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Martedì, 20 Ottobre 2015 16:25

Scuola. Personale Atail 22 ottobre in piazza

ROMA - Il 22 ottobre davanto al Ministero della Pubblica Istruzione ci saà il personale Ata. Lavoratori e lavoratrici che intendono ribadire l’importanza delle funzioni che svolgono nella scuola e denunciare la scarsa considerazione in cui vengono tenute dal governo e da scelte legislative lacunose o sbagliate.

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ROMA - Dopo l’inconsistente incontro all’Aran sui comparti della Pubblica Amministrazione, è ormai chiaro che il governo tira a rinviare il rinnovo dei contratti dei lavoratori pubblici, scaduti a dicembre del 2009, preparandosi con l’imminente Legge di Stabilità a finanziare con pochi spiccioli il solo 2016.

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ROMA - "Questa notte abbiamo fatto un blitz notturno itinerante al MIUR, al Ministero dell'Economia e delle Finanze, del Lavoro e a Palazzo Chigi per mandare un messaggio chiaro ai responsabili della legge 107.

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ROMA - Domani in occasione della prima grande mobilitazione del mondo della scuola anche l’Unione degli Universitari scenderà in piazza al fianco della Rete degli Studenti Medi per contrastare le politiche di questo governo sull’intero mondo dell’istruzione. A partire dall’ormai conclamata emergenza ISEE, emersa in tutta la sua evidenza con l’uscita delle prime graduatorie territoriali per l’assegnazione delle borse di studio e degli altri benefici. La denuncia della nostra organizzazione, partita mesi fa e continuata con il blitz di due giorni fa davanti al Ministero dell’Istruzione, sarà portata domani in tutte le piazze italiane da migliaia di studenti universitari che chiederanno a gran voce provvedimenti immediati per evitare il crollo definitivo del nostro sistema di diritto allo studio.

Dichiara Jacopo Dionisio, coordinatore nazionale dell’Unione degli Universitari: “Nonostante i nostri avvertimenti, il Ministero e le Regioni non stanno dando risposte adeguate all’emergenza ISEE. La convocazione del tavolo ministeriale con Regioni, ANDISU e CNSU per il 16 ottobre è solo un piccolo passo avanti, ma gli studenti chiedono certezze immediate. Si deve necessariamente ripartire dallo stanziamento di consistenti finanziamenti strutturali, a cui deve seguire una rivisitazione dei criteri economici e l’emanazione di nuovi bandi per la concessione dei benefici del diritto allo studio”.

Conclude Dionisio: “Per questo domani, 9 ottobre saremo nelle piazze di tutta Italia al fianco della Rete degli Studenti Medi. Saremo protagonisti di questa mobilitazione, non soltanto perché vogliamo risposte concrete alle tante emergenze che attanagliano il diritto allo studio italiano, a partire dall'ISEE e dalla piaga degli idonei non beneficiari, ma anche perché vogliamo un sistema d’istruzione che sia, ad ogni livello, inclusivo ed accessibile per tutti. E’ necessario investire sul diritto allo studio, strumento principale per abbattere le crescenti disuguaglianze che caratterizzano la condizione studentesca nel nostro Paese. Su questo non siamo disposti ad alcun passo indietro e non smetteremo mai di gridare la nostra volontà di costruire, mattone dopo mattone, un futuro in cui la conoscenza sia al centro delle politiche del nostro Paese.”

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Una  lotta nazionale e unitaria di mobilitazione  contro le fallimentari politiche abitative del governo

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ROMA - Nella giornata del 9 ottobre gli studenti medi e universitari si mobiliteranno in tutta italia per mostrare il loro dissenso nei confronti delle politiche che in questi anni stanno smantellando l’istruzione pubblica rendendola sempre più elitaria ed escludente.  

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USB: Proseguiremo senza tregua in difesa dei servizi e del lavoro

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Le condanne agli A.D. Alitalia chiamano la responsabilità dei Governi

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Manifestazione 1° ottobre 2015 - ore 10.30 Aeroporto Leonardo da Vinci

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ROMA - Allevatori, casari e cittadini in piazza a difesa del Made in Italy per impedire il via libera in Italia al formaggio e allo yogurt senza latte che danneggia ed inganna i consumatori, mette a rischio un patrimonio gastronomico custodito da generazioni, con effetti sul piano economico, occupazionale ed ambientale.

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