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ROMA - Oramai in Italia sembra quasi che dietro a qualsiasi situazione si celino complotti contro qualcuno o per favorire altri. Ora è pacifico che la storia del nostro Paese non sia tra le più limpide e trasparenti degli stati occidentali, ma oggi il retroscenismo sembra sia diventato lo sport più praticato.

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Il capo dello stato pone le mani avanti sulla questione politica Italiana; parla anche  del problema nelle carceri e dei marò in India

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Domenica, 05 Gennaio 2014 18:13

Il PD e lo spettro di un Monti bis

ROMA - Per comprendere le ragioni del frenetico agire di Renzi, la cui battuta oggettivamente fuori luogo, la goccia che ha fatto traboccare il vaso, a margine della riunione della segreteria svoltasi per la prima volta a Firenze, ha portato ieri sera alle dimissioni del vice-ministro dell’Economia Stefano Fassina, probabilmente, bisogna tornare indietro di un anno: al dicembre 2012, quando furono proprio le dichiarazioni di Alfano alla Camera a indurre Monti a rassegnare anzitempo le dimissioni, costringendo il Paese a tornare alle urne in febbraio e ad assistere a una delle peggiori campagna elettorali di sempre.

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ROMA - Monti viene nominato senatore a vita da Giorgio Napolitano perché lo aspetta un futuro da Premier, dopo la disfatta del Governo Berlusconi. Alla fine della sua esperienza da primo ministro, contro il volere del presidente della Repubblica, si candida a premier alla guida della lista “Scelta civica”.

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Giovedì, 01 Agosto 2013 17:06

Monti, dalla scissione alle dimissioni (ritirate)

ROMA - Quando Mario Monti era il salvatore del Paese tutti stavano con lui, in primis Pier Ferdinando Casini, il quale aveva fiutato nel professore la possibilità di risollevare il suo partito nei sondaggi e fare da ago della bilancia nel futuro Parlamento.

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ROMA - Il professor Monti, ci scusi, ma sinceramente pensiamo prenda lucciole per lanterne. Ha intimato al premier Letta di riunire in tutta fretta un vertice di maggioranza perché, dice, “ senza un cambio di marcia riteniamo di non poter contribuire a lungo a sostenere una coalizione”.

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ROMA - Dopo aver disposto nuovi aggravi nei prossimi mesi sulle bollette elettriche (pari al +2%) per incentivare la competitività delle imprese energivore, il Governo Monti, nello stesso giorno, con uno dei suoi ultimi provvedimenti, ha deciso di “regalare” ai produttori di energia ulteriori incentivi per 500 milioni di Euro.

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Martedì, 07 Maggio 2013 18:51

Letta sarà vera novità rispetto a Monti?

ROMA - Sembra incredibile, ma Mario Monti, il (presunto) salvatore della patria è in rapido oblio. Dopo il clamoroso insuccesso elettorale della sua lista è iniziato  un  veloce declino di Monti. I giudizi sulla sua opera di governo sono diventati meno corrivi e da ogni parte si invocano provvedimenti per la ripresa.  

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ROMA - “Ci aspettiamo, caro presidente Monti, che già nella prossima riunione del Consiglio dei ministri il Governo dimostri di essere coerente e conseguente, con le norme da lui stesso volute, e approvi al più presto il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri che deve mettere in liquidazione la concessionaria pubblica Stretto di Messina SpA, ponendo fine alla vicenda del ponte sullo Stretto di Messina che da 42 anni sta bloccando lo sviluppo del Sud tenendo congelati 8,5 miliardi di euro che potrebbero essere destinati allo sviluppo del Mezzogiorno, dopo aver speso 300 milioni di euro in inutili progettazioni”, questo si legge nella Lettera Aperta resa pubblica oggi dalle associazioni ambientaliste FAI, Italia Nostra Legambiente, MAN e WWF.

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ROMA - Questa dovrebbe essere una riflessione da tenere in conto in questo complicato dopo elezioni. Da ultimo segnaliamo due fatti significativi: il via libera al mega rigassificatore di Gioia Tauro in Calabria (con una capacità di 12 miliardi di metri cubi anno) e ad una piattaforma petrolifera che comprende una raffineria galleggiante, di fronte al futuro parco nazionale della costa Teatina in Abruzzo.

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