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ROMA - Nell'ultimo decennio le Regioni italiane hanno speso 89 miliardi di euro in più. Di questi, oltre la metà sono stati 'assorbitì dalla sanità (49,1 mld di euro).

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ROMA - Purtroppo il comunicato del governo che si può leggere sul sito di Palazzo Chigi non è uno scherzo di qualche buontempone.

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Nell’era della impresentabile destra italiana dobbiamo sopportare anche un ex ministro degli interni, al secolo Roberto Maroni, che dalla sua pagina su facebook, chiede a gran voce le dimissioni del ministro degli esteri Terzi, dopo il fallito assalto delle teste di cuoio inglesi in Nigeria che è costata la vita al nostro connazionale, l’ingegnere Lalimonara. Scrive con notevole faccia tosta Maroni: «Dopo la figuraccia sui marò il governo (per nulla) autorevole dei professori si fa prendere per il culo dagli inglesi nella tragica vicenda dell'italiano ucciso in Nigeria: 'Nessuno ci aveva informati del blitz' si lamenta il ministro degli esteri Terzi (che intanto manda a scuola i figli con l'auto blu). Ma che ci sta a fare uno così alla Farnesina? Dimissioni subito!!!». Gli ha risposto a tono il ministro degli esteri Giulio Terzi: «Maroni farebbe meglio a occuparsi delle vicende interne alla Lega e spiegare cosa sta accadendo a Milano, invece di distogliere l'attenzione parlando di vicende che non conosce».

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Tassare i capitali scudati sembra un’ipotesi tramontata ma potrebbe prendere vigore un nuovo scudo fiscale sfruttando la “Tobin tax”. Maroni sta convincendo Bossi a non ostacolare la riforma delle pensioni di anzianità

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Confindustria e sindacati sul piede di guerra: il Governo sta portando l’Italia sul baratro. Napolitano rimanda le ferie e la Lega fa da sponda ad una nuova maggioranza

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ROMA – Oramai non ha molte alternative, il Senatùr. La base gli ha inviato un messaggio che più chiaro non potrebbe essere: mollare Berluskaz e tornare alla propria indipendenza, al “movimento padano”, uno dei fenomeni politici di maggior rilievo degli ultimi venti anni. Bossi, nonostante le remore, sembra che si sia convinto. La tattica attendista che fino ad ora ha caratterizzato le sue mosse oramai non paga. Complessivamente, la Lega, nelle elezioni del “suo” Nord, ha perduto una marea di voti. Un segnale inequivocabile che, andando avanti così, la “sua” gente non lo seguirebbe più.

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ROMA – L’intelligenza politica, quella che appartiene ai “grandi statisti”, si vede nei momenti difficili. Nei giorni scorsi il premier italiano ha voluto fare tutto di testa sua, senza alcuna consultazione preventiva con l’azionista principale del suo Esecutivo, cioè la Lega. Con Obama al telefono ha deciso su due piedi che gli aerei italiani avrebbero partecipato alle incursioni in Libia non avvertendo Bossi, tanto che il quotidiano di via Bellerio, “La Padania”, ha bucato bellamente la notizia. Ieri, con Sarkozy, ha d’un colpo smantellato il progetto tremontiano di resistenza alle mire francesi sul gioiello italiano “Parmalat”. Berlusconi avrà pure pensato di possedere una forza carismatica tale da mettere i suoi alleati di fronte al fatto compiuto ma, come uno studentello di prima liceo, ha completamente sbagliato i calcoli.

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ROMA - Il giorno dopo lo sfogo del ministro dell'Interno Maroni, che aveva mal digerito il niet europeo alla proposta italiana di protezione temporanea dei profughi nord africani, la maggioranza cerca di gettare acqua sul fuoco, provando a spegnere le polemiche divampate a seguito delle dure parole pronunciate dal titolare del Viminale.

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BRUXELLES – L’Europa boccia l’Italia e le proposte leghiste di soggiorno temporaneo per gli immigrati tunisini. E il ministro degli interni Roberto Maroni non trova di meglio che minacciare l’uscita dell’Italia dal contesto europeo. Una reazione incredibile, nel più puro stile delle camicie verdi.

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LAMPEDUSA (AG) - È ripresa l'ondata di sbarchi, dopo i trasferimenti di massa che ieri hanno praticamente svuotato Lampedusa. Due barconi con oltre 600 migranti sono approdati questa mattina all'alba sull'isola. Una delle «carrette», che sarebbe partita dalla Libia con circa 400 extracomunitari, in gran parte eritrei e somali, è riuscita ad eludere i controlli e a raggiungere Cala Creta dove alcuni è profughi si sono allontanati a piedi. Nella zona sono ancora in corso ricerche dei carabinieri.

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