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Giovedì, 19 Maggio 2022 07:01

Il miglior lavoro da casa? Il call center

Il mondo del lavoro ha subito negli ultimi anni una notevole evoluzione. Soprattutto sotto la spinta della pandemia, si sono diffusi sempre di più i lavori in smart working, cioè svolti direttamente da casa.

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TARANTO - E' cominciato questa mattina 'lo sciopero del sangue' a cui i dipendenti  del call center Teleperformance di Taranto stanno aderendo in massa. Lo sciopero è stato indetto dai sindacati di categoria Slc Cgil, Fistel Cisl e Ugl Tlc per protestare contro le procedure di mobilità annunciate dall'azienda nei confronti di 621 lavoratori. 

All'esterno dello stabilimento è presente un'autoemoteca dell'Avis, che sta accogliendo i lavoratori che si sottopongono volontariamente alla donazione del sangue.

La normativa prevede che il lavoratore abbia diritto in questo caso a una giornata di astensione dal lavoro. L'azienda, dopo aver fatto ricorso per 30 mesi agli ammortizzatori sociali

per una parte del personale, ha proposto la riduzione dell'orario lavorativo da 6 a 4 ore giornaliere, ma i sindacati non hanno accettato il taglio alla retribuzione. 

Teleperformance ha a Taranto il suo maggiore call center, che lavora per Telecom Italia ed altre società. Con 2.000 addetti, è l'azienda più grande dopo l'Ilva e l'Arsenale della Marina Militare.

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A rischio 632 posti di lavoro

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L’Anisa (Associazione insegnanti di Storia dell’arte) e i Musei vaticani organizzano, dal’11 al 12 aprile prossimo, un seminario di formazione rivolto ai docenti di Storia dell’arte (Musei vaticani, Sala conferenze). Il seminario, vedrà la partecipazione di esperti italiani e stranieri sul tema della didattica museale e della pedagogia dell’arte. Agli interventi di carattere storico sulla funzione educativa del museo, seguiranno contributi incentrati sulle potenzialità dell’utilizzo degli spazi espositivi nella contemporaneità. La dimensione internazionale e l’apertura alle nuove  tecnologie costituiranno un aspetto caratterizzante dell’incontro, anche grazie alla collaborazione con il progetto europeo ITEMS, coordinato da ANISA nell’ambito del programma Leonardo da Vinci. L'evento sarà presentato da Antonio Paolucci (Musei Vaticani), Maria Maddalena Novelli (USR Lazio) e Clara Rech (ANISA).

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Domenica, 20 Marzo 2011 12:26

Musei vaticani, dove l'immagine è infinita

ROMA - Per un romano recarsi ai Musei vaticani è come un'esplorazione dentro la propria casa, una rivisitazione della propria radice esistenziale. Non c'è un posto dove il mistero dell'arte sia più insondabile di questo luogo frequentato da oltre 3 milioni di visitatori all'anno (primo nella graduatoria nazionale, seguito dalla Galleria degli Uffizi a Firenze). Allo stesso tempo, i Musei vaticani spiegano la potenza del papato nei secoli e quella dell'immagine. Già, perché una visita in questo luogo topico è un'esperienza fondamentale per costruirsi un percorso iconografico interiore. Il cammino che un fotografo può intraprendere nel suo percorso obbligato è quello normale di un turista ma questo è il fascino. Il divieto di fotografare alcuni spazi consente una memorizzazione che poi trascolora nel ricordo e nella nebbia. Non ci sono immagini dell'approdo, cioè la Cappella Sistina, perché, giunti al termine del cammino, si potrà soltanto volgere lo sguardo in alto, senza fotografare e osservare il mondo di Michelangelo come lo spazio oltre il confine immaginabile. Un'esperienza estatica e trascendente, ma non solo dal punto di vista religioso (per chi crede) ma anche dal punto di vista iconico. C'è la consapevolezza di aver raggiunto la vetta della percezione e di poter finalmente smettere di fotografare.

 

foto di Fulvio Lo Cicero

Pubblicato in Il racconto fotografico
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