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Mercoledì, 03 Maggio 2017 22:19

Fed, tassi invariati, politica accomodante

ROMA - La Federal Reserve lasciato invariati i tassi Usa, che restano tra lo 0,75% e l'1%. E' quanto ha deciso la FED precisando che le informazioni ricevute dalla riunione di marzo "indicano che il mercato del lavoro ha continuato a rafforzarsi anche se la crescita dell'attività economica ha rallentato''.

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Giovedì, 01 Settembre 2016 10:15

La Fed continua con le politiche monetariste del Qe

ROMA - L’oracolo di Jackson Hole ha parlato per bocca del governatore della Federal Reserve, la signora Janet Yellen. Ma come sempre, dai tempi di Delfi in poi, non è stato molto chiaro. Sì, forse, ma anche no, sulla possibilità di un piccolo ritocco, un rialzo del tasso di sconto da parte della banca centrale americana. 

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Emerge sempre più chiaramente che, per far fronte agli effetti della grande crisi finanziaria globale, il metodo e le politiche della Federal Reserve  e delle altre banche centrali non funzionano.  Adesso anche gli economisti della Banca dei Regolamenti Internazionali di Basilea, che coordina tutte le banche centrali, lo affermano. 

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Sabato, 07 Novembre 2015 11:02

Fed e Bce corrono in direzioni opposte

ROMA - Prepariamoci a salire ancora sull’ottovolante finanziario e speculativo! Non vogliamo essere troppo pessimisti ma pensiamo che ciò possa accadere. Infatti la Federal Reserve americana  ha appena annunciato che considera la possibilità di aumentare il tasso di interesse a dicembre.

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ROMA - Lo sprint della locomotiva statunitense potrebbe indurre la FED a cambiare rotta e ad accelerare sull’aumento dei tassi. Vigorosa ripresa economica e del mercato del lavoro alimentano voci di una svolta della Federal Reserve a partire dalla metà del prossimo anno.

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TRIESTE - Dopo aver archiviato agosto come il miglior mese, dallo scorso febbraio, tanto per l'indice MSCI che rappresenta i mercati globali quanto per lo S&P500 di Wall Street, i listini hanno inaugurato la nuova ottava concentrati sulla riunione del Consiglio (board) della Banca Centrale Europea (BCE) di giovedì 4 settembre, le cui scelte di politica monetaria, influenzate dai dati sull'andamento economico dell’Eurozona e da quelli relativi all’inflazione, sono determinanti soprattutto per la ripresa del Vecchio Continente.

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TRIESTE - Si è aperta all’insegna della cautela l'ultima giornata di Borsa della settimana, con i listini europei deboli al termine di un’ottava sostenuta prima dalle aspettative e poi dalle conferme della Federal Reserve, che mercoledì scorso ha proseguito nel suo cammino di stretta agli stimoli straordinari all'economia, il così detto “tapering”, ma ha anche fornito garanzie e rassicurazioni sul mantenimento di politiche accomodanti ancora per lungo tempo.

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TRIESTE - Ottava di Borsa carica di aspettative quella che va a concludersi oggi, con la riunione del FOMC (Federal Open Market Comitee), il principale strumento della Fed per influenzare i tassi di interesse sui mercati monetari e finanziari, a fare da piatto forte per i listini affamati di conferme.

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TRIESTE -  Si conclude oggi un’ottava nel segno dell’incertezza, con i (pochi) dati macro in secondo piano rispetto agli appuntamenti politici, dalla riunione dell’Eurogruppo a quella dell’Ecofin, dalle decisioni di politica monetaria della Bank of Japan (BoJ) alla pubblicazione dei verbali della riunione di fine gennaio della Fed, alla riunione del G-20 dei ministri delle finanze e dei banchieri centrali.

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TRIESTE - Ennesima ottava di Borsa senza significative novità sul fronte macroeconomico, con i mercati sempre più dipendenti dalle incerte aspettative attorno al prossimo avvio del “tapering”, la progressiva diminuzione del QE (Quantitative Easing, acquisti di titoli per 85 miliardi di dollari di al mese effettuati dalla Fed a sostegno dei mercati e dell’economia), sulle quali ritorna ad allungarsi l’ombra della preoccupazione per il tetto del debito e lo “shutdown” (la chiusura degli uffici federali per mancanza di fondi).

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