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Confindustria e sindacati sul piede di guerra: il Governo sta portando l’Italia sul baratro. Napolitano rimanda le ferie e la Lega fa da sponda ad una nuova maggioranza

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Martedì, 14 Giugno 2011 16:39

Crisi greca. Anche S&P abbassa il rating

ROMA - Anche Standard & Poor’s ha proceduto a tagliare il rating sul debito ellenico. Con il taglio avvenuto ieri il livello attuale di rating per il debito di Atene è ora ‘CCC’.

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ROMA – Oramai è oltre qualsiasi limite. La stampa americana parla di un Obama perplesso e, a tratti, sconcertato per il colloquio avuto con un primo ministro italiano che lo ha importunato, al vertice del G8 a Deauville, per denunciare la “dittatura dei giudici di sinistra” di cui soffrirebbe l’Italia e che vede soltanto lui e i suoi gerarchi. Lo stesso magnate di Arcore, in una conferenza stampa in cui ha avuto la faccia di bronzo di accusare la stampa italiana di tradire il Paese, ha perorato il suo sacro diritto di denunciare in ogni consesso internazionale quanto starebbe accadendo in patria, con una classe di giudici che vuole disarcionarlo per instaurare una dittatura comunista. “Berlusconi ha scambiato la tribuna mondiale del G8 con un palco dei suoi comizi elettorali. Un'inaccettabile strumentalizzazione che umilia la dignità delle nostre istituzioni e ridicolizza il ruolo internazionale dell'Italia” denuncia il vicepresidente democratico della Camera Rosy Bindi. “Mentre i leader mondiali discutono di cose serie, Berlusconi ha fatto fare al nostro paese una figuraccia epocale, in mondovisione. Ormai è chiaro a tutti gli italiani il suo livello di irresponsabilità. E purtroppo è chiaro a tutti i leader mondiali che è un premier dimezzato e privo di qualunque credibilità” dichiara Massimo Donadi, capogruppo Idv alla Camera.

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Le grandi lobby bancarie internazionali sono tornate alla carica per far sbloccare i derivati finanziari degli enti localI

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WASHINGTON - Nell'eurozona sussiste un rischio «tangibile» di contagio della crisi del debito sovrano. Lo afferma il Fondo monetario Internazionale nel rapporto regionale dedicato all'Europa. Il Fondo si attende per quest'anno una frenata del Pil di Grecia e Portogallo e ritiene che le tensioni nei Paesi della periferia dell'eurozona rappresentino il principale fattore di rischio per le prospettive dell'economia. Per questo, gli Stati europei devono intraprendere «azioni decise» afferma il Fondo sottolineando che per combattere la crisi del debito è necessario ripristinare la fiducia. La crisi dell'Irlanda ha generato una nuova ondata di turbolenze sul mercato a novembre 2010 intensificando «il rischio sovrano per i Paesi periferici dell'eurozona, contagiando altri Stati come Italia e Belgio». Il Fondo monetario internazionale eidenzia inoltre come gli spread dei titoli governativi si siano ampliati in concomitanza con l'evento in modo più consistente di quanto accaduto nella fase di turbolenza vissuta a maggio 2010. Tuttavia, rileva l'analisi del Fondo, «il contagio all'economia reale è rimasto confinato ai Paesi colpiti» dalla crisi del debito.

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Giovedì, 05 Maggio 2011 17:58

Siria. Il dilemma di una risoluzione ragionevole

ROMA - L’attenzione della comunità internazionale si è spostata, nel corso delle ultime settimane, sul versante siriano delle proteste di piazza.

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ROMA - Bossi manda un vero e proprio ultimatum al premier: «Se non vota la nostra mozione vuol dire che vuol far saltare il governo», è il messaggio recapitato dal leader del Carroccio al presidente del Consiglio che oggi, durante la cerimonia di beatificazione di Giovanni Paolo II, ha più volte parlato con il capo dello Stato Giorgio Napolitano. Impossibile dire se con certezza quale argomento abbiamo trattato, ma dall'espressione seria con cui il capo del governo ascoltava il presidente della Repubblica è facile intuire che il tema fosse di quelli delicati.

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ROMA - Sono stati resi noti dall’Istat i dati provvisori relativi all’occupazione riferiti a marzo. Se da una parte aumenta la disoccupazione rispetto al mese di febbraio arrivando all’8,3 per cento, pari a circa 2milioni e 71 mila persone, era invece all’8,5 lo scorso, per quanto riguarda i giovani il lavoro resta un sogno nel cassetto per il 28,6 per cento delle persone di età compresa tra i 15 ed i 24 anni.

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Giovedì, 28 Aprile 2011 18:41

Economia. Dopo la crisi ancora semplificazione?

ROMA - Dopo la recente crisi finanziaria per sposare ancora la tesi dell’eccesso di regole e della spinta propulsiva della deregulation bisogna avere una certa dose di coraggio.

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ROMA – L’intelligenza politica, quella che appartiene ai “grandi statisti”, si vede nei momenti difficili. Nei giorni scorsi il premier italiano ha voluto fare tutto di testa sua, senza alcuna consultazione preventiva con l’azionista principale del suo Esecutivo, cioè la Lega. Con Obama al telefono ha deciso su due piedi che gli aerei italiani avrebbero partecipato alle incursioni in Libia non avvertendo Bossi, tanto che il quotidiano di via Bellerio, “La Padania”, ha bucato bellamente la notizia. Ieri, con Sarkozy, ha d’un colpo smantellato il progetto tremontiano di resistenza alle mire francesi sul gioiello italiano “Parmalat”. Berlusconi avrà pure pensato di possedere una forza carismatica tale da mettere i suoi alleati di fronte al fatto compiuto ma, come uno studentello di prima liceo, ha completamente sbagliato i calcoli.

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