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ROMA - Si è aperto questa mattina a Todi il Forum delle associazioni cattoliche. Di fronte ad una platea di una cinquantina di partecipanti, il card. Angelo Bagnasco ha sottolineato l’importanza dell’impegno sociale da parte dei cristiani, affermando che «se per nessuno è possibile l'assenteismo sociale, per i cristiani è un peccato di omissione», aggiungendo che «la Chiesa non cerca privilegi, né vuole intervenire in ambiti estranei alla sua missione, ma deve poter esercitare liberamente questa sua missione».

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GENOVA - Chi pensava che la sortita dei vescovi italiani contro il governo si esaurisse nel solito fuoco di paglia e s’infrangesse nel solito aumento dei contributi alle scuole cattoliche, questa volta deve aver avuto un brusco risveglio.

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Giovedì, 29 Settembre 2011 13:59

Crisi: economia reale e metafisica (parte seconda)

ROMA - Quando , due giorni fa, abbiamo pubblicato la prima parte di una serie di articoli che si occuperanno di “economia reale e metafisica” , ci rendevamo perfettamente conto che avvicinare la parola ‘economia’  alla parola metafisica era un assurdo.

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ROMA - A distanza di qualche giorno, ciò che resta della visita di Benedetto XVI nella sua Germania, è senza dubbio la forte critica che il Pontefice ha mosso nei confronti di quella categoria di fedeli che spesso si ha timore a chiamarli con il loro vero nome: “bigotti”.

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ROMA - Tanto tuonò che piovve. La portata sociale negativa di questa paventata manovra trova un'ulteriore quanto importante espressione negativa in quella Rappresentanza sociale e religiosa rappresentata dalla Chiesa di Roma. Laicismo e ingerenza negli affari di Stato questa volta sono superati dal buonsenso, sia civile che Religioso.

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GENOVA - Il parroco della chiesa di Santo Spirito di via Calda di Sestri Ponente è stato arrestato dai carabinieri del Nas di Milano per violenza sessuale su minore. Il parroco arrestato si chiama don Riccardo Seppia ed è nato nello stesso luogo dove gestisce la parrocchia, il primo maggio 1960. Sull'inchiesta al momento gli investigatori mantengono uno stretto riserbo, ma, da quanto si è appreso, il reato sarebbe stato compiuto a Genova, benchè ad eseguire l'arresto sarebbero stati i carabinieri del Nas di Milano. Questi ultimi hanno agito insieme con i colleghi del Comando provinciale di Genova. Don Riccardo prima di diventare parroco a Sestri Ponente, nel 1996, è stato nella chiesa di San Giovanni Battista, a Recco (Genova) e poi in quella di San Pietro di Quinto (sempre nel Levante genovese), in val Brevenna (nell'entroterra di Genova).

La vicenda che ha determinato oggi l'arresto del parroco della chiesa di Santo Spirito di Genova Sestri Levante, don Riccardo Seppia, per abusi su minore e cessione di sostanze stupefacenti è emersa nel corso di un'altra inchiesta che stavano svolgendo i carabinieri del Nas. I militari, infatti, stavano lavorando su tutt'altra vicenda: nel corso delle indagini si sono «imbattuti» nei fatti che poi hanno determinato l'arresto del sacerdote. Don Riccardo Seppia, secondo quando trapela dagli inquirenti, avrebbe avuto rapporti sessuali con un ragazzino genovese di 16 anni. Secondo gli investigatori, gli abusi sarebbero stati ripetuti e si sarebbero protratti nel tempo. Non si esclude che possano aver coinvolto anche altri ragazzi della zona. Nell'indagare e intercettare alcune persone nell' ambito di una inchiesta riguardante un presunto traffico di cocaina nel capoluogo ligure che avrebbe coinvolto anche minorenni, i carabinieri si sarebbero «imbattuti» nell'adolescente che frequentava don Riccardo. Da alcune telefonate, dunque, gli inquirenti avrebbero accertato e compreso i rapporti tra il sedicenne e il sacerdote.

«Sgomento, vergogna e totale disapprovazione se le accuse dovessero dimostrarsi vere». Sono alcune delle parole che l'arcivescovo di Genova, card.Angelo Bagnasco, ha pronunciato durante l'omelia della messa celebrata questo pomeriggio nella chiesa di Santo Spirito. «Non è soltanto questa comunità ad essere ferita ma tutta la chiesa di Genova - ha aggiunto - ribadisco la mia fiducia nella magistratura». «Questa santa messa - ha proseguito - è per voi e per le vostre famiglie e per chi è stato eventualmente colpito, affinchè la ferita dello scandalo sia sanata». Il cardinale ha preso la parola per pronunciare l'omelia: fino a quel momento la messa era stata concelebrata con un altro sacerdote. Quando è stato il momento del discorso alla comunità religiosa, l'arcivescovo si è rivolto ai fedeli ed ha fatto il suo intervento. Poi, insieme con l'altro sacerdote, ha continuato a celebrare la messa.

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ROMA - Come al solito, c’è voluto qualche giorno ma, alla fine, il capo dei vescovi italiani ha parlato. Nulla di eclatante, beninteso! E, tutto sommato, le parole del cardinal Angelo Bagnasco sono state nemmeno così taglienti come - unendo la nostra voce a quella di altri milioni di cattolici italiani -, altresì, gli chiedevamo nel nostro pezzo di mercoledì 19.

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