Giovedì, 13 Agosto 2015 18:18

Aurora Ramazzotti a X-Factor: il dramma di un uccellino troppo famoso

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ROMA - Di cognome fa Ramazzotti e dal 9 settembre condurrà il day time di “X-Factor 9”: questa è la notizia che da giorni catalizza l’attenzione del web.

Gli utenti si scagliano contro il sistema italiano che premia la notorietà invece del talento e che porta alla ribalta una neo-diplomata senza esperienza, ma con un cognome e una parentela tutt’altro che sconosciuti. Aurora Ramazzotti, figlia dei pluripremiati Eros Ramazzotti e Michelle Hunziker, approderà sugli schermi di Sky al termine dell’estate: un dramma si sta compiendo.

La notizia ha scatenato il popolo dei social, che ha mandato l’hashtag #aurora ramazzotti quasi in cima alla classifica delle tendenze dell’estate. Nessuno si è interrogato sul suo talento, dato per scontato (come potrebbe averne essendo figlia di un cantante e di una showgirl acclamati dall’opinione pubblica?), in fondo, che importanza ha? Basta che se ne parli. 

In un paese dove la vera notizia sono le conquiste lavorative “della figlia di”, non dovrebbe stupire una scelta commerciale tutt’altro che inconsistente. Sono gli stessi autori a giustificare la decisione con un comunicato firmato Nils Hartmann, direttore delle produzioni originali Sky: ‹‹Aurora ha l'x factor perché ha la stessa età dei concorrenti e la capacità di empatizzare. Abbiamo pensato che per raccontare bene la vita dei ragazzi nei loft devi passarci molto tempo: Aurora starà con loro. È una grande fan di X Factor, condivide le passioni dei ragazzi in gara, durante il provino ci ha raccontato di aver partecipato, due anni fa, ai casting. Abbiamo visto una serie di persone, ci ha colpito lei. Non ha grande esperienza, è vero, ma cercavamo uno sguardo spontaneo e originale. Non abbiamo parlato né con la madre, che tra l'altro lavora con un nostro competitor, né col padre. Il fatto che si chiami Ramazzotti vuol dire che è più conosciuta della signorina Pinco Pallo ma non è stata la cosa determinante. È fresca, disinvolta e sa rapportarsi con i coetanei, è una di loro. Distinguiamo quella che è la conduzione, affidata a Alessandro Cattelan, e il percorso dei talenti che devono saper cantare. Nella macchina televisiva una come Aurora Ramazzotti ci sta.››

A schierarsi con la baby-conduttrice, tuttavia, non è solo l’emittente autrice della scelta, ma anche il padre di Aurora, il ragazzone della “terra promessa” che in un desolante messaggio su twitter ha spiegato la sua versione dei fatti: «Cari ragazzi/e, i genitori di Aurora, oltre ad aver fatto la gavetta avendo ottenuto calci nel culo e porte in faccia da quasi tutti, oggi, con la grinta e il talento che mi/ci distingueva dalla massa, fanno lavorare migliaia e migliaia di persone in quasi tutto il mondo. Sentire la becera gente attaccare Aurora Ramazzotti come quella “raccomandata” e paragonarla al nepotismo schifoso di una società marcia come la nostra, mi VIENE LETTERALMENTE DA RIDERE. Noi ci siamo fatti il mazzo per arrivare dove siamo e non abbiamo rubato, ripeto “RUBATO” nulla a nessuna e tantomeno “UCCISO”. Eravamo UMILI, e UMILI RESTEREMO e non sarà un applauso in più a cambiare la nostra visione della vita. Smettetela di nascondervi dietro un falso nome a sparare sentenze anche moooolto offensive nei confronti di chi ha più possibilità e che verosimilmente ve le dimostrerà alla grande, sbugiardandovi alla prima occasione. Quando questo sistema in Italia andrà a morire penso si vivrà tutti meglio, chi con più, chi con meno, questa sarà la vita, e questo dovremo accettare, TUTTI, senza INVIDIA. Ps: e fatevela ‘na risata Ps: Aurora è stata presa da professionisti che ogni giorno selezionano migliaia di persone non certamente TUTTE con anni di gavetta alle spalle o con diplomi vari... Dobbiamo metterci in testa che la vita oggi va così». 

Il dramma sociale è, dunque, cotto e servito. E se il talento della Ramazzotti non è ancora stato né appurato né consumato, il vero scandalo consiste nel constatare che questa è la notizia che catalizza l’attenzione dei lettori. Come può stupire, dunque, in questa società che un uccellino con più di 350 mila followers finisca in prima linea a condurre un programma sui nuovi talenti canori? Non è forse abbastanza brava a cinguettare? 

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