,anzi. Le notizie che trapelano da Sant’Andrea delle Fratte indicano cattivo tempo, se non bufera. Una per tutte: Bersani, il segretario  non avrebbe alcuna intenzione di aprire i lavori.

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ROMA - L'amministratore delegato di Atac, Maurizio Basile, ha rassegnato le sue dimissioni dal cda dell'azienda. Maurizio Basile, classe 1948, «manager molto noto in tutti gli ambienti delle società a capitale pubblico e con un'esperienza e capacità manageriale universalmente riconosciuta». Così il sindaco di Roma Gianni Alemanno, il 19 ottobre scorso, dava il benvenuto a Basile come nuovo amministratore delegato dell'Atac. In realtà, non si trattava di un benvenuto: Maurizio Basile lasciava la carica di capo di Gabinetto del Campidoglio per assumere quella di ad della municipalizzata. Il successore di Adalberto Bertucci, che prima di lui ha guidato la municipalizzata del trasporto pubblico romano con 13mila dipendenti, l'uomo 'giustò, secondo il Campidoglio, per «gestire una fase di importante trasformazione della societa»: ovvero quella post Partentopoli, lo scandalo che ha travolto Atac e Trambus per le presunte oltre 800 assunzioni a chiamata diretta avvenute negli ultimi due anni e tra cui ci sarebbero stati parenti, segretari e mogli di assessori, dirigenti, sindacalisti.

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