15 ottobre.Scrittrice “indignata” scrive al Sindaco di Roma: “ci hanno tolto la voce”. La lettera

ROMA – Dopo gli episodi violenti pubblichiamo la lettera affidata alla nostra redazione da parte della scrittrice  Francesca Schipa indirizzata al sindaco di Roma.

Al Sindaco di Roma

Egregio Signor Sindaco,
lei ha dichiarato oggi pomeriggio che “in città è arrivato il peggio d’Europa, soggetti molto pericolosi”. Ed effettivamente stiamo assistendo, feriti e, sì, indignati davvero alle devastazioni degli incappucciati, agli attacchi ai mezzi della polizia, agli incendi, alla città in subbuglio.
Signor Sindaco, visto che si è affrettato a dichiarare che si era a conoscenza dell’arrivo di questa gente pericolosa, cosa si è fatto per evitare che questo accadesse? Quali misure preventive sono state messe in atto, quali posti di blocco, quali controlli attraverso Digos e Interpol?

E quand’anche non si fosse stati a conoscenza con precisione dell’arrivo di questi “black bloc” secondo lei stranieri, come mai questi non sono stati circondati dalle forze dell’ordine? sono stati i manifestanti ad allontanarli da loro, per dichiarare l’estraneità della manifestazione tutta alla violenza ed ai gesti estremi. Ma questo non è servito e la folla ha dovuto cedere il passo ad un manipolo di Unni, che devono ringraziare però la vostra inefficienza.
Grazie alla vostra incapacità di proteggerci, avete lasciato Roma nelle mani di chi voleva renderci muti.
Grazie a voi, le migliaia di persone che volevano esprimete il proprio dissenso in maniera pacifica (come avvenuto in altre città del mondo) hanno dovuto rinunciare con amarezza e rabbia ad alzare la propria voce.
E non posso, scusi la malafede, fare a meno di chiedermi quanto vi abbia fatto comodo lasciare che ciò accadesse, lasciare Roma bruciare mentre Nerone canta una vittoria ridicola ed inutile, chiuso nel suo palazzo di carta e specchi.
Quanto faccia il gioco del governo traballante di questa Italietta da soap-opera far parlare della violenza di pochi per dimenticare le ragioni di molti.
Signor Sindaco, se lei davvero tenesse alla città che lei governa, scenderebbe lei in prima persona in piazza a chiedere al governo, al ministero degli Interni, perché hanno lasciato che lo scempio avesse luogo sotto i nostri occhi.
Ma sono certa che lei la risposta la conosca perfettamente.

Francesca Schipa – scrittrice

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