Psicosi terrorismo, ancora falsi allarmi bomba a Roma e Milano

ROMA – Ancora una giornata di falsi allarmi a Roma e a Milano. Chiusa di nuovo temporaneamente la metro A della capitale: una telefonata anonima segnalava una bomba, avvisando al tempo stesso che si trattava di uno scherzo.

Sono comunque scattati i controlli. Un altro falso allarme in una chiesa e a Villa Borghese. Paura anche allo stadio Olimpico per uno zaino abbandonato:poco dopo è arrivato il proprietario. 

Milano, intanto, città segnalata anche dall’Fbi come uno dei possibili obbiettivi dell’estremismo islamico armato in Italia, si sono susseguiti segnalazioni e allarmi, in alcuni casi rasentando il grottesco. E ogni caso che possa anche solo lontanamente essere anomalo diventa oggetto di un accertamento. Secondo quanto riferito dalle forze dell’ordine, le cui centrali operative sono state letteralmente bersagliate da telefonate, solo ieri sono stati una ventina gli interventi di controllo – tutti terminati con esito negativo – effettuati da polizia e carabinieri. 

Centro o periferie non c’è differenza: la psicosi coinvolge tutti, senza distinzione di sesso o di età. Ieri, pochi minuti prima delle 12, uno zaino e un sacco appoggiati a un muro lungo via Santa Sofia hanno fatto scattare l’allarme ma a reclamare quegli oggetti sospetti è arrivato un senzatetto. Neanche un’ora dopo la paura è arrivata in via Zanella con una borsa lasciata su un’auto Seat. E’ piena di cose da cestinare, nulla di più. Alle 14, invece, l’attenzione è catturata in via della Moscova da un’auto sospetta, la targa non lascia dubbi: è di un’agenzia di investigazione privata. In via Monreale, invece, chi scappa davanti allo sguardo di alcuni militari dell’Esercito è solo un uomo senza fissa dimora in cerca di cibo tra i cestini. 

La paura si nasconde anche nei volti. Tanti i milanesi che hanno chiamato per segnalare arabi sospetti. Sempre ieri pomeriggio, in corso Buenos Aires, una persona ha telefonato per segnalare un arabo che gettava un borsello in un cestino. Intervento nullo: niente tracce del presunto sospetto, né del borsello buttato. E’ un borsone militare lasciato davanti alla stazione di Porta Genova ad allungare la lista delle telefonate alle forze dell’ordine. E ancora: una borsa 24 ore in piazza Duca d’Aosta vicino a una banca, una valigia in via Induno hanno portato a nuovi controlli; tutti senza danni. In via Buonarroti, una persona ha chiamato per un arabo con un pacco giallo tra le mani. Si scoprirà essere un fotografo professionista, non un potenziale terrorista. Erano le 19.30 invece quando un uomo è stato avvicinato in piazzale Cadorna, a pochi passi dalla stazione, da un uomo che dice di avere lo zaino carico di bombe; presunto kamikaze che si allontana a bordo del tram 19. Il controllo immediato al mezzo Atm non ha permesso di rintracciare l’uomo; la descrizione coincideva con quella di un passeggero ubriaco già sceso dal tram. 

Condividi sui social

Articoli correlati