Venditore porta a porta narcotizzato e rapinato. In manette donna

BOLOGNA . – Il venditore porta a porta di un noto marchio tedesco di aspirapolveri entra in casa, la donna gli offre un caffè ‘correttò con un medicinale ad effetto sedativo: quando l’uomo crolla, lo rapina dei soldi (200 euro) e dei suoi effetti personali (la fede nuziale, l’orologio, il cellulare e altri oggetti che aveva con sè).

Poi nasconde tutto, mette l’uomo a letto e quando lo vengono a cercare prima nega la sua presenza, poi dice che si èsentito male: tutta la vicenda però viene a galla appena l’uomo si riprende e la donna viene arrestata dai carabinieri. È successo a Campeggio di Monghidoro, sull’appennino bolognese.

In manette, D.M.R., 42 anni, pregiudicata di origine napoletana: la donna, che si trovava agli arresti domiciliari per sfruttamento della prostituzione, è stata arrestata per rapina aggravata e sequestro di persona. chiedendo notizie in zona, non vedendolo piùrientrare a casa, aveva inizialmente detto che non era passato. Poi, quando i tre si sono ripresentati chiedendo spiegazioni, ha mentito dicendo che l’uomo era sdraiato sul letto perchè si era sentito male. Sono stati i medici dell’ospedale di Loiano, dove il venditore è stato accompagnato, ad accertare che non si trattava di malore, ma di intossicazione da benzodiazepine, per il quale è stato sottoposto a trattamento disintossicante. Il fatto è stato denunciato ai carabinieri che hanno perquisito l’abitazione trovando nascosti gli oggetti rubati: la fede nuziale nella lavatrice, il portabanconote nel tostapane, l’orologio e il cellulare in una cavità del sottoscala. Trovata in casa anche una confezione di Rivotril liquido, che alla fine ha ammesso di aver utilizzato per correggere il caffè offerto al venditore.

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