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Il 4 dicembre 2016 ha rappresentato un punto di rottura

Un Referendum partito come celebrazione del percorso di riforme istituzionali voluto da Renzi, con l’entrare in crisi del suo rapporto con settori sempre più ampi di società italiana è diventato via via invece la sanzione dl una rottura, di una crisi. La sconfitta di un’intera strategia. 

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Il governatore della Regione Toscana sabato a Roma con  i comitati del No: “Nel Pd ci vuole dialogo e confronto rispettoso”

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All’improvviso è stata riabilitata una categoria che nel ‘900, a sinistra, ha fatto tanti danni. Il tradimento.

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Domenica, 06 Novembre 2016 10:01

Gianni Cuperlo e il suicidio di un'idea

Neanche l'errore gravissimo compiuto con l'apposizione della propria firma sotto un documento vago e privo di ogni vincolo effettivo riuscirà a farmi smettere di stimare Gianni Cuperlo.

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E se fosse proprio lui, Gianni Cuperlo da Trieste, il vero politico pop del nostro tempo?

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Sabato, 01 Ottobre 2016 08:11

Lettera a Bersani sulla sinistra che verrà

Caro Pierluigi,

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ROMA - Ci sono dei No che costruiscono. Che hanno un senso affermativo. Ricordo il fortunato saggio della psicoterapeuta inglese Asha Phillips, “I no che aiutano a crescere”, costruito sull'idea che solo pronunciando dei No, anche se scomodi, si evita che  il bambino si infili in una dinamica autocentrata e "onnipotente". La Phillips reagiva al clima imperante di buonismo, all'idea del genitore o dell'aduto amico che dissolvono ogni principio di autorità.

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Metti D'Alema un pomeriggio di settembre: Cinema Farnese, pieno centro di Roma, ritrovo storico della sinistra, in quella piazza Campo de' Fiori a pochi metri dalla quale ha sede la storica sezione Guido Rattoppatore del rione Regola-Campitelli. 

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Giovedì, 26 Maggio 2016 07:35

La sinistra della Terza Via genera mostri

ROMA - Ogni volta che un “mostro” come Hofer viene sconfitto per miracolo, e con percentuali di distacco esigue, per non dire risibili, rispetto al candidato “presentabile”, augusti commentatori della sedicente sinistra riformista si precipitano alla tastiera o negli studi televisivi a spiegarci che il pericolo è alle spalle e che sì, la paura è stata tanta ma alla fine la democrazia vince sempre, in quanto i singoli stati possiedono gli anticorpi necessari ad arginare i fenomeni populisti. Nulla di più falso, ovviamente.

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Mercoledì, 18 Maggio 2016 18:45

A Roma c’è anche la sinistra

ROMA - Strano il nostro Paese e in mano sempre di più all’interpretazione filologica di una legge. Paese di avvocati e di processi.  E cosi ‘ anche per le liste della sinistra capeggiate dall’ex PD Stefano Fassina è stato necessario aspettare ieri sera il verdetto del Consiglio di Stato dopo quello del Tar che lo aveva escluso dalla gara per la mancata indicazione della data sulle firme presentate. Ora il Consiglio di Stato ha ricordato che “nessuna disposizione di legge prevede,  per la materia elettorale, la nullità di tali autentiche, purché risulti certo che l’autenticazione sia stata effettuata nel termine previsto dalla legge.

Il Consiglio di Stato ha sottolineato “l’importanza del principio democratico della massima partecipazione alle competizioni elettorali nei casi in cui le liste siano in possesso di tutti i requisiti sostanziali e formali richiesti dalla legge.” Una sentenza, possiamo dire, di buon senso e accettabile di fronte alla lettera di una legge una volta tanto tesa con chiarezza all’obbiettivo di favorire, piuttosto che di ostacolare , la partecipazione delle liste al voto del 5 giugno.

Le conseguenze di una decisione come quella del Consiglio di Stato di ieri apre la strada anche a possibili combinazioni che fino a ieri non sembravano possibili come alleanze eventuali (ma non probabili come ci sembra di poter argomentare) della Sinistra con una parte del pd che non vede in Giachetti il candidato ideale per il comune capitolino o addirittura con la Raggi che ha aperto a forze esterne al popolo grillino. Staremo a vedere nelle prossime settimane. Certo è che l’assenza di una lista che si richiamasse alle idee europee e italiane della sinistra sarebbe stato  un problema molto grave per molti  elettori nella capitale italiana.

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