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Variante di Valico. Emergenza frane
ROMA . “Le notizie circolate in questi giorni sulla Galleria di Ripoli della Variante di Valico, con gli impatti sempre più evidenti della frana sulle abitazioni e, addirittura, la possibilità che la stessa galleria diventi tra pochi anni inutilizzabile, evidenziano una situazione tanto delicata quanto pericolosa, su cui il Governo deve intervenire”.

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Appello alla Commissione Europea e alla Commissione internazionale per sostenere le popolazioni vittime dell’incidente nucleare del 1986.  Continua il Progetto Rugiada in Bielorussia per i bambini di Chernobyl

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ROMA – Il 13 luglio ha compiuto 61 anni; vissuti pericolosamente. È forse il ministro meno amato di un governo che oramai ha toccato il vertice delle asprezze e il lumicino delle preferenze. Di lui ieri sera, durante un dibattito con Enrico Mentana su “La7”, in occasione della proiezione del film di Roberto Faenza “Silvio for ever”, Eugenio Scalfari ha detto: “Peggio di lui non ce n’è”. Parliamo di Maurizio Sacconi, di Conegliano, al quale il berlusconismo ha inopinatamente affidato la responsabilità del Welfare e del lavoro.

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ROMA – La notizia piomba come una bomba deflagrante sulla quiete dei sindacati gialli oramai consolidata in diciassette anni di berlusconismo. «Il Comitato centrale della Uil nazionale, già convocato per il prossimo 16 settembre, deciderà, anche sulla base degli effetti della mobilitazione in corso nel settore, la data di uno sciopero generale dei lavoratori del pubblico impiego». Ci stropicciamo gli occhi perché crediamo di non aver compreso. La Uil sta proclamando uno sciopero dei dipendenti pubblici? Proseguiamo nella lettura. Il sindacato di Angeletti si è riunito «per esaminare i gravi effetti della manovra economica sui dipendenti pubblici. In particolare, la Uil considera inaccettabile il mancato computo degli anni di laurea e del servizio militare già riscattati ai fini previdenziali. Questo provvedimento si aggiungerebbe allo slittamento di un ulteriore anno del rinnovo dei contratti, al posticipo di due anni per l'erogazione della liquidazione, alla messa in mora delle tredicesime e agli specifici interventi previdenziali relativi alla scuola».

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Mentre a Parigi e nelle altre città d’oltralpe i lavoratori si fermano contro la riforma delle pensioni di Sarkozy, in Italia la “macelleria sociale” della destra si afferma con il consenso di Cisl e Uil

ROMA – In Francia, le organizzazioni sindacali, Cgt in testa, hanno organizzato uno degli scioperi più duri dei lavoratori contro una riforma delle pensioni, fortemente sostenuta dal Presidente Nicolas Sarkozy, che si limita ad innalzare l’età della pensione di vecchiaia da 60 a 62 anni. In Italia, già da quindici anni, non è più possibile andare in pensione a 60, ad eccezione per coloro che hanno maturato 40 di contributi.

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