Visualizza articoli per tag: summit

Venerdì, 21 Ottobre 2016 15:51

Goa: BRICS, alleanza sempre più stretta

Il summit dei Paesi BRICS a Goa, India, tenutosi il16 ottobre scorso segna un ulteriore passo avanti verso la creazione di una più stretta alleanza istituzionale tra i suoi membri. E’ indubbiamente la dimostrazione concreta che gli indebolimenti interni ai singoli Paesi e i tentativi esterni di destabilizzazione non hanno avuto gli effetti paralizzanti che certi interessi geopolitici si auguravano.

Pubblicato in Focus Economia
Etichettato sotto
Lunedì, 22 Agosto 2016 10:07

A Ventotene l'ora dell'Europa

ROMA - "Le priorita' del vertice europeo di Ventotene? Tornare allo spirito del Manifesto di Rossi, Colorni e Spinelli. E quindi lavorare per un'Europa democratica, perche' senza non salveremo ne' il Vecchio continente ne' le democrazie nazionali. Senza un cambiamento, l'Europa e' condannata alla disintegrazione. Noi invece vogliamo e dobbiamo avviare un processo di integrazione piu' politico, democratico e concreto per sbarrare la strada al neonazionalismo, alla rinuncia del trattato di Schengen, alla crisi dell'euro e allo sfaldamento della stessa Europa unita. Dobbiamo essere determinati a realizzare il cambiamento e il vertice di Ventotene e' una tappa del cambiamento". Cosi' il Sottosegretario agli Affari europei Sandro Gozi ha analizzato alcuni elementi chiave del vertice che si terrà oggi a Ventotene tra Italia-Germania-Francia. 

"Tutti gli italiani - ha detto Matteo Renzi - devono essere orgogliosi che  in un luogo simbolo di un grande ideale dell'Europa, la cancelliera Merkel e il presidente Hollande verranno per rilanciare dal basso l'Unione europea".  

"L'Italia a Ventotene gioca fino in fondo la sua responsabilita' di Paese essenziale alla prospettiva europea. La speranza - ha affermato il Ministro delle politiche agricole Maurizio Martina - e' che il luogo scelto per il vertice impegni davvero tutti a uno scatto in avanti all'altezza delle sfide enormi che l'Europa ha di fronte. C'e' bisogno di scelte impegnative su versanti essenziali: difesa comune europea, politiche di gestione del fenomeno migratorio prendendo sul serio quanto proposto con il migration compact, un salto di qualita' robusto nel coordinamento delle politiche finanziare passando anche dalla scelta di un ministro delle finanze dell'Eurozona, piu' incentivi immediati agli investimenti, all'occupazione e all'innovazione diffusa dando spazio e flessibilita' d'azione oltre le logiche estreme dell'austerita', rilancio degli strumenti culturali, formativi e di cittadinanza comune". "Spero che possa riprendere seriamente anche l'iniziativa sulla proposta di un sussidio di disoccupazione europeo. Una misura di supporto temporaneo di breve periodo, legata a politiche attive in grado di rafforzare gli strumenti nazionali operativi ma ancora insufficienti ad aiutare chi non e' occupato o ha perso il lavoro, sarebbe un segno tangibile di avvicinamento dell'Europa ai bisogni dei cittadini".

Ora si dovrà attendere l'esito di questo impegnatico incontro che metterà sul tavolo non solo i problemi dell'Europa, ma addirittura la credibilità di un'unione che o funziona o non ha il senso di esistere.

 

Pubblicato in Primo piano
Etichettato sotto

ROMA - Si tiene oggi a New York il Climate Summit, promosso dal segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon, in cui più di 140 capi di stato del mondo sono chiamati a dichiarare il proprio impegno per proteggere il clima, chiarendo quali politiche intendono mettere in campo per costruire un nuovo accordo internazionale dopo la fine del protocollo di Kyoto.

Pubblicato in Società
Etichettato sotto

PARIGI - “La minaccia è globale e la risposta deve essere globale”. Così il presidente francese Francois  Hollande questa mattina ha aperto la conferenza internazionale per organizzare la mobilitazione contro i jihadisti dello Stato islamico (Isis o Isil) in Iraq e in Siria. “Non bisogna perdere tempo” ha continuato Hollande. 

Pubblicato in Primo piano
Etichettato sotto
Martedì, 26 Giugno 2012 09:03

Los Cabos, un G20 fallimentare

ROMA - Il summit del G20 di Los Cabos in Messico è stato il peggiore di tutti. Non solo perché non si sono fatti seri passi avanti per mettere i meccanismi della crisi finanziaria globale sotto controllo ma soprattutto per il forte indebolimento della volontà e dello spirito di collaborazione tra gli Stati membri. Non a caso i paesi del Brics hanno stigmatizzato “l’assenza di misure concrete”.

Pubblicato in Focus Economia
Etichettato sotto

bianco.png