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Sabato, 26 Luglio 2014 10:06

Verità e giustizia per Giuseppe Uva

ROMA - Sono passati ormai sei anni da quel drammatico giorno di giugno del 2008 in cui Giuseppe Uva è passato da una passeggiata  con un amico a una caserma dei carabinieri e da lì a una caserma dei carabinieri e alla camera mortuaria di un ospedale, dopo un ricovero durato qualche ora. La procura della repubblica di Varese, interpellata  a suo tempo sul caso, aveva chiesto di archiviare il procedimento ma il giudice delle indagini preliminari Stefano Sala ha deciso di rinviare a giudizio i  sei  poliziotti e due  carabinieri coinvolti nella immotivata morte di Giuseppe Uva che -quella notte di sei anni fa- l’hanno torturato nella caserma in cui è stato condotto e sono imputati oggi di omicidio preterintenzionale, arresto illegale, abbandono di incapace  e abuso di metodi di contenimento.  Il giudice per le indagini preliminari a sua volta aveva respinto la richiesta di non luogo a procedere formulata dal procuratore  facente funzioni Felice Isnardi al termine  della fase istruttoria riaperta da Giuseppe Sala.

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La lotta  antifascista, la clandestinità sulle montagne calabresi, l’adesione al Partito Comunista

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Il Magistrato deve reimparare a formulare le domande, i quesiti, e il CTU, consulente tecnico d'ufficio,  deve reimparare a fornire le risposte

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Giovedì, 06 Febbraio 2014 08:58

Difendersi dall'aggressione mediatica

La giustizia è importante per l'esercizio della democrazia. La democrazia è importante per l'esercizio della giustizia. Il disinteresse dimostrato dalla classe politica italiana verso noi periti mi avvilisce. Desidero segnalarvi due brani da due libri che ho avuto il piacere di leggere in questi ultimi anni. Il primo, una libera traduzione di Indro Montanelli al cap. VIII di La Repubblica di Platone pubblicato da Rizzoli "La stecca nel coro"..

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Mercoledì, 08 Gennaio 2014 17:42

Affidati vivi alla giustizia, escono dentro una bara

ROMA - L’Epifania tutte le feste porta via. Ma solo quelle. Non i problemi, non il sovraffollamento nelle carceri, non la disperazione di chi vive recluso.

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ROMA - Si fa un gran parlare di riforme al fine di raggiungere una sempre migliore e più efficiente giustizia. Tutti noi leggiamo un gran numero di articoli ed interviste sui giornali. Tutti noi sappiamo di interrogazioni parlamentari, proposte di legge, disegni di legge e decreti legge, ma… personalmente ho molti dubbi!

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ROMA - Il Presidente del Consiglio Enrico Letta ha di fatto blindato il ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri. Dopo una missione lampo nel dramma della Sardegna, il Premier è arrivato davanti alla platea dei parlamentari del Pd per evitare la sfiducia verso il Guardasigilli, che poteva arrivare da fronti interni ed esterni. 

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ROMA  - Penalisti pronti a «dare battaglia» alla ripresa dell'attività giudiziaria in caso di mancata riforma della giustizia. In questi giorni - scrive l'Ucpi in un documento - è andato in scena solo l'ennesimo capitolo della «saga ventennale tutta italiana, che ha visto la politica giudiziaria di un grande paese democratico piegata ai calcoli di parte, dell'uno e dell'altro schieramento, e legata a triplo  filo alle vicende giudiziarie di singoli personaggi politici; con la magistratura a fare da arbitro non solo delle contese giudiziarie ma anche di quelle politiche».

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Venerdì, 28 Giugno 2013 14:47

Giustizia, la grande riforma?

ROMA - Siamo di nuovo allo scontro aperto tra PD e PDL nel governo di emergenza e di responsabilità presieduto da Enrico Letta. Berlusconi, attore di primo piano della fase attuale, vuole riformare la magistratura italiana, condurla di nuovo a servire la classe politica, a toglierlo dai suoi guai giudiziari, ha chiesto imperiosamente che tra le riforme istituzionali ci sia il titolo IV della costituzione, altrimenti fa cadere (e può farlo) il governo in carica. Non è la prima ma la ennesima volta che si torna a questo contrasto di fondo.

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Chistian Sinopoli morì sul lavoro a 37 anni con la testa schiacciata sotto un magazzino automatico a scorrimento verticale. Dopo 5 mesi dalla sua morte il processo non  è ancora iniziato. I familiari di  Christian, (i suoi fratelli Teresa e Pasquale hanno scritto una lettera che pubblichiamo integralmente.

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