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Martedì, 09 Settembre 2014 11:36

Burundi. Suore uccise, arrestate due persone

ROMA- Due persone sono state arrestate in Burundi in relazione alla brutale aggressione costata la vita a tre anziane suore italiane in un convento di Kamenge, comune alla periferia di Bujumbura. Lo ha annunciato il portavoce della polizia locale, Hermes Harimenshi, come riporta la stampa del Paese.

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ROMA - È certo il luogo, il Rione Traiano di Napoli, ed è purtroppo assodato che un ragazzo – avrebbe festeggiato 17 anni il 29 settembre – è stato ucciso da un proiettile sparato dalla pistola di un carabiniere; così com’è certo che erano in tre sullo scooter e che non si erano fermati all’alt. Per il resto, versioni diverse. Non si sono fermati perché il motorino non era assicurato – dicono la madre e gli amici -, la macchina dei carabinieri li ha inseguiti, poi speronati, e quando Davide ( di cognome Bifolco, la vittima) stava faccia a terra nell’aiuola e si stava rialzando “quello” gli ha sparato”. Fra i tre abbiamo riconosciuto un pregiudicato – dicono invece i carabinieri – li abbiamo inseguiti, hanno perso il controllo e ci sono venuti addosso. Il colpo è partito per un incidente, mentre lo stavamo ammanettando.

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Lunedì, 25 Agosto 2014 12:28

L’estate degli orrori

 

ROMA - Appena cinque mesi fa il ministro Angelino Alfano annunciava che gli omicidi nel primo bimestre del 2014 erano in calo, ma non i femminicidi. Stando infatti agli ultimi episodi di cronaca, sembra che quest’estate ci sia stata una vera e propria impennata di delitti violenti, che sempre più spesso vengono consumati tra le mura domestiche. Vittime le donne, che continuano a morire a decine, a centinaia.

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ROMA -  Ancora un femminicidio tremendamente brutale. Ancora una donna uccisa per mano di un assassino senza pietà.  Una donna decapitata a colpi di mannaia. Un gesto allucinante, scellerato e oltraggioso, consumato attraverso una modalità inspiegabilmente rabbiosa.  Il killer avrebbe colpito la vittima più volte con un coltello per poi finirla con la mannaia.

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BERGAMO - «La scienza inchioda Bossetti, e per me ha avuto un complice». Questp è quanto afferma Giorgio Portera, ex ufficiale dei Ris di Parma ed ora genetista nominato dalla famiglia Gambirasio per seguire le indagini sull'omicidio della propria figlia. Yara, la tredicenne di Brembate Sopra scomparsa il 26 novembre 2010 e ritrovata cadavere tre mesi dopo in un campo di Chignolo d'Isola, morta di stenti.

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ROMA - “Convivere è peggio che uccidere”. No non è una frase ironica o uno scherzo, come si potrebbe pensare di primo acchito, è invece l’affermazione di un prete di Novara. Per l’esattezza si tratta di don Tarcisio Vicario, parroco di Cameri, nel Novarese.  La frase era contenuta nel bollettino consegnato ai fedeli durante la messa domenicale.

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BERGAMO - Una tachicardia causata dal forte stress di questi giorni per Massimo Giuseppe Bossetti, il presunto assassino di Yara Gambirasio.

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Il Movimento 5 Stelle chiede nuovamente le dimissioni di Angelino Alfano

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MILANO - La mattanza compiuta da Carlo Lissi nei confronti della sua famiglia, ha lasciato tutti sbigottiti, perfino gli investigatori più incalliti  che lo hanno interrogato.

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ROMA - La presidente di Telefono Rosa, Gabriella Carnieri Moscatelli, ha oggi scritto una lettera aperta indirizzata al presidente del Consiglio dei ministri, Matteo Renzi,  pubblicata sulla pagina Facebook, dopo la notizia dell'omicidio di una donna e dei suoi due figli ad opera del marito, in provincia di Milano.

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